Telecomunicazioni

Reti mobili e sostenibilità: il modello Nokia a Oulu



Indirizzo copiato

Nel Nord della Finlandia sorge “Home of Radio”, il campus che integra ricerca e produzione, all’avanguardia anche per la sostenibilità: combina energia rinnovabile, recupero del calore e progettazione orientata all’efficienza per ridurre l’impatto delle infrastrutture digitali

Pubblicato il 11 feb 2026



Nokia Oulu sostenibilità

La sostenibilità delle infrastrutture di rete è un tema sempre più centrale nel dibattito sulla transizione digitale. La crescita del traffico dati, l’espansione del 5G e lo sviluppo del 6G impongono un aumento delle capacità tecnologiche, ma pongono anche interrogativi sull’impatto energetico e climatico dell’ICT.

Nel Nord della Finlandia, a Oulu, capitale europea della cultura 2026, Nokia ha inaugurato a settembre 2025 “Home of Radio”, il campus che riunisce in un’unica struttura le attività di ricerca, sviluppo e produzione per le reti mobili. Il sito rappresenta oggi uno dei principali poli europei del settore ed è un caso di interesse anche in chiave ESG, perché concentra l’intero ciclo di vita delle soluzioni radio: dalla progettazione dei chip fino alla validazione sul campo.

Oulu è uno dei principali poli ICT della Finlandia. Il campus ospita circa 3.000 specialisti di 40 nazionalità e rappresenta un centro di riferimento per radio, baseband e progettazione di System-on-Chip. Nell’area è inoltre presente un ecosistema tecnologico caratterizzato da una forte concentrazione di aziende ICT, università tecniche e startup.

L’integrazione tra Ricerca e Sviluppo e manifattura consente di intervenire in modo “strutturale” su consumi ed emissioni, in particolare sull’efficienza energetica delle tecnologie che verranno poi distribuite nelle reti dei clienti.

Energia rinnovabile e recupero del calore

Uno delle scelte più “esg oriented” adottate nel campus di Oulu è il modello energetico: la struttura utilizza infatti energia rinnovabile al 100% per elettricità e riscaldamento. Oltre a questo, è stato realizzato un impianto di teleriscaldamento e raffrescamento basato su CO₂, tra i più grandi al mondo nel suo genere.

L’energia termica in eccesso viene inoltre recuperata e immessa nella rete cittadina, contribuendo al riscaldamento di circa 20mila abitazioni. Il campus registra infine un tasso di utilizzo dei rifiuti pari al 100% e punta costantemente alla riduzione delle emissioni di CO₂ nella gestione del sito.

L’impatto ambientale delle reti mobili

Nel settore delle telecomunicazioni, l’impatto ambientale non si esaurisce con quello generato nella fase di progettazione o di produzione. A confermarlo è il report di sostenibilità di Nokia, “People & Planet | Impact Report 2025, secondo cui oltre il 95% delle emissioni dell’azienda nel 2024 è legato all’uso dei prodotti venduti, cioè al funzionamento delle reti dei clienti. La leva principale di sostenibilità ambientale diventa quindi l’efficienza energetica di radio, chipset, baseband e software di gestione.

Il report evidenzia che proprio in questo campo negli ultimi anni sono stati ottenuti miglioramenti significativi: le stazioni base 5G Massive MIMO di nuova generazione possono consumare fino al 50% in meno rispetto ai modelli del 2019, mentre i chipset di ultima generazione registrano riduzioni consistenti nel consumo di energia. Oulu assume così un ruolo strategico, perché proprio qui vengono sviluppate e industrializzate soluzioni che, una volta installate su larga scala, incidono sui consumi energetici delle infrastrutture di rete.

Un interno del campus di Oulu

La traiettoria di decarbonizzazione

Il progetto di Oulu si inserisce nella più ampia strategia sulla sostenibilità di Nokia, che nel 2024 ha anticipato il proprio obiettivo di neutralità climatica lungo l’intera catena del valore al 2040, accelerando rispetto alla precedente scadenza fissata al 2050. L’azienda ha inoltre stabilito un obiettivo di riduzione del 90% delle emissioni Scope 1 e 2 entro il 2030 rispetto al 2019. Quanto al fronte operativo, le emissioni delle facility risultano nel 2024 inferiori del 78% rispetto al baseline 2019. E il campus di Oulu è indicato, nel report di sostenibilità, come esempio di utilizzo di riscaldamento rinnovabile, con l’obiettivo di replicare questo modello in altri siti ove possibile.

Progettazione orientata al ciclo di vita e circolarità

La sostenibilità delle reti mobili riguarda anche materiali, produzione e fine vita. Nel report Esg 2025 Nokia sottolinea la volontà di integrare criteri di circolarità lungo l’intero ciclo di vita dei prodotti, dall’approvvigionamento delle materie prime fino ai processi di riuso e recupero. Nel 2024, così, sono state riutilizzate 46.378 unità di apparecchiature restituite dai clienti, riducendo la necessità di nuove produzioni e l’uso di materie prime vergini.

Efficienza energetica e crescita del traffico dati

Il report 2025 ricorda che il settore ICT incide per circa il 2% delle emissioni globali di gas serra e per una quota significativa dei consumi elettrici mondiali. Ma allo stesso tempo, la digitalizzazione è considerata un fattore abilitante di efficienza in numerosi comparti. La sfida per le reti mobili consiste quindi nell’aumentare capacità e prestazioni mantenendo sotto controllo l’intensità energetica per bit trasmesso. Le attività di progettazione e verifica svolte a Oulu contribuiscono a questo obiettivo, con un impatto destinato dunque a estendersi oltre il perimetro del campus.

guest
0 Commenti
Più recenti
Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x