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ISO 14060, al via la consultazione per lo standard Net Zero



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ISO apre la consultazione pubblica sullo standard ISO 14060, il primo framework internazionale verificabile per supportare aziende e organizzazioni nella definizione di piani di transizione verso il Net Zero. Coinvolti oltre 170 Paesi in un percorso per rendere più credibile e uniforme l’azione climatica globale

Pubblicato il 18 giu 2026

Mauro Bellini

Direttore Responsabile ESG360.it, EnergyUP.Tech e Agrifood.Tech



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Punti chiave

  • Apertura di una consultazione pubblica di 12 settimane sulla bozza del ISO 14060 (“ISO Net Zero Aligned Organizations Standard“), con oltre 170 Paesi e centinaia di esperti.
  • Creare uno standard internazionale verificabile per supportare imprese e organizzazioni nella definizione di piani di transizione credibili verso il Net Zero, trasformando impegni in azioni misurabili.
  • Coordinamento globale guidato da BSI e ICONTEC; la norma mira a rafforzare resilienza, competitività e governance climatica e ad allinearsi al Greenhouse Gas Protocol.
Riassunto generato con AI


Ricondurre a dei punti di riferimento chiari e precisi per tutti le innumerevoli variabili con cui si misura la trasformazione sostenibile: è questa la “sfida” sempre più necessaria e sempre più importante per garantire che dietro ai percorsi Net Zero di imprese e organizzazioni ci siano risultati misurabili e rendicontabili. Ed è su questa prospettiva che si muove ISO con la decisione di aprire la consultazione pubblica sullo standard internazionale ISO 14060, il primo framework verificabile per aiutare aziende e organizzazioni a sviluppare piani di transizione credibili verso il net zero. Un progetto che vede il coinvolgimento di oltre 170 Paesi e centinaia di esperti da tutto il mondo.

ISO 14060 si candida a diventare il primo standard internazionale per il Net zero

L’International Organization for Standardization (ISO) ha avviato oggi la consultazione pubblica sullo standard ISO 14060, destinato a diventare il primo standard internazionale verificabile in modo indipendente per supportare organizzazioni e imprese nella definizione di piani di transizione credibili verso il net zero.

L’iniziativa è arrivata in prossimità della della London Climate Action Week e rappresenta una tappa fondamentale di un percorso iniziato quasi due anni fa, che ha coinvolto centinaia di esperti provenienti dal mondo delle imprese, delle istituzioni, dell’accademia, della società civile e degli organismi di normazione internazionali. (Leggi anche Le ISO supportanto i parametri ESG, Certificazione ISO e piano ESG e ISO e UNDP collaborano sulla sostenibilità).

ISO Net Zero Aligned Organizations Standard

La bozza dello standard, denominata “ISO Net Zero Aligned Organizations Standard”, sarà sottoposta a una consultazione pubblica della durata di 12 settimane attraverso i membri nazionali di ISO presenti in oltre 170 Paesi. L’obiettivo è raccogliere osservazioni e costruire un consenso internazionale entro l’inizio di settembre.

Un quadro comune attorno all’ISO 14060 per la transizione climatica

Lo standard ISO 14060 nasce in un contesto in cui oltre 130 Paesi, tra cui Cina, India e Unione Europea, hanno assunto impegni per raggiungere l’azzeramento delle emissioni nette. Con il passaggio dagli annunci all’implementazione concreta delle strategie climatiche, le organizzazioni sono chiamate a rafforzare la resilienza dei propri modelli di business, a gestire i rischi climatici e ad adattarsi a un mercato caratterizzato da crescente volatilità e incertezze energetiche.

Piani di transizione come strumenti per trasformare gli obiettivi climatici in azioni misurabili

Secondo ISO, i piani di transizione rappresentano lo strumento attraverso cui trasformare gli obiettivi climatici in azioni misurabili e verificabili. La nuova norma punta a offrire una guida coerente a livello globale per accompagnare le organizzazioni in questo percorso.

ISO 14060 è stato sviluppato per fornire un framework condiviso a livello internazionale che aiuti le organizzazioni a costruire piani di transizione credibili, sostenendo al contempo resilienza, innovazione e crescita di lungo periodo.

Un processo globale per la creazione di uno standard inevitabilmente complesso

Il gruppo di lavoro incaricato di sviluppare lo standard è stato uno dei più ampi nella storia di ISO, a testimonianza dell’interesse internazionale verso un approccio armonizzato alla transizione climatica.

Il coordinamento del progetto è affidato al British Standards Institution (BSI), ente nazionale di normazione del Regno Unito, e a ICONTEC, organismo di standardizzazione della Colombia, che guidano congiuntamente il gruppo di lavoro internazionale.

Susan Taylor Martin, Chief Executive di BSI, ha sottolineato in una nota di ISO come il raggiungimento di questa fase rappresenti un risultato significativo dopo due anni di lavoro e negoziazioni internazionali. Secondo Taylor Martin, in un contesto caratterizzato da crescente incertezza economica e geopolitica, le imprese hanno bisogno di regole condivise e riconosciute a livello globale per pianificare investimenti, gestire i rischi climatici e rafforzare la propria competitività nel lungo periodo.

Anche Daniel Trillos, Director of Standardization di ICONTEC, ha evidenziato il valore inclusivo del processo, sottolineando come lo standard abbia integrato le prospettive sia delle economie avanzate sia di quelle emergenti. Un approccio che, nelle intenzioni dei promotori, dovrebbe consentire a organizzazioni di qualsiasi dimensione e settore di trasformare gli impegni climatici in azioni concrete.

Resilienza, competitività e governance climatica

La bozza dello standard fornisce indicazioni per integrare la pianificazione della transizione climatica nelle strategie aziendali, affrontando temi come la sicurezza energetica, la gestione delle traiettorie di riduzione delle emissioni, la resilienza delle catene di fornitura e l’evoluzione delle aspettative di investitori e regolatori.

ISO 14060 si inserisce inoltre nel percorso avviato nel 2022 con la pubblicazione delle ISO Net Zero Guidelines e risponde alla crescente richiesta, proveniente da imprese, investitori e decisori pubblici, di strumenti condivisi per la pianificazione della transizione e la gestione dei rischi climatici.

Secondo ISO, l’obiettivo è semplificare e accelerare l’adozione di pratiche climatiche credibili, trasformando le migliori pratiche emergenti in un framework internazionale riconosciuto e verificabile.

Consultazione aperta a governi, imprese e società civile

La pubblicazione della bozza precede una serie di incontri dove ISO e BSI promuoveranno un confronto sul ruolo degli standard internazionali nel supportare la transizione climatica. Tra i temi al centro del dibattito figurano anche la collaborazione tra ISO e il Greenhouse Gas Protocol e il nuovo standard ISO 32212 dedicato alla pianificazione della transizione per le istituzioni finanziarie.

La consultazione pubblica è aperta a governi, aziende, ricercatori e organizzazioni della società civile, che potranno partecipare attraverso i rispettivi organismi nazionali di normazione. Un passaggio considerato cruciale per definire uno standard destinato a diventare un punto di riferimento globale nella governance della transizione verso un’economia a emissioni nette zero.

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