Impegni

Ue: 14,7 miliardi dalla Commissione per un’Europa più sana, più verde e più digitale

Definito il principale programma di lavoro di Orizzonte Europa, adottato dalla Commissione per il periodo 2021-2022. Obiettivo: accelerare la transizione Green e Ict, concorrendo a una ripresa sostenibile dalla pandemia e migliorando la resilienza alle crisi future. Previsto anche il sostegno ai ricercatori europei con borse di studio, corsi di formazione e scambi, e la creazione di infrastrutture di ricerca di eccellenza

17 Giu 2021

Accelerare la transizione verde e quella digitale, concorrendo a una ripresa sostenibile dalla pandemia di coronavirus e migliorando la resilienza dell’Ue alle crisi future. E’ l’obiettivo dell’investimento da 14,7 miliardi di euro che compone il principale programma di lavoro di Orizzonte Europa, adottato dalla Commissione europea per il periodo 2021-2022. Le iniziative contribuiranno anche a sostenere i ricercatori europei con borse di studio, corsi di formazione e scambi, a costruire ecosistemi dell’innovazione europei più connessi ed efficienti e dare vita a infrastrutture di ricerca di eccellenza, oltre a favorire la partecipazione in tutta Europa e in tutto il mondo, rafforzando al contempo lo Spazio europeo della ricerca.

Iniziative verso la neutralità climatica e la leadership digitale

Più di quattro euro su dieci, circa 5,8 miliardi di euro in totale, verranno investiti nella ricerca e nell’innovazione per sostenere il Green Deal europeo e l’impegno dell’Unione a rendere l’Ue il primo continente climaticamente neutro entro il 2050. I fondi finanzieranno progetti che promuovono la scienza dei cambiamenti climatici e sviluppano soluzioni per la riduzione delle emissioni di gas serra e per l’adattamento ai cambiamenti climatici. Le attività previste accelereranno ad esempio la transizione sostenibile ed equa verso l’energia e la mobilità pulite, contribuiranno ad adattare i sistemi alimentari e a sostenere l’economia circolare e la bioeconomia, manterranno e miglioreranno i pozzi naturali di assorbimento del carbonio negli ecosistemi e incentiveranno l’adattamento ai cambiamenti climatici.

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Anche fare dei prossimi dieci anni il decennio digitale europeo e gettare le basi per nuove imprese digitali in futuro sono obiettivi fondamentali del programma che assicureranno una crescita sostanziale degli investimenti in questo settore, permettendo, ad esempio, di usufruire del pieno potenziale degli strumenti digitali, della ricerca e dell’innovazione basate sui dati nei settori dell’assistenza sanitaria, dei media, del patrimonio culturale e dell’economia creativa, dell’energia, della mobilità e della produzione alimentare, sostenendo la modernizzazione dei modelli industriali e promuovendo la leadership industriale. Per lo sviluppo di tecnologie digitali di base verranno stanziati circa 4 miliardi di € nel periodo 2021-2022.

Infine il programma di lavoro destinerà un totale di circa 1,9 miliardi di € di investimenti per rimediare ai danni economici e sociali immediati causati dalla pandemia di coronavirus. In linea con NextGenerationEU, i finanziamenti contribuiranno a costruire un’Europa post-coronavirus non solo più verde e più digitale, ma anche più resiliente alle sfide attuali e future, incentrandosi anche in settori che mirano a modernizzare i sistemi sanitari e a contribuire alle capacità di ricerca, in modo particolare per quanto riguarda lo sviluppo di vaccini.

Cooperazione internazionale per un impatto strategico e reciproco

La cooperazione internazionale nella ricerca e nell’innovazione è essenziale per affrontare le sfide globali e consentire all’Europa di accedere alle risorse, al know-how, all’eccellenza scientifica, alle catene di valore e ai mercati che si stanno sviluppando in altre parti del mondo. Nel maggio 2021 la Commissione ha presentato il suo Approccio globale alla ricerca e all’innovazione, la strategia dell’Europa per la cooperazione internazionale in un mondo che cambia, con cui l’Ue mira a fornire soluzioni e a favorire risposte globali alle sfide globali, sulla base del multilateralismo, dell’apertura e della reciprocità.

