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GSS bond, nuove geografie e standard per la finanza sostenibile



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Il nuovo GSS Bonds Market Trends Report di MainStreet Partners evidenzia una fase di maturità per il mercato globale delle obbligazioni green, social e sustainability. L’Asia guadagna centralità mentre l’Europa riduce il suo peso e la regolamentazione europea si evolve con SFDR 2.0. I rifinanziamenti record e le metodologie avanzate di valutazione dell’impatto ambientale ridefiniscono le strategie di portafoglio per investitori istituzionali

Pubblicato il 29 gen 2026

Mauro Bellini

Direttore Responsabile ESG360.it, EnergyUP.Tech e Agrifood.Tech



Mainstreet Partners Sustainable Bond trends 2026 1 GSS BOND
Fonte: GREEN, SOCIAL AND SUSTAINABILITY BONDS MARKET TRENDS DI MAINSTREET PARTNERS

La crescita del mercato dei green, social e sustainability bond (GSS bond) si conferma solida, ma il panorama globale inizia a mostrare segnali di cambiamento nei rapporti di forza tra segmenti e aree geografiche. In estrema sintesi questo può essere il primo messaggio chiave del nuovo GSS Bonds Market Trends Report d2026 i MainStreet Partners. In particolare, se da un lato l’Asia emerge come nuovo protagonista nelle emissioni sostenibili, l’Europa sembra perdere parte della sua storica centralità. Nel frattempo, le dinamiche dei rifinanziamenti fissano nuovi record e aprono spazi per strategie innovative sul mercato primario. A questo scenario in evoluzione si aggiunge la spinta regolatoria: la revisione della SFDR con l’introduzione della SFDR 2.0 e l’affinamento delle metodologie per valutare l’impatto ambientale impongono agli investitori una maggiore attenzione all’efficacia reale delle operazioni sostenibili.

Il nuovo GSS Bonds Market Trends Report di MainStreet Partners

Entrando nel merito della nuova edizione del GSS Bonds Market Trends Report di MainStreet Partners osserviamo una analisi aggiornata e puntuale dell’ecosistema globale delle obbligazioni Green, Social, Sustainability e Sustainability-linked (GSS bond) nel 2025. Un mercato che ha superato il traguardo dei mille miliardi di dollari in emissioni annuali, confermando la sua rilevanza sistemica per gli investitori istituzionali.

I GSS Bond entrano in una fase di maturità

I dati raccolti e analizzati nel report evidenziano come il comparto entri ora in una fase di maturità, caratterizzata da volumi stabili ma profondi cambiamenti nella composizione interna e nei fattori trainanti la domanda. Il contesto regolatorio europeo, le scadenze concentrate delle emissioni e il riposizionamento geografico delineano uno scenario in cui le strategie di portafoglio dovranno necessariamente aggiornarsi, facendo leva su strumenti analitici più sofisticati per valutare l’impatto ambientale effettivo delle obbligazioni. (leggi anche: l’effetto Ominibus sui GSS Bond, i cambiamenti nei Gss Bond nel 2025 e Green bond e cambiamento climatico n.d.r.)

GSS Bond: crescita stabile ma cambiano gli equilibri tra segmenti

Negli ultimi anni, la crescita del mercato GSS si è mantenuta su livelli elevati pur mostrando segnali di consolidamento. Nel 2025 le emissioni totali hanno raggiunto una cifra appena superiore ai 1.000 miliardi di dollari, in continuità con i valori dell’anno precedente ma leggermente inferiori rispetto al picco osservato nel 2024. Il dato più significativo riguarda però la redistribuzione interna tra le diverse tipologie di bond: i green bond rafforzano il loro ruolo centrale, crescendo dal 53% al 58% del totale in quattro anni.

GSS Bond
Fonte: GREEN, SOCIAL AND SUSTAINABILITY BONDS MARKET TRENDS DI MAINSTREET PARTNERS

Parallelamente, i sustainability bond ampliano la propria fetta di mercato, mentre social bond e sustainability-linked bond risultano sempre meno determinanti nella composizione complessiva delle emissioni. Queste dinamiche riflettono una maggiore selettività da parte degli investitori verso strumenti percepiti come più trasparenti e allineati con criteri oggettivi di sostenibilità.

