In molte aziende la rendicontazione di sostenibilità è vissuta come un adempimento: compilare questionari, rispondere a richieste di banche e clienti, pubblicare una serie di indicatori ambientali e sociali. L’approccio come “adempimento” si sta evolvendo e grazie agli effetti della CSRD e degli ESRS la sostenibilità impone un approccio “da bilancio”, con richieste di dati più solide, comparabili e verificabili. Ma come ben noto anche un bilancio può essere vissuto come un adempimento, la vera differenza si ottiene nel momento in cui i risultati relativi alla sostenibilità sono vissuti dalle aziende e dagli stakeholder come una vera e propria nuova forma di creazione di valore, ovvero con una forma di competitività.
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Rendicontazione di sostenibilità: da compliance a vantaggio competitivo grazie ai dati dell’ESG
Con CSRD ed ESRS la rendicontazione di sostenibilità richiede dati solidi, comparabili e verificabili. Se impostata come sistema di gestione con la centralità dei dati ESG, trasforma la compliance in vantaggio: meno rischi, più efficienza, migliore posizionamento e accesso a capitale e incentivi grazie a data governance e KPI
Direttore Responsabile ESG360.it, EnergyUP.Tech e Agrifood.Tech

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