Prysmian è stata inserita al vertice del Sustainability Yearbook di S&P Global, una delle principali pubblicazioni internazionali dedicate alla valutazione delle performance ESG delle aziende quotate. Il riconoscimento arriva in un momento di crescente attenzione verso la sostenibilità nelle filiere industriali, soprattutto nei settori chiave per la transizione energetica come quello dei cavi elettrici. La metodologia adottata da S&P Global si basa su criteri rigorosi che premiano non solo l’impegno ambientale ma anche la capacità di integrare strategie innovative nei processi produttivi e nei prodotti. In questo contesto, Prysmian sta indirizzando parte rilevante della crescita verso soluzioni sustainability-linked e verso il raggiungimento degli obiettivi net zero fissati a livello internazionale.
Il Sustainability Yearbook di S&P Global
Prysmian si è distinta come unica azienda del settore Electrical Components & Equipment ad accedere alla categoria “Top 1%” del Sustainability Yearbook 2026 di S&P Global, posizionandosi in testa a una rosa di 150 società valutate a livello globale. Il risultato, fondato su un punteggio di 86 su 100 nel Corporate Sustainability Assessment (CSA), riflette una impegno riconosciuto non solo per performance finanziarie ma soprattutto per la capacità di integrare i criteri ESG nel proprio modello operativo. In un contesto competitivo che comprende gli attori più rilevanti dell’elettrificazione mondiale. Tale riconoscimento conferma il ruolo strategico assunto da Prysmian nel guidare la transizione verso sistemi infrastrutturali più resilienti e sostenibili.
Criteri e metodologia della valutazione S&P Global
La selezione operata da S&P Global si articola su una metodologia rigorosa, suddivisa in tre macro-aree: Ambiente (35%), Sociale (30%) e Governance ed Economia (35%). La valutazione va oltre l’analisi delle policy dichiarate, indagando l’effettiva implementazione di strategie climatiche, programmi di gestione delle risorse umane, standard di salute e sicurezza sul lavoro, pratiche etiche e assetti di governance.
L’approccio quantitativo e qualitativo adottato mira a offrire una rappresentazione affidabile della capacità delle aziende di affrontare e gestire rischi sistemici e cogliere opportunità legate allo sviluppo sostenibile. Per le imprese del settore elettrico, caratterizzate da supply chain complesse e da un impatto ambientale significativo, il superamento delle soglie fissate dal CSA costituisce un indicatore concreto della solidità dei processi interni.
Strategia sostenibile e innovazione nei cavi per l’elettrificazione
L’affermazione di Prysmian nel ranking internazionale trova fondamento in un percorso di trasformazione che ha spostato il focus aziendale dalla mera produzione di cavi tradizionali allo sviluppo di soluzioni integrate per la decarbonizzazione delle reti energetiche. L’innovazione tecnologica viene declinata attraverso materiali avanzati, sistemi intelligenti per la gestione della rete e soluzioni orientate alla riduzione delle perdite lungo le infrastrutture elettriche. Questo approccio consente a Prysmian non solo di rispondere alle esigenze immediate dei propri clienti—utility, operatori industriali, fornitori di energia rinnovabile—ma anche di anticipare scenari futuri in cui resilienza e sostenibilità saranno fattori determinanti nella scelta dei partner tecnologici.
Obiettivi ESG: net zero e crescita dei ricavi sustainability-linked
Gli obiettivi annunciati da Prysmian durante il Capital Markets Day del marzo 2025 evidenziano un cambio di passo nella pianificazione strategica ESG. L’impegno a raggiungere la neutralità carbonica lungo tutta la catena del valore entro il 2035—anticipando di quindici anni il target precedente—si accompagna a traguardi misurabili come il conseguimento del “net gain” in biodiversità nelle aree operative più critiche e il superamento del 55% dei ricavi derivanti da prodotti sustainability-linked entro il 2028. Un ulteriore elemento distintivo è rappresentato dalla crescente partecipazione azionaria dei dipendenti, che rafforza l’allineamento tra performance aziendali e interessi degli stakeholder interni. Questa architettura di obiettivi rivela una volontà di superare la compliance formale per integrare la sostenibilità all’interno dei driver di crescita e competitività.
Un indicatore del percorso per ripensare processi e strategie secondo logiche sostenibili
L’inserimento di Prysmian nella prima fascia del Sustainability Yearbook di S&P Global rappresenta un indicatore del percorso che molte aziende stanno intraprendendo nel ripensare processi e strategie secondo logiche sostenibili. Valutazioni come quella di S&P Global mostrano come la credibilità della transizione green passi anche dalla trasparenza dei criteri adottati e dalla misurabilità degli obiettivi fissati. In questo scenario, la capacità delle imprese di integrare l’innovazione nei prodotti e nelle linee produttive si intreccia sempre più con la coerenza degli impegni ESG dichiarati al mercato.
L’elettrificazione, le tecnologie per l’energia e la definizione di target net zero costituiscono alcune delle direttrici su cui si misura oggi la competitività delle aziende, non solo in termini economici ma anche rispetto alle aspettative della società civile e degli investitori istituzionali. Il riconoscimento ottenuto da Prysmian suggerisce quindi una traiettoria in cui sostenibilità e performance industriale appaiono progressivamente interconnesse, delineando nuovi standard per il settore e per le pratiche aziendali in senso lato.











