L’adozione dell’intelligenza artificiale generativa sta delineando nuove geografie dell’innovazione e della fiducia nei confronti della tecnologia, con dinamiche che variano sensibilmente tra economie avanzate e mercati emergenti. Le differenze non si limitano alla disponibilità o all’utilizzo degli strumenti: riguardano anche le percezioni dei diversi gruppi demografici, giovani e adulti in particolare, il livello di formazione digitale e la capacità di governare l’impatto sociale delle nuove tecnologie. In Italia, il dibattito su competenze e inclusività digitale accompagna i primi dati sull’effettivo uso quotidiano dell’AI generativa, mentre a livello globale si accentuano le domande su come garantire un accesso equo e valorizzare le opportunità senza trascurare i rischi per il benessere individuale e collettivo.
Intelligenza artificiale
GenAI: i gap generazionali amplificano il problema delle competenze
Una ricerca OCSE-Cisco evidenzia come l’adozione dell’AI generativa stia ridefinendo le geografie dell’innovazione, con economie emergenti in testa e un crescente gap generazionale nelle competenze digitali. In Italia, la fiducia e la formazione restano ancora disomogenee, mentre cresce l’attenzione sull’impatto sociale e sul benessere personale legato all’uso intensivo delle tecnologie

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