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COP26: un passo in avanti negli standard per misurare e comunicare la sostenibilità

Superare l’attuale frammentazione a livello di modalità di misurazione: a COP26 è arrivato un segnale importante per il mondo della finanza, per le imprese e per il mondo ESG con l’annuncio da parte della IFRS Foundation del nuovo ISSB (International Sustainability Standards Board) e del piano di consolidamento con CDSB (Climate Disclosure Standards Board) e con VRF (Value Reporting Foundation) che comprende gli Integrated Reporting Framework e gli Standard SASB

09 Nov 2021

Mauro Bellini

Direttore Responsabile ESG360.it e Direttore testate verticali Network Digital360

Forse non rubano la scena come gli interventi dei grandi leader mondiali o come gli annunci di iniziative e progetti che fanno leva su decine o centinaia di miliardi, ma senza standard condivisi e senza metriche di misurazione comuni il rischio che si corre è di non avere la stessa visione e conoscenza dei problemi e la stessa stima dei mezzi necessari per risolverli. Ecco perché COP26 segna un importante passo in avanti che non riguarda solo chi si occupa di “backoffice” ma che va nella direzione di permettere al mondo della finanza, alle imprese di disporre di standard di reporting di sostenibilità di scala globale, ovvero un passo in avanti nel superamento dell’attuale frammentazione in termini di metriche e di modalità di misurazione della sostenibilità.

In occasione del COP26 la IFRS Foundation ha annunciato la creazione del nuovo l’International Sustainability Standards Board (ISSB) a cui è affidato il compito di procedere alle azioni di consolidamento con Climate Disclosure Standards Board (CDSB), il sistema di standard realizzati dall’organizzazione non profit internazionale CDP impegnata nella fornitura a imprese, autorità locali, governi e investitori di un sistema globale di misurazione e rendicontazione ambientale e il consolidamento della Value Reporting Foundation (VRF), che conta sull’Integrated Reporting Framework e gli Standard SASB.

Con questa scelta l’ISSB potrà lavorare per la realizzazione di una base completa di standard di divulgazione della sostenibilità di portata globale e potrà rappresentare un punto di riferimento più ampio e condiviso per rispondere alle esigenze di informazione degli investitori e del mondo ESG in particolare.

Il nuovo consiglio di amministrazione di ISSB che con la Fondazione IFRS lavorerà al consolidamento del Climate Disclosure Standards Board e della Value Reporting Foundation (VRF) con gli Integrated Reporting Framework e gli Standard SASB avrà come obiettivo di arrivare al completamento di questo percorso entro giugno 2022.

La definizione di standard globali sono un tassello fondamentale per la definizione di modalità e regole di comunicazione e divulgazione sempre più chiare anche come misura contro i rischi di greewashing. Sempre a COP26 è stata anche presentata dal Technical Readiness Working Group (TRWG) dell’IFRS la pubblicazione di un prototipo del clima e dei requisiti generali di divulgazione come piattaforma di lavoro per l’ISSB. Un lavoro che testimonia innanzitutto come la preparazione di questa operazione di consolidamento di standard sia stata avviata da tempo per preparare gli annunci di COP26 e che vede la collaborazione di rappresentanti del CDSB, dell’International Accounting Standards Board (IASB), della Task Force del Financial Stability Board on Climate-related Financial Disclosures (TCFD), del VRF e del World Economic Forum, del sostegno dell’International Organization of Securities Commissions (IOSCO). Il TRWG in questo lavoro ha consolidato gli elementi fondamentali del contenuto di  standardizzazione realizzato da queste organizzazioni in una piattaforma di raccomandazioni che sono a disposizione dell’ISSB per le attività di consolidamento.

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