Dinamiche geografiche: Asia in ascesa, Europa perde centralità

La geografia del mercato GSS sta attraversando una trasformazione rilevante. L’Europa, storicamente area predominante per l’emissione di queste obbligazioni, vede ridursi la propria quota dal 52% al 39% tra il 2021 e il 2025. Questa contrazione è bilanciata da un’espansione significativa dell’Asia, che oltre a raddoppiare la sua presenza raggiunge il 31%, segnalando una crescente integrazione dei criteri ESG nei mercati finanziari della regione.

Le Americhe invece mostrano un calo marcato nella loro partecipazione alle nuove emissioni. L’evoluzione geografica non rappresenta solo uno spostamento di volumi: implica anche una diversificazione dei modelli regolatori e delle priorità tematiche sottese ai progetti finanziati attraverso i GSS bond. Gli investitori globali si trovano così davanti a uno scenario più frammentato ma anche più ricco di opportunità e rischi differenziati.

Rifinanziamenti record e nuove opportunità sul mercato primario

Il ciclo attuale dei GSS bond è segnato da un insieme di scadenze senza precedenti: oltre 250 miliardi di euro sono giunti a maturazione nel solo 2025, con ulteriori 290 miliardi previsti per l’anno successivo. Questa “ondata” è diretta conseguenza delle massicce emissioni avvenute nel 2021, quando molti strumenti furono collocati con durate quinquennali. La restituzione del capitale offre ai gestori l’opportunità di riallocare risorse su emissioni nuove o rifinanziate, con particolare attenzione rivolta ai green bond e ai sustainability bond meglio strutturati. Si apre così una finestra favorevole per l’innovazione sia nelle strutture dei titoli sia nelle metodologie di selezione degli stessi all’interno dei portafogli ESG-oriented, in un contesto dove la pressione sugli standard qualitativi tende a crescere.

SFDR 2.0 e metodologie avanzate per valutare l’impatto ambientale

L’imminente revisione della Sustainable Finance Disclosure Regulation (SFDR) europea introduce elementi strutturali che potrebbero ridefinire le strategie obbligazionarie sostenibili. Tra i principali effetti attesi emerge il rafforzamento dei green bond come veicolo privilegiato per soddisfare requisiti normativi stringenti senza sacrificare la diversificazione degli investimenti. Parallelamente, il report solleva questioni metodologiche cruciali: l’analisi su oltre tremila emissioni dimostra che le metriche tradizionali basate sull’emittente rischiano di sottostimare sistematicamente l’effettivo contributo alla decarbonizzazione derivante dai progetti finanziati (“Use of Proceed”). L’approccio alternativo a livello di singola emissione, ormai promosso anche dalla Partnership for Carbon Accounting Financials (PCAF), permette una valutazione più accurata dell’impronta climatica dei portafogli obbligazionari e potrebbe diventare riferimento imprescindibile nelle pratiche di reporting e selezione titoli degli investitori istituzionali.

GSS bond oltre il rispetto delle logiche ESG

Nel contesto attuale, il comparto dei green, social e sustainability bond si muove su direttrici sempre più articolate, sospinto da una domanda che non si limita più al solo rispetto di criteri ESG formali ma cerca strumenti capaci di misurare con precisione gli impatti reali.

L’emergere di nuovi attori geografici e l’affinarsi delle metodologie di valutazione definiscono un panorama in cui la crescita quantitativa si intreccia con un processo qualitativo ancora in piena evoluzione. Nello stesso tempo le scelte degli emittenti e degli investitori saranno probabilmente influenzate, nei prossimi anni, dalla capacità del mercato di adottare standard rigorosi e trasparenti: una sfida che coinvolge regolatori, imprese e intermediari su scala globale. In questo scenario, la solidità delle fondamenta normative e la trasparenza nelle pratiche operative appaiono come elementi imprescindibili per sostenere una crescita sostenibile credibile anche nel lungo periodo.

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