Environment

Investire in aziende che offrono beni e servizi per la mitigazione del cambiamento climatico? Aviva investors ha un Fondo ad hoc

Lanciato di recente l’Aviva Investors Climate Transition Global Credit Fund, progettato per consentire agli investitori del settore creditizio di contribuire a risultati positivi per il clima. Il prodotto va ad integrare il Climate Transition Global Equity Fund e il Climate Transition European Equity Fund

24 Ago 2021

Redazione ESG360

Colin Purdie, Chief Investment Officer, Credit, di Aviva Investors

Aviva Investors, la divisione globale di asset management di Aviva Plc, ha lanciato di recente l’Aviva Investors Climate Transition Global Credit Fund. Il Fondo, con un capitale iniziale di 350 milioni di dollari provenienti dalla gamma multi-asset di Aviva Investors UK e dal portafoglio multi-asset di Aviva Ireland, punta a identificare e investire in aziende che offrono beni e servizi per la mitigazione del cambiamento climatico e ben posizionate per adattarsi a un mondo più caldo e a basse emissioni di carbonio.

Allineato con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs) e con il più ampio approccio ESG dell’azienda, il Fondo è progettato per consentire agli investitori del settore creditizio di contribuire a risultati positivi per il clima e va ad integrare l’Aviva Investors Climate Transition Global Equity Fund e l’Aviva Investors Climate Transition European Equity Fund.

Escluse le società di combustibili fossili

L’approccio d’investimento del fondo esclude le società di combustibili fossili e si rivolge a provider di soluzioni che generano entrate concrete attuali o future, occupandosi di temi legati al clima, come il passaggio a fonti di energia rinnovabili, il trasporto sostenibile e i prestiti più responsabili nei confronti dell’ambiente.
In particolare, l’approccio mira anche a rilevare aziende orientate alla transizione con basso rischio di decarbonizzazione e impatto fisico, estendendo l’universo di investimento oltre le imprese con evidenti credenziali green.

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“Non possiamo puntare a un mondo a basse emissioni di carbonio se escludiamo totalmente le aziende meno efficienti e investiamo solo in società che forniscono soluzioni al cambiamento climatico – afferma Colin Purdie, Chief Investment Officer, Credit, di Aviva Investors -. Tutte le imprese devono adattarsi ad un mondo affetto dal surriscaldamento globale e a basse emissioni di carbonio, ed è per questo che abbiamo ritenuto importante adottare una prospettiva di transizione più estesa per catturare un insieme di aziende più ampio oltre a quelle con evidenti credenziali green. Come investitori, è nostra responsabilità guardare oltre le piccole sacche di finanza verde per coinvolgere e mobilitare la liquidità del mercato del credito più ampio per favorire la transizione climatica e il raggiungimento degli obiettivi net zero di emissioni di carbonio. Le aziende che non adattano i loro modelli di business saranno meno attraenti per gli investitori e rappresenteranno un caso di investimento meno conveniente in futuro. Aziende in ritardo sul tema del cambiamento climatico potrebbero trovarsi di fronte a condizioni di finanziamento più onerose rispetto a quelle disponibili per le società leader nella transizione climatica”.

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