Reportistica ESG

Dati e analytics ESG: con provider sempre più sofisticati, la giusta selezione del partner diventa cruciale

Fornitori di dati e analisi ESG sono ormai figure fondamentali della strategia di sostenibilità di molte aziende. Ma la selezione del provider più adatto implica un impegno considerevole in termini di tempo e risorse e può influire notevolmente sui risultati dell’organizzazione. Nel suo “Panorama”, Forrester Research fa il punto sul mercato

Pubblicato il 06 Feb 2024

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L’importanza dei fornitori di dati e analisi ESG è in costante crescita: sono sempre più numerose le aziende che li considerano ormai figure fondamentali del proprio percorso di sostenibilità, soprattutto in uno scenario in cui questa leva si sta imponendo come imperativo strategico e operativo decisivo.

Mentre gli esperti del settore degli investimenti, della sostenibilità e del rischio stanno integrando sempre più i fattori ESG nelle loro analisi e decisioni di investimento, così come nella gestione del rischio di terze parti, spesso per adempiere ai requisiti normativi, la possibilità di disporre di dati e insights ESG sicuri, affidabili e precisi diventa un valore centrale. 

Il numero delle organizzazioni che si affidano ai provider di dati ESG è dunque in vorticoso aumento, tanto che il mercato negli ultimi due o tre anni ha segnato una crescita significativa e un importante consolidamento. Forrester Research ha esaminato questa tendenza nel suo “Panorama dei fornitori di dati e analisi ESG – primo trimestre del 2024″, analizzando 17 provider del settore e offrendo indicazioni utili per la scelta del fornitore più adatto.

La vera sfida: scegliere il provider più adatto

La selezione di uno o più fornitori di dati e analisi di rating ESG rappresenta un impegno considerevole in termini di tempo e risorse che può influire notevolmente sui risultati dell’organizzazione. Forrester sottolinea che i fornitori variano per dimensioni, tipo di servizi offerti, area geografica coperta e differenziazione dei casi d’uso. “Con così tanta scelta – aggiunge -, è fondamentale scegliere il fornitore più adatto alle proprie esigenze specifiche”.

L’offerta dei provider: i casi d’uso

I fornitori di dati e analisi ESG, come spiega Forrester, nascono per aiutare le organizzazioni a valutare le performance di sostenibilità delle aziende, degli asset o dei fondi, estendendo l’analisi alle catene di fornitura. Per raggiungere questo obiettivo, i provider offrono soluzioni che valutano le performance di sostenibilità delle aziende rispetto ai fattori ESG e forniscono dati e analisi ESG per guidare il processo decisionale sugli investimenti o gestire i rischi di terze parti e della catena di fornitura.

Oltre a questi casi d’uso principali, i fornitori possono anche affrontare altri casi d’uso estesi:

  • migliorare il processo decisionale sugli investimenti;
  • monitorare e confrontare le performance ESG degli investimenti;
  • misurare e ridurre le emissioni finanziate;
  • identificare i rischi legati ai fattori ESG nella catena di fornitura;
  • individuare i rischi legati ai fattori ESG nell’ecosistema di terze parti;
  • informare le decisioni di prestito;
  • creare prodotti di investimento incentrati sulla sostenibilità;
  • adempiere alle normative ESG e ai requisiti di rendicontazione.

Dati ESG poco accurati: un problema nelle mani dei regolatori

Tuttavia, la mancanza di accuratezza, trasparenza, comparabilità e granularità dei dati ESG rappresenta un ostacolo al processo decisionale. I rating ESG spesso non soddisfano le esigenze degli investitori poiché variano notevolmente tra i fornitori in termini di portata, obiettivi e metodologia di valutazione, si basano su dati retrospettivi e interpretazioni soggettive e mancano di processi di governance forti e trasparenti, il che può portare a potenziali conflitti di interessi.

Forrester ricorda che le autorità regolatorie e gli organismi del settore stanno rispondendo a queste preoccupazioni. L’International Capital Market Association e l’International Regulatory Strategy Group hanno recentemente lanciato un codice di condotta volontario per i fornitori di rating e dati Esg, che mira a promuovere la trasparenza, la buona governance e la gestione dei conflitti di interessi, nonché a rafforzare i sistemi e controlli nel settore. Nel frattempo, l’Autorità monetaria di Singapore ha pubblicato il suo Codice di condotta per i fornitori di rating e dati Esg, mentre il Consiglio europeo ha raggiunto un accordo su una proposta per regolamentare i fornitori di rating ESG.

Un mercato sempre più sofisticato e innovativo

I fornitori nel panorama dei dati e dell’analisi ESG stanno perseguendo vari approcci all’innovazione e hanno intrapreso diversi percorsi per stimolare la crescita, dagli investimenti di private equity alle acquisizioni strategiche. Questo mercato consolidato si è consolidato fino a produrre una manciata di grandi fornitori che dominano il mercato. Con le nuove normative e standard che alzano il livello dell’informativa – e gli investitori che necessitano di dati climatici solidi e affidabili per fornire e riferire in modo credibile sui loro impegni a zero emissioni – il mercato dei dati e dell’analisi ESG si sta espandendo anche in termini di tipologie e ampiezza dei dati. Nel frattempo, una raffica di nuovi operatori sta sfruttando le tecnologie emergenti per innovare, colmare lacune specifiche nella copertura dei dati e consentire agli utenti di personalizzare l’analisi ESG.

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