Intelligenza Artificiale

Smart Home: più intelligenza e più servizi

Dalla ricerca dell’Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano lo scenario del mercato della Smart Home che raggiunge un valore di 810 milioni di euro con un ruolo speciale per l’Intelligenza Artificiale

Aggiornato il 21 Feb 2024

smart home: cresce il ruolo dell'intelligenza artificiale e dei servizi

Smart Home: la casa intelligente continua a crescere

In un mercato della Smart Home che arriva a 810 milioni di euro, un ruolo sempre più importante è svolto dall’Intelligenza Artificiale. L’AI, in particolare, rappresenta uno strumento fondamentale nell’ambito dell’efficienza energetica e in tutte quelle attività per le quali è necessario disporre di soluzioni che permettano di individuare tempestivamente eventuali guasti domestici.

Pur in uno scenario di questo tipo, a livello di vendite, i dispositivi intelligenti per l’efficienza energetica hanno registrato una flessione del 5% a causa della diminuzione degli incentivi governativi. Le soluzioni per la sicurezza guidano il mercato con il 24%, seguite dagli elettrodomestici sempre più intelligenti con il 19%, dai sistemi di riscaldamento e climatizzazione con il 18% e dagli smart speaker con il 16%.

Una crescita del 5% per la Smart Home in Italia

Dai dati della ricerca dedicata alla Smart Home dell’Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano, che è stata presentata nel corso del convegno “Smart Home Reloaded: è il momento di innovare, su solide basi” emerge che il 2023 della Smart Home ha un segno positivo contraddistinto da un incremento del 5% rispetto all’anno precedente. La crescita registrata nel nostro Paese è superiore alla media europea, sebbene l’Italia rimanga ancora indietro rispetto ad altre nazioni in termini di spesa pro capite: si tratta infatti di 13,7 euro per abitante contro una media europea di 28,8 euro.

In effetti la crescita del mercato italiano avrebbe potuto essere ancora maggiore se non ci fosse stata una diminuzione degli incentivi che hanno certamente aiutato a creare case più intelligenti e che contribuiscono a comporre il mercato dell’edilizia sostenibile. La decelerazione rispetto agli anni precedenti (il trend è evidente: +29% nel 2021, +18% nel 2022, +5% nel 2023) è uno degli effetti della riduzione degli incentivi governativi. Questo ha influenzato principalmente le vendite di dispositivi intelligenti legati al risparmio energetico, come caldaie, pompe di calore, valvole termostatiche e termostati.

Nell’economia della casa intelligente si passa dai dispositivi ai servizi

Nello stesso tempo occorre però registrare che il 2023 ha tuttavia introdotto importanti novità nel campo della domanda e dell’offerta di soluzioni intelligenti per la casa e per la sostenibilità. Il numero di aziende che offrono servizi innovativi è aumentato grazie all’analisi dei dati raccolti dai dispositivi e all’integrazione delle soluzioni IoT con algoritmi di Intelligenza Artificiale.

La vendita dei dispositivi hardware è vista come un mezzo per ampliare la propria base clienti, e le aziende iniziano a guardare con maggiore consapevolezza alle nuove soluzioni IoT basate sulla Generative AI.

Giulio Salvadori, Direttore dell’Osservatorio Internet of Things ha fatto presente che “Il 2023 ha portato grandi novità sul fronte della domanda e dell’offerta di soluzioni smart per la casa. Lato domanda, si assiste a un consolidamento sempre più forte dell’App come principale interfaccia tra Smart Home e utente. Lato offerta, cresce il numero di aziende che propone servizi innovativi, integrando all’interno delle soluzioni algoritmi di Intelligenza Artificiale. L’obiettivo è fidelizzare i propri clienti, puntando su un’esperienza sempre più personalizzata e creando valore grazie ai dati raccolti”.

Dal punto di vista del mercato, le soluzioni per la sicurezza (videocamere, sensori per porte/finestre e serrature connesse) fanno ancora sentire un effetto di trascinamento sulle vendite Smart Home nel 2023, con ben 195 milioni di euro (24%) e un tasso di crescita superiore al 2022 (+30% vs +20% nel 2022).

