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La Food revolution di Pink&Green 2026 per scoprire il valore nascosto del cibo



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A Milano il 18 giugno torna il convegno promosso da GreenPlanner dedicato all’economia circolare e all’innovazione al femminile. Focus sull’agroalimentare, tra lotta allo spreco, bioeconomia e nuove normative europee

Pubblicato il 9 giu 2026



Startup e agricoltura sostenibile
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Punti chiave

  • Convegno Pink&Green 2026 (18 giugno, Milano) che valorizza il valore nascosto del cibo: trasformare scarti in risorsa e ridurre sprechi lungo la filiera.
  • Focus su economia circolare e bioeconomia: dal Cradle to Cradle del food alle opportunità di recupero degli scarti e impatto del Circular Economy Act.
  • Affrontare lo spreco alimentare con donazioni e innovazione; interventi di Maria Chiara Gadda promotrice della Legge 166 del 2016 e di Alessandra Moretti; partecipazione gratuita.
Riassunto generato con AI

Dare una seconda vita agli scarti alimentari, trasformare ciò che oggi viene considerato un rifiuto in una nuova risorsa economica e ambientale, ridurre gli sprechi lungo tutta la filiera e costruire modelli produttivi più sostenibili. Sono questi alcuni dei temi che saranno al centro di Pink&Green 2026 – Food revolution: il valore nascosto del cibo, il convegno promosso dalla redazione di GreenPlanner che si terrà il prossimo 18 giugno presso la Sala Corallo del Cinema Anteo CityLife di Milano.

L’appuntamento, diventato negli anni un momento di confronto tra mondo delle imprese, istituzioni, ricerca e professioniste impegnate nei temi della sostenibilità, sarà dedicato quest’anno all’economia circolare applicata al settore agroalimentare, un ambito sempre più strategico per il raggiungimento degli obiettivi ambientali europei e per la competitività delle filiere produttive.

L’iniziativa si propone di mettere in luce quello che gli organizzatori definiscono il “valore nascosto del cibo”: l’insieme delle opportunità economiche, sociali e ambientali che possono nascere dalla riduzione degli sprechi e dal recupero delle risorse alimentari.

Dalla lotta allo spreco alla bioeconomia

Il settore agroalimentare rappresenta una delle aree in cui l’economia circolare può esprimere il maggiore potenziale di trasformazione. Ogni anno, infatti, lungo la filiera alimentare vengono generate grandi quantità di scarti che, grazie alle nuove tecnologie e ai modelli della bioeconomia, possono essere valorizzate e reimmesse nei cicli produttivi.

Durante il convegno si discuterà delle opportunità offerte dal cosiddetto “Cradle to Cradle del food”, approccio che punta a ripensare il ciclo di vita dei prodotti alimentari affinché ogni residuo possa diventare materia prima per nuovi processi.

Particolare attenzione sarà dedicata anche ai principi della bioeconomia, che considera gli scarti organici non come un costo da gestire ma come una risorsa da valorizzare, in grado di generare nuovi prodotti, energia, materiali e servizi.

Un cambio di paradigma che sta assumendo un ruolo centrale nelle strategie europee per la sostenibilità e che interessa sempre più da vicino imprese, amministrazioni pubbliche e consumatori.

Le nuove regole dell’economia circolare europea

Tra i temi di maggiore attualità che verranno affrontati durante la mattinata figura anche l’evoluzione del quadro normativo europeo. I partecipanti avranno l’opportunità di approfondire le linee guida che accompagneranno il futuro Circular Economy Act, il pacchetto di misure con cui l’Unione Europea punta ad accelerare la transizione verso modelli produttivi più efficienti nell’utilizzo delle risorse.

Le nuove normative sono destinate ad avere un impatto significativo sulle imprese agroalimentari, chiamate sempre più a dimostrare la capacità di ridurre sprechi, recuperare materiali e minimizzare l’impatto ambientale delle proprie attività.

In questo contesto, il recupero degli scarti e la prevenzione dello spreco non rappresentano più soltanto una scelta etica, ma diventano elementi chiave per la competitività e la resilienza delle aziende.

Lo spreco alimentare resta una sfida aperta

Nonostante i progressi registrati negli ultimi anni, lo spreco alimentare continua a rappresentare una delle principali criticità dei sistemi produttivi e distributivi.

Secondo le più recenti analisi internazionali, una quota significativa del cibo prodotto non arriva mai sulle tavole dei consumatori, con conseguenze che vanno ben oltre la semplice perdita economica. Ogni alimento sprecato incorpora infatti energia, acqua, suolo, trasporti e lavoro umano che vengono vanificati. Per questo motivo il tema della prevenzione degli sprechi sarà uno dei filoni centrali del confronto tra esperti, imprese e rappresentanti delle istituzioni.

Accanto alle strategie industriali e alle innovazioni tecnologiche, verranno presentate anche esperienze e iniziative solidali che hanno l’obiettivo di recuperare eccedenze alimentari e redistribuirle a favore delle persone in difficoltà.

Il contributo delle istituzioni

Tra gli interventi più attesi figura quello dell’Onorevole Maria Chiara Gadda, promotrice della Legge 166 del 2016, considerata uno dei principali riferimenti normativi italiani nella lotta allo spreco alimentare. La norma ha introdotto strumenti e semplificazioni per favorire il recupero e la donazione delle eccedenze alimentari, contribuendo a diffondere una maggiore cultura del riutilizzo e della solidarietà lungo la filiera.

Parteciperà inoltre l’eurodeputata Alessandra Moretti, che porterà il punto di vista delle istituzioni europee sulle politiche per l’economia circolare e la sostenibilità. Il programma prevede anche la presenza di rappresentanti del mondo accademico, della ricerca, delle istituzioni e della sostenibilità aziendale, con l’obiettivo di offrire una visione multidisciplinare delle sfide e delle opportunità che attendono il comparto agroalimentare.

Un confronto tra ricerca e imprese

Uno degli aspetti distintivi di Pink&Green è la capacità di mettere attorno allo stesso tavolo attori diversi, favorendo il dialogo tra chi sviluppa innovazione, chi definisce le regole e chi ogni giorno deve applicarle sul campo. La transizione verso un sistema alimentare più sostenibile richiede infatti la collaborazione di tutti gli attori della filiera: produttori, trasformatori, distributori, istituzioni, mondo della ricerca e cittadini.

Le soluzioni per ridurre gli sprechi e valorizzare gli scarti esistono già, ma per essere realmente efficaci devono essere integrate all’interno di strategie condivise e supportate da adeguati strumenti normativi e finanziari.

Partecipazione gratuita e crediti formativi per i giornalisti

L’evento si svolgerà giovedì 18 giugno 2026 dalle 9.30 alle 13.00 presso la Sala Corallo del Cinema Anteo CityLife, in Piazza Tre Torri 1/L a Milano.

La partecipazione è gratuita previa iscrizione fino a esaurimento dei posti disponibili.

Per i giornalisti che parteciperanno in presenza è previsto il riconoscimento di due crediti formativi professionali, con iscrizione attraverso la piattaforma dedicata indicata dagli organizzatori.

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