ESG SMART DATA

CleanTech: per le imprese italiane una relazione in chiaroscuro

Presentati da Innovatec i risultati del primo Osservatorio sulle Clean Technology, realizzato in collaborazione con Eumetra. Interpellate 800 imprese italiane di tutti i settori produttivi e industriali: consapevolezza e sensibilità ci sono, ma manca un approccio pragmatico e strutturato. Le competenze sono un limite, i costi un freno e la burocrazia un ostacolo

Pubblicato il 25 Gen 2023

Innovatec, holding di partecipazioni quotata all’Euronext Growth Milan attiva nei settori dell’efficienza energetica e della sostenibilità ambientale, ha presentato i risultati del primo Osservatorio sulla Clean Technology nelle imprese italiane, realizzato in collaborazione con Eumetra, con l’obiettivo di comprendere quali sono i livelli di sensibilità e cultura sulla tematica della sostenibilità all’interno delle aziende.

L’indagine sul rapporto tra CleanTech e imprese italiane

Hanno partecipato all’indagine circa 800 imprese italiane attive prevalentemente nel settore dell’industria, dell’edilizia, del commercio e della ristorazione, situate su tutto il territorio italiano.
Il quadro che ne emerge è davvero in chiaroscuro.

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Positivo è il fatto che oltre la metà (55%) dei rispondenti dichiari la propria intenzione a investire maggiormente in sostenibilità, tuttavia ancora l’83% delle imprese dichiara di non avere un piano industriale al riguardo.
il rischio è dunque che questi investimenti non siano realmente adeguati a strategie di più lungo respiro.
E in effetti solo l’8% dei partecipanti dichiara di avere un piano industriale di lungo termine, dunque su un arco temporale superiore ai 5 anni.

In sostenibilità, comunque, si spende.
Lo dichiara il 45 per cento degli interpellati, che, nel 38% dei casi hanno effettuato interventi in efficienza energetica, nel 20% dei casi hanno puntato alla parziale o totale riconversione industriale con adozione di soluzioni sostenibili, nel 18% dei casi ha implementato installazioni di tecnologie green e nel 9% dei casi ha scelto investimento in processi di economa circolare.
Resta tuttavia un 55% di imprese che non ha effettuato alcun tipo di investimenti nel settore.

Gli ostacoli a investire, le opportunità da considerare

Mancano, ed è questo forse il freno principale a iniziative più strutturate e di lungo termine, competenze adeguate, carenza di cui si lamenta il 38% dei rispondenti. Costi, incentivi, burocrazia, mancanza di normative di riferimento e di tecnologia sono comunque ostacoli nel cammino verso la sostenibilità. Né aiuta il PNRR, considerato dai più di difficile accesso (80%) e comunque complesso da gestire.
Se sul lato dell’azione ci sono, come detto, dei chiaroscuri importanti, diversa è la percezione rispetto alla sensibilità.
Il 70% dei rispondenti ritiene necessario effettuare interventi in termini di sostenibilità all’interno delle proprie imprese, focalizzandosi su interventi per migliorare l’efficienza energetica (44%), su investimenti in tecnologie verdi e pulite (23%) e percorsi di formazione (10%).
E non sono pochi (il 42% per la precisione) gli interpellati convinti che un impegno concreto nella sostenibilità possa migliorare la loro immagine e di conseguenza anche la propensione di acquisto presso i loro clienti.

Il ruolo di Innovatec

In questo scenario, sottolinea Elio Catania, presidente di Innovatec, appare chiaro che manchi alle imprese un approccio pragmatico alla sostenibilità.
Ed è proprio qui che vuole giocare un ruolo l’azienda, che si propone come interlocutore nel mondo delle CleanTech e che ha messo a punto soluzioni end to end, chiavi in mano, per l’efficientamento energetico e l’economia circolare, aiutando dunque le imprese a ridurre il loro impatto ambientale e a convertire l’impegno per la sostenibilità in una opportunità e non un costo.

In particolare, attraverso Innovatec Power, la società del gruppo che si occupa di efficienza energetica ed energie rinnovabili, realizza e installa impianti per l’autoproduzione di energia green, come impianti di cogenerazione e trigenerazione, pannelli fotovoltaici, caldaie a biomassa, e soluzioni che ottimizzano le prestazioni energetiche delle imprese.

Tramite Haiki+, invece, sviluppa ed eroga servizi legati alla sostenