L’introduzione della certificazione obbligatoria per la rendicontazione di sostenibilità sta ridefinendo il panorama dei servizi professionali. I revisori, chiamati a gestire una transizione normativa complessa, si trovano al centro di un processo che coinvolge anche le aspettative delle nuove generazioni di commercialisti. In questo contesto, la tempistica e le modalità di abilitazione diventano oggetto di confronto con le istituzioni e presentano ricadute concrete anche sulle attività quotidiane degli studi e sulle strategie delle imprese. Il tutto in un quadro europeo che impone standard sempre più rigorosi.
Normative
Revisori della sostenibilità: la burocrazia frena e i giovani commercialisti si fanno sentire
L’introduzione della certificazione obbligatoria per la rendicontazione di sostenibilità ridefinisce il ruolo dei revisori e impone nuove sfide operative. Nel contesto di una transizione normativa complessa, emergono criticità su tempistiche, requisiti abilitativi e strumenti operativi e le associazioni di giovani commercialisti sollecitano una revisione delle procedure

Continua a leggere questo articolo
Argomenti
Canali
ESG e business
-

Auto elettriche, l’Italia si muove ma il target PNIEC resta lontano
24 Set 2026 -

LCA: cos’è il Life Cycle Assessment e come è utile alle aziende
20 Set 2026 -

European Innovation Act, innovazione per la transizione
15 Set 2026 -

Bilancio di sostenibilità: che cos’è, quali sono gli obiettivi e le caratteristiche
13 Set 2026 -

Con Deep learning e satelliti Google Research e NASA JPL mappano le emissioni di metano
10 Set 2026