Abbonamenti, App e Cloud per una Smart Home a portata di mano

Si consolida l’attivazione di abbonamenti che consentono di archiviare su cloud immagini e video, di fare chiamate automatiche di emergenza o di attivare servizi di pronto intervento in caso di allarme, ma si rileva anche una forte crescita di nuove offerte in grado di integrare l’Intelligenza Artificiale per rilevare potenziali violazioni di sicurezza e proteggere la casa.

Seguono gli elettrodomestici smart, con 151 milioni di euro di mercato (19%) e una crescita importante (+8%), nonostante si registrino anche gli effetti di una flessione delle vendite degli elettrodomestici in Europa (-5% nel 2023). Un risultato dovuto al progressivo ampliamento dell’offerta dei principali produttori, che hanno reso sempre più connessa la gamma.

I sistemi di riscaldamento e climatizzazione smart, con 148 milioni di euro (18% del mercato, -5%) godono di un ampliamento dell’offerta da parte dei principali produttori e del lancio di nuove offerte basate su servitizzazione e utilizzo di algoritmi di AI. Ad esempio, lavatrici che dosano in autonomia la corretta quantità di detersivo a seconda del carico o elettrodomestici che riconoscono la tipologia di guasto e inviano informazioni puntuali per la riparazione.

Nonostante la riduzione degli incentivi statali abbia contribuito al rallentamento delle vendite, mantengono in ogni caso un peso significativo le soluzioni più “vicine” al risparmio energetico, come caldaie, pompe di calore, termostati, valvole termostatiche e condizionatori connessi. Al di là di un aumento dei costi gli utenti rimangono attenti alla tematica, sia per i costi associati ai consumi sia per la crescente attenzione alla sostenibilità.

Smart Home e sostenibilità

Il rapporto tra Smart Home e sostenibilità si riflette in un approccio al vissuto casalingo: il 17% dei consumatori associa il concetto di Smart Home alla gestione dei propri consumi (+5% rispetto al 2022), il 24% degli utenti individua come servizio di maggiore interesse per il futuro proprio l’analisi in tempo reale dei consumi energetici.

Se poi si guarda alla dimensione del comfort si vede che gli smart speaker (130 milioni di euro pari al 16% del mercato) segnano un rallentamento del trend di crescita (-5%) peraltro in linea con i numeri a livello internazionale. Una frenata dovuta in gran parte alla progressiva saturazione del mercato, che vede sempre più abitazioni già dotate di uno o più speaker. Anche se in Italia, solo il 17% dei possessori di smart speaker li utilizza per gestire altri oggetti della casa.

I canali di vendita della Smart Home

A livello di canali di vendita, dopo la forte crescita registrata nel 2022 (+40%) nel 2023 in Italia rallenta la filiera tradizionale (360 milioni di euro, 44% del mercato, +5%). Non è stato però un anno di stallo in quanto sempre più aziende cercano di valorizzare il ruolo degli installatori, proponendo un ventaglio di benefici legati alle soluzioni offerte.  Gli eRetailer con 310 milioni di euro e 38% del mercato, +20% sono in forte crescita.

In termini di prodotti nelle prime posizioni di vendita troviamo i piccoli elettrodomestici smart per la casa, friggitrici ad aria, macchine per il caffè e microonde. Andamento decisamente diverso per i retailer multicanale, che vedono una riduzione del loro fatturato legato a prodotti smart (115 milioni di euro, -10%): faticano le catene fai da te, al contrario dei rivenditori di elettronica che registrano performance migliori. Rimangono invece limitate le vendite di utility, assicurazioni e telco, che complessivamente pesano il 4% del mercato. Tuttavia, le utility stanno iniziando a offrire nuove soluzioni che – grazie all’installazione di sensori smart – sono in grado di inviare dati real time sui consumi, colmando i limiti degli attuali contatori elettrici intelligenti.

Articolo originariamente pubblicato il 21 Feb 2024

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