Il programma di lavoro di Orizzonte Europa per il periodo 2021-2022 comprende azioni specifiche volte a sostenere e a rafforzare la cooperazione attraverso iniziative multilaterali in settori quali la biodiversità e la protezione del clima, le osservazioni ambientali, la ricerca oceanica e le questioni sanitarie mondiali. Nel quadro del programma figurano anche azioni mirate con partner chiave al di fuori dell’Ue, tra cui la prima ambiziosa e globale “Iniziativa con l’Africa”.

Orizzonte Europa è un programma aperto al mondo per definizione. La partecipazione di paesi terzi a Orizzonte Europa amplierà l’ambito geografico del programma nel suo complesso offrendo ulteriori opportunità di partecipazione a ricercatori, scienziati, imprese, istituzioni o altri istituti interessati, generalmente a condizioni analoghe a quelle degli Stati membri. Al fine di salvaguardare le risorse strategiche, gli interessi, l’autonomia e la sicurezza dell’Ue, e conformemente all’articolo 22, paragrafo 5, del regolamento Orizzonte Europa, per un numero molto ridotto di azioni il programma limiterà la partecipazione. Questa limitazione sarà eccezionale e debitamente giustificata, d’intesa con gli Stati membri e nel pieno rispetto degli impegni assunti dall’Ue nel quadro di accordi bilaterali.

Priorità in materia di ricerca e innovazione

Orizzonte Europa è il programma di ricerca e innovazione dell’Ue da 95,5 miliardi di euro per il periodo 2021-2027, che sostituisce Orizzonte 2020. L’attuale programma di lavoro di Orizzonte Europa si basa sul piano strategico di Orizzonte Europa adottato nel marzo 2021 per definire le priorità dell’Ue in materia di ricerca e innovazione per il periodo 2021-2024. La maggior parte dei finanziamenti viene stanziata sulla base di inviti a presentare proposte concorrenziali, definiti nei programmi di lavoro.

Dall’inizio del 2021 sono già state aperte nuove opportunità di finanziamento: a febbraio la Commissione ha pubblicato i primi inviti del Consiglio europeo della ricerca nell’ambito di Orizzonte Europa e ha varato a marzo il nuovo Consiglio europeo per l’innovazione. Inoltre ad aprile ha rapidamente mobilitato 123 milioni di € per la ricerca e l’innovazione nelle varianti del coronavirus.

Prossime tappe

I primi inviti a presentare proposte saranno pubblicati sul portale finanziamenti e appalti della Commissione il 22 giugno. Le Giornate europee della ricerca e dell’innovazione del 23 e 24 giugno saranno un’occasione per i responsabili politici, i ricercatori, gli innovatori e i cittadini di discutere di Orizzonte Europa. Le giornate d’informazione di Orizzonte Europa, destinate ai potenziali proponenti, si svolgeranno tra il 28 giugno e il 9 luglio.

Invito a “trovare soluzioni che migliorino la nostra vita quotidiana”

“Il programma di lavoro di Orizzonte Europa sosterrà i ricercatori europei nello svolgimento di attività di ricerca e innovazione di alta qualità ed eccellenza a beneficio di tutti noi – afferma Margrethe Vestager, vicepresidente esecutiva di Un’Europa pronta per l’era digitale -. Coprendo l’intero ciclo di ricerca e innovazione dal laboratorio al mercato, riunirà ricercatori e innovatori di tutto il mondo per affrontare insieme le sfide che ci troviamo ad affrontare oggi.”

“Con il 40% del bilancio destinato ad rafforzare la sostenibilità in Europa, il programma di lavoro di Orizzonte Europa renderà il continente europeo più verde e più adatto alla trasformazione digitale – aggiunge Mariya Gabriel, Commissaria per l’Innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e i giovani -. Orizzonte Europa è ora pienamente operativo: invito dunque i ricercatori e gli innovatori di tutta l’Ue a rispondere agli inviti a presentare proposte e a trovare soluzioni che migliorino la nostra vita quotidiana.”

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