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Climate Tech, il ruolo di AI e Digital Twin per indirizzare gli obiettivi di sostenibilità

Il rapporto del Capgemini Research Institute, intitolato “Climate tech: Harnessing the power of technology for a sustainable future”, approfondisce le potenzialità e le insidie legate alle tecnologie climatiche sotto la lente dei leader aziendali, riconoscendone il ruolo chiave nell’affrontare le pressanti preoccupazioni climatiche ed ecologiche

Pubblicato il 03 Gen 2024

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Un mezzo per rispondere efficacemente alle attuali sfide di sostenibilità che si sostanziano nella crisi climatica ed ecologica. Ecco cosa rappresentano le climate technologies, o meglio climate tech: una gamma diversificata di innovative tecnologie pensate per la mitigazione e l’adattamento agli effetti del cambiamento climatico che, per esempio, comprendono quelle per la produzione di energia rinnovabile e quelle per la cattura e stoccaggio del carbonio (CCS). E i leader aziendali fanno eco a questo sentimento.

Come riporta il Capgemini Research Institute nella ricerca Climate tech: Harnessing the power of technology for a sustainable future, secondo tre quarti dei 1350 dirigenti intervistati, gli obiettivi di sostenibilità delle loro organizzazioni sono irraggiungibili senza l’adozione delle tecnologie climatiche. Che sono destinate non solo ad estenderne la portata ma anche ad esercitare un impatto sostanziale. Il 37% dei senior executives intervistati in Nord America, Europa e APAC è infatti convinto che le climate tech aiuteranno le loro organizzazioni a raggiungere il 37% dei goals di decarbonizzazione o net zero.

Purtroppo, nonostante il grande potenziale delle soluzioni tecnologiche che mirano specificatamente a ridurre le emissioni di gas serra, a sequestrare carbonio dall’atmosfera o a supportare l’adattamento delle comunità e degli ecosistemi agli impatti climatici, il costo (o green premium) rappresenta attualmente un ostacolo importante all’adozione diffusa. I “premi verdi” per l’adozione delle climate tech, ovvero la differenza di prezzo tra i prodotti a basse emissioni di carbonio e le loro alternative ad alte emissioni, sono spesso significativi. Di conseguenza, resta ancora molto da fare per rendere le climate tech commercialmente fattibili.

Per un’esplorazione completa delle tecnologie climatiche e del ruolo fondamentale nella promozione di un futuro sostenibile, puoi scaricare il rapporto completo QUI.

I costi frenano la fattibilità commerciale delle climate tech

Nel report del Capgemini Research Institute si legge che circa otto dirigenti su dieci (77%) sostengono che l’adozione delle tecnologie climatiche comporterà un aumento dei prezzi a causa dei maggiori costi di ricerca e sviluppo, capitale e operazioni, nonché l’adattamento dei processi produttivi. I green premium per l’adozione delle tecnologie climatiche, cioè la differenza di costo tra i prodotti a basso tenore di carbonio e le loro alternative ad alto impatto, sono spesso significativi.

Ad esempio, si stima che il costo del cemento a basse emissioni di carbonio prodotto mediante Carbon Capture & Storage sia del 75-140% superiore rispetto al cemento convenzionale; l’acciaio prodotto utilizzando l’idrogeno a basse emissioni di carbonio costerebbe tra il 20% e il 30% in più rispetto a quello prodotto con metodi convenzionali; il carburante per l’aviazione sostenibile invece il 123% in più rispetto al carburante per aerei.

Al contrario, la ricerca del Capgemini suggerisce che, in media, le organizzazioni sarebbero disposte ad accettare un aumento dei costi di circa il 9%. C’è quindi ancora molta strada da fare per rendere commercialmente sostenibili queste proposte. Pertanto, guardando all’andamento degli investimenti aziendali nelle climate tech le previsioni parlano di un aumento del 7,7% nei prossimi due anni.

AI e Digital Twin come catalizzatori per le tecnologie climatiche

Un potenziale rimedio a queste sfide legate ai costi risiede nell’integrazione delle tecnologie digitali, come l’intelligenza artificiale e i gemelli digitali. Queste tecnologie possono essere sfruttate per ridurre i costi di sviluppo, migliorare l’efficienza operativa e accelerare i processi di innovazione. Circa otto dirigenti su dieci (78%) ritengono che i dati e le tecnologie digitali giocheranno un ruolo importante nell’accelerare l’adozione delle tecnologie climatiche.

