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Sustainability Outlook 2026: AI, Gas e Terre Rare trascinano gli investimenti



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Analisi delle tendenze chiave per il 2026: l’escalation delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale, il ritorno del gas naturale e la corsa alle terre rare. Il Sustainability Outlook 2026 di Allspring su mercati energetici, geopolitica e strategie di investimento sostenibile globale

Pubblicato il 11 feb 2026

Mauro Bellini

Direttore Responsabile ESG360.it, EnergyUP.Tech e Agrifood.Tech



Sustainability Outlook 2026
Fonte: Allspring Sustainability Outlook 2026

Come sarà il 2026 dell’ESG, della transizione energetica e della trasformazione sostenibile? Come ESG360 abbiamo visto le prospettive della Green economy, abbiamo osservato come evolverà la sustainability 2026, abbiamo indagato il rapporto tra GSS Bond e geopolitica, e abbiamo anche analizzato gli energy trend 2026 e i sustainability e ESG trend 2026. Ora, accanto a questi punti di osservazione abbiamo l’opportunità di alzare lo sguardo da un ulteriore punto di osservazione, ovvero quello delle strategie degli investitori e questa opportunità è offerta dal Sustainability Outlook 2026 di Allspring, società di gestione del risparmio specializzata nella creazione e gestione di fondi d’investimento per clienti istituzionali e retail.

Sustainability Outlook 2026: tre macrotendenze da tenere in considerazione

L’analisi delle prospettive di sostenibilità per il 2026 realizzata dagli esperti di Allspring, identifica tre macro-tendenze fondamentali che stanno ridefinendo i mercati globali e le strategie degli investitori e rappresenteranno, secondo gli analisti della società, i punti di riferimento della nuova economia digitale ed energetica:

  • l’espansione dell’intelligenza artificiale
  • la resilienza del gas naturale
  • la competizione per le terre rare

L’escalation delle Infrastrutture di Intelligenza Artificiale

La crescita esplosiva dell’Intelligenza artificiale e del cloud computing sta portando a una domanda di energia senza precedenti. Entro la fine del 2026, si prevede che il fabbisogno energetico globale per i data center aumenterà del 19% rispetto ai livelli del 2025. Questa dinamica sta trasformando i data center in uno dei settori a più rapida crescita nel consumo di elettricità, con Stati Uniti, Cina ed Europa nel ruolo di capofila.

Gli investimenti in AI e data center sotto la lente del Sustainability outlook 2026

Gli investimenti annuali nello sviluppo di queste infrastrutture dovrebbero raggiungere la cifra record di 1.300 miliardi di dollari entro il 2030. Complessivamente, gli investimenti globali in AI e data center potrebbero toccare i 6,7 trilioni di dollari entro la fine del decennio.

Tra il 2024 e il 2026, la domanda di elettricità per queste strutture è prevista in aumento del 74%, con un ulteriore incremento del 70% entro il 2030 rispetto ai livelli del 2026. Entro quella data, i data center potrebbero arrivare a consumare il 7-8% dell’elettricità globale, contro il solo 2% registrato nel 2023.

Il ruolo speciale dei mercati emergenti

I mercati emergenti stanno assumendo il ruolo di hub centrali per soddisfare la crescente capacità di calcolo a costi operativi inferiori. In Indonesia e in India ci sono esempi importanti di collaborazioni strategiche tra attori del mondo delle telecomunicazioni e dei data center per espandere sistemi cloud sovrani e funzioni avanzate di AI. Il report Allspring sottolinea che anche in Africa si prevede una crescita significativa: la potenza dei data center africani è destinata a quadruplicare entro il 2030, passando da 307 MW a 1.200 MW.

Lo sguardo all’energia nel Sustainability Outlook 2026 segnala il ritorno strategico del gas naturale

Nonostante la spinta verso la decarbonizzazione, il gas naturale continua a ricoprire un ruolo centrale nell’offerta energetica globale e la ragione principale è da attribuire all’andamento dei costi. Il calo dei prezzi (circa -65% negli Stati Uniti e -80% in Europa tra il 2022 e il 2024) ne ha infatti favorito il rilancio come combustibile di transizione pratico e scalabile.

Un vantaggio competitivo per i data center

Il gas naturale offre un vantaggio competitivo rispetto ad altre fonti, come l’energia nucleare, per l’alimentazione dei data center. Sebbene i costi livellati di calcolo siano simili (circa 13 dollari per unità), gli impianti a gas possono essere realizzati e scalati molto più rapidamente, fornendo un backup flessibile per le energie rinnovabili intermittenti. Si stima che oltre il 60% dei nuovi data center su larga scala tra il 2025 e il 2030 dipenderà parzialmente o interamente dal gas naturale.

Espansione delle infrastrutture GNL

Il commercio globale di GNL (gas naturale liquefatto) sta vivendo a sua volta una fase di forte espansione. Le esportazioni statunitensi dovrebbero crescere del 30% entro il 2027, mentre la capacità di importazione dell’Europa aumenterà del 30% entro il 2030 grazie a nuovi progetti di rigassificazione in Germania, Paesi Bassi e Polonia. Complessivamente, secondo gli analisti di Allspring, gli investimenti globali nel settore del gas naturale dovrebbero superare gli 1,1 trilioni di dollari entro il 2030.

Il Sustainability Outlook 2026 invita a prestare attenzione alla corsa alle Terre Rare

il grade tema delle terre rare e in particolare l’acquisizione di minerali critici è diventata una dinamica strutturale essenziale per l’AI e più in generale per le tecnologie militari. Secondo l’Agenzia Internazionale per l’Energia, la domanda di terre rare aumenterà del 35% tra il 2024 e il 2030.

Il dominio della Cina e i rischi geopolitici

La Cina detiene una posizione di quasi monopolio, controllando circa l’85% della capacità di raffinazione globale e oltre il 90% della produzione di magneti. Entro il 2030, si prevede che controllerà ancora il 51% dell’estrazione e l’82% della raffinazione. L’introduzione di controlli sulle esportazioni da parte di Pechino nel 2025 ha già causato contrazioni dell’offerta, ponendo le basi per un aumento dei prezzi stimato tra il 20% e il 25% entro il 2030.

Strategie di diversificazione occidentali

Per ridurre la dipendenza dalla Cina, governi come quelli di Stati Uniti, Australia e Unione Europea stanno implementando sussidi e accordi bilaterali. Un esempio è l’accordo da 8,5 miliardi di dollari tra USA e Australia per co-investimenti in minerali critici. Anche i mercati emergenti in Africa (come Angola e Malawi) e nel Sud-Est asiatico stanno attirando investimenti miliardari, con l’obiettivo di fornire il 10% dell’offerta globale di terre rare entro il 2029.

Implicazioni per gli investitori e per la sostenibilità dal Sustainability Outlook 2026

Il Sustainability Outlook 2026 di Allspring monitora la convergenza tra AI, infrastrutture elettriche e transizione energetica. L’aumento della domanda di energia elettrica e i processi di elettrificazione creano opportunità nelle utility quotate, nei fornitori di rete e nei produttori di apparecchiature elettriche.

Relativamente al credito il Sustainability Outlook 2026 osserva un aumento della leva finanziaria per operatori come Meta, Oracle e Alphabet, che nel 2025 hanno raccolto 75 miliardi di dollari in debito investment grade per finanziare l’espansione dell’Intelligenza artificiale.

Sustainability Outlook 2026: le metodologie

L’analisi metodologica del report Sustainability Outlook 2026 di Allstring si fonda su un approccio interdisciplinare che integra competenze interne e una rete di dati globali. La ricerca è stata guidata da un team di esperti di Allspring, tra cui Kofi Mbuk, Climate and Environmental Research Lead, Chris McKnett, Head of Sustainability Strategy e Henrietta Pacquement. La metodologia conta sull’utilizzo di strumenti proprietari avanzati progettati per analizzare transizione energetica e digitale.

Il Climate Transition Framework è uno di questi strumenti e mette a disposizione un modello analitico per identificare gli emittenti e gli asset più resilienti, valutando se i loro percorsi di crescita siano compatibili con gli obiettivi globali di decarbonizzazione. A questo si affianca l’ESGiQ (ESG Information Quotient), uno strumento proprietario che permette di quantificare la competitività delle aziende in un’economia sempre più dominata dall’intelligenza artificiale e dall’elettrificazione industriale. La metodologia poi non è statica: Allspring monitora infatti costantemente temi macroeconomici chiave come la convergenza tra infrastrutture elettriche e AI, analizzando la qualità creditizia e la leva finanziaria di grandi operatori.

Le basi statistiche del report poggiano su una rete di fonti esterne come l’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA) e i report specifici sugli investimenti mondiali e sulle terre rare. I modelli relativi alla capacità dei data center e al mercato del gas si avvalgono poi delle analisi di BloombergNEF, tra cui il “New Energy Outlook” e le previsioni sul GNL.

Infine il report integra ricerche di istituzioni finanziarie e consulenti globali come McKinsey (per i costi della potenza di calcolo) e Bank of America. La dimensione geopolitica e regionale è supportata da fonti specializzate come TelecomTV per le partnership in Indonesia, Energy News Network per lo sviluppo in Africa e ResearchAndMarkets.com per le costruzioni infrastrutturali emergenti.

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