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La SEC fa marcia indietro sulle regole climatiche ESG



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La Securities and Exchange Commission propone di eliminare integralmente le norme introdotte nel 2024 che impongono alle società quotate la divulgazione di informazioni sul clima. Per l’autorità americana si tratta di obblighi eccessivamente onerosi, non coerenti con il principio di materialità e oltre il perimetro del mandato dell’agenzia

Pubblicato il 16 giu 2026

Mauro Bellini

Direttore Responsabile ESG360.it, EnergyUP.Tech e Agrifood.Tech



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La SEC propone l’abrogazione delle regole sulla disclosure climatica

La Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti ha avviato il processo per cancellare le norme che obbligano le società quotate a fornire informazioni dettagliate sui rischi climatici e sulle emissioni di gas serra nei documenti destinati agli investitori.

La proposta rappresenta un cambio di rotta significativo rispetto all’impostazione adottata dall’autorità nel marzo 2024, quando erano state approvate nuove disposizioni che introducevano obblighi di rendicontazione climatica per la quasi totalità delle aziende quotate sui mercati americani.

Secondo la SEC, le regole approvate due anni fa hanno imposto alle imprese oneri elevati e requisiti informativi particolarmente dettagliati, spingendo l’agenzia oltre i limiti della propria autorità normativa.

Il ritorno al principio della materialità

Nel presentare la proposta, il presidente della SEC Paul S. Atkins ha sottolineato in una nota dell’agenzia la necessità di riportare la regolamentazione finanziaria al suo obiettivo originario.

Secondo Atkins, gli obblighi di disclosure dovrebbero essere definiti sulla base della materialità delle informazioni per gli investitori, rispettare il mandato assegnato dal legislatore alla Commissione ed evitare di influenzare indirettamente le scelte gestionali delle imprese.

L’orientamento della SEC è quindi quello di tornare a un approccio incentrato sulle informazioni realmente rilevanti per le decisioni di investimento, senza imporre standard specifici relativi alle politiche climatiche delle aziende.

Le regole approvate nel 2024

Le disposizioni oggi sotto revisione erano state adottate nell’ambito delle normative previste dal Securities Act del 1933 e dal Securities Exchange Act del 1934.

Tra gli obblighi introdotti figuravano la comunicazione delle emissioni di gas serra, la descrizione delle strategie di gestione dei rischi climatici e la rendicontazione degli impatti economici derivanti da eventi meteorologici estremi.

L’obiettivo dichiarato era fornire agli investitori informazioni più complete sugli effetti del cambiamento climatico sulle attività aziendali e sulle prospettive finanziarie delle imprese.

Le contestazioni e il contenzioso legale

Pochi giorni dopo l’approvazione delle norme, la SEC aveva sospeso l’entrata in vigore delle regole a seguito di una serie di ricorsi presentati davanti alla Corte d’Appello dell’Ottavo Circuito degli Stati Uniti.

Nel marzo 2025 la Commissione aveva poi deciso di interrompere la difesa delle disposizioni contestate. Successivamente, nel settembre dello stesso anno, la Corte aveva congelato il procedimento in attesa che l’autorità regolatoria riesaminasse formalmente le norme o decidesse di riprenderne la difesa. La proposta presentata ora rappresenta l’esito di quel percorso di revisione.

Perché la SEC vuole eliminare le norme

Secondo la Commissione, le regole sulla disclosure climatica dovrebbero essere eliminate integralmente per diverse ragioni.

In primo luogo, l’autorità ritiene che gli obblighi previsti eccedano il perimetro delle competenze attribuite alla SEC dal legislatore federale. Inoltre, anche qualora questa autorità fosse riconosciuta, la Commissione considera le norme non necessarie e incompatibili con un sistema di disclosure basato sulla rilevanza delle informazioni per ciascuna società.

La SEC evidenzia inoltre i costi significativi che le aziende quotate dovrebbero sostenere per adempiere agli obblighi previsti, costi che, secondo l’agenzia, non sarebbero compensati dai benefici informativi ottenuti dagli investitori. Infine la Commissione sostiene che tali requisiti rischino di ostacolare la formazione di capitale e di ridurre l’attrattività della quotazione sui mercati regolamentati.

Al via la consultazione pubblica

La proposta di abrogazione sarà ora sottoposta a consultazione pubblica. Investitori, aziende, associazioni di categoria e altri stakeholder avranno 60 giorni di tempo dalla pubblicazione del testo nel Federal Register per presentare osservazioni e commenti.

L’esito della consultazione contribuirà a definire il futuro della rendicontazione climatica negli Stati Uniti, in un contesto in cui il dibattito tra trasparenza ESG, costi regolatori e competitività delle imprese continua a dividere mercato e istituzioni.

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