Tra questi, i dirigenti guardano all’Artificial Intelligence come la tecnologia più promettente per accelerare l’adozione delle tecnologie climatiche, con il 77% che ne sostiene l’efficacia. Seguita dai Digital Twin (56%). In particolare, il 71% delle organizzazioni ha già sperimentato vantaggi in termini economici dall’uso delle tecnologie digitali per scalare le tecnologie climatiche.

Dagli EV al CCS, alcune tendenze promettenti

Nonostante le sfide, ci sono aree in cui si sta osservando un rapido progresso a livello di adozione delle tecnologie climatiche. Questo progresso è evidente in particolare in tecnologie dove i premi verdi sono notevolmente diminuiti. Alcuni esempi sono il solare fotovoltaico (PV) e i veicoli elettrici (EV). D’altro canto, ci sono tecnologie in cui i premi verdi sono ancora elevati, come la cattura del carbonio per il cemento, l’idrogeno verde per l’acciaio e i carburanti sostenibili per l’aviazione (SAF).

I dirigenti di queste industrie si aspettano una diffusione rapida della tecnologia all’interno del loro settore. Ad esempio, si prevede che gli EV si diffonderanno nell’industria automobilistica entro tre anni, il solare fotovoltaico nel settore dell’energia e delle utilities entro quattro anni, i carburanti sostenibili nell’industria dell’aviazione entro tre anni e la cattura della carbonio nell’industria del cemento entro due anni.

Per accelerare ulteriormente questo processo, vengono indicate alcune leve di supporto, tra cui un maggiore sostegno governativo, finanziamenti privati da parte di società di venture capital (VC) e istituti finanziari, nonché azioni aziendali come accordi a lungo termine per l’acquisto di tecnologie climatiche. Questi sforzi possono contribuire a ridurre i costi più rapidamente di quanto inizialmente previsto e facilitare una maggiore adozione delle tecnologie climatiche.

Climate Tech: come accelerare l’adozione

Il rapporto del Capgemini Research Institute culmina con una serie di raccomandazioni rivolte alle organizzazioni per accelerare l’adozione delle tecnologie climatiche nel perseguimento dei propri obiettivi di sostenibilità. Queste raccomandazioni comprendono quattro azioni e tre fattori abilitanti.

Il primo passo consiste nell’introdurre nuovi modelli di business implementando accordi di off-take per migliorare la fattibilità finanziaria dell’avvio di progetti greenfield, oltre che abbracciare modelli di business as-a-service per ottimizzare i costi e le complessità associati a progetti brownfield.

Parimenti cruciale è valutare le ripercussioni dell’adozione delle climate tech sui sistemi esistenti, comprendendone gli effetti sulle spese complessive, sulle prestazioni del prodotto, sull’affidabilità, sulla sostenibilità e sulla conformità. Quindi, garantire un’integrazione armoniosa con gli obiettivi più ampi.

Lavorare in un’ottica di ecosistema aiuta ad affrontare le complesse sfide inerenti l’adozione delle tecnologie climatiche, sfruttando le competenze e le risorse collettive di diverse parti interessate. Infine, tracciare un percorso dall’analogico al digitale sviluppando sistemi industriali abilitati al digitale, che possano allinearsi perfettamente al panorama in evoluzione delle climate tech.

Tra i fattori abilitanti figura la necessità di accedere a un bacino crescente di finanziamenti pubblici e privati, tra cui sovvenzioni pubbliche, sussidi, crediti d’imposta, investimenti in capitale di rischio e finanziamento del debito, che consentono di accelerare lo sviluppo e l’implementazione delle tecnologie climatiche.

In secondo luogo, è importante collaborare con startup e istituzioni accademiche per attingere a nuove competenze (come le Green Skill) e investire in programmi di reskilling e upskilling dei dipendenti per allinearsi alle esigenze in evoluzione. Infine, l’uso efficace delle tecnologie digitali, tra cui l’intelligenza artificiale, i gemelli digitali e la stampa 3D, gioca un ruolo cruciale. Poiché non solo amplificano i processi di innovazione, ma contribuiscono a mitigare quel green premium che ostacola un’adozione diffusa delle climate tech.

Su ESG Smart Data una selezione e una sintesi delle ricerche e delle analisi sul ruolo e sulle prospettive della sostenibilità per le imprese e per le pubbliche amministrazioni.

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