SAFE e Manteco insieme per accelerare la circolarità del tessile
La transizione del settore moda verso modelli produttivi più sostenibili passa anche dalla capacità di trasformare gli scarti in nuove materie prime, garantendo al tempo stesso qualità, tracciabilità e conformità ai futuri requisiti normativi europei. Con questo obiettivo SAFE, hub italiano dei consorzi per le economie circolari, e Manteco, azienda toscana specializzata nella produzione di tessuti di alta qualità e pioniera nella rigenerazione della lana, hanno siglato una partnership strategica per sviluppare nuovi modelli di economia circolare nel comparto tessile.
L’accordo punta a creare una filiera interamente Made in Italy dedicata al recupero, alla rigenerazione e alla valorizzazione di materiali pre-consumo provenienti dalle principali maison della moda e del lusso, anticipando le trasformazioni che interesseranno il settore con l’introduzione dei sistemi di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR).
Una filiera tracciata per valorizzare le fibre pregiate
La collaborazione nasce dalla condivisione di una visione comune fondata su qualità manifatturiera, trasparenza della filiera e responsabilità ambientale. L’obiettivo è recuperare tessuti di pregio, come cashmere e lana, attraverso processi completamente tracciati che consentano di reinserire le fibre rigenerate all’interno di nuovi cicli produttivi ad alto valore aggiunto.
SAFE mette a disposizione la propria esperienza nello sviluppo di filiere evolute per la gestione sostenibile dei materiali, maturata in diversi comparti dell’economia circolare e recentemente estesa anche al tessile attraverso il progetto Textile Waste Management. L’intento è accompagnare le imprese verso modelli produttivi più sostenibili prima ancora che gli obblighi normativi europei rendano questi percorsi indispensabili.
Come sottolinea Giuliano Maddalena, direttore di SAFE, costruire filiere trasparenti, efficienti e interamente italiane significa generare un valore industriale, ambientale e culturale destinato a durare nel tempo.
L’economia circolare come elemento identitario
Per Manteco la circolarità rappresenta un tratto distintivo della propria storia aziendale. Fondata nel 1943 nel distretto tessile toscano, l’azienda ha sviluppato negli anni processi proprietari di rigenerazione della lana, anticipando di decenni i principi dell’economia circolare oggi al centro delle strategie del settore.
Attraverso MSystem, la filiera certificata e tracciabile sviluppata dall’azienda, i materiali recuperati vengono reintrodotti in un ciclo produttivo chiuso, mantenendo la produzione interamente in Toscana e garantendo la completa tracciabilità delle lavorazioni.
Secondo Matteo Mantellassi, Co-CEO di Manteco, la partnership con SAFE consentirà di ampliare la disponibilità di materiali pre-consumo di alta qualità provenienti dal settore luxury, valorizzandoli attraverso processi di riciclo innovativi e altamente trasparenti.
L’EPR cambierà il settore tessile
La collaborazione assume particolare rilevanza anche in vista dell’evoluzione del quadro normativo europeo. Il settore tessile è infatti destinato a essere interessato dai sistemi di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR), che attribuiranno ai produttori una responsabilità diretta anche nella gestione del fine vita dei prodotti immessi sul mercato.
In questo contesto, la capacità di tracciare materiali, documentare i processi di recupero e costruire filiere certificate diventa un fattore strategico sia per la conformità normativa sia per la competitività delle imprese.
L’accordo tra SAFE e Manteco rappresenta quindi un esempio di come innovazione, competenze industriali e tecnologie per la tracciabilità possano contribuire a costruire nuovi modelli di produzione circolare, preservando il valore delle fibre pregiate e rafforzando la competitività del tessile Made in Italy in un mercato sempre più orientato alla sostenibilità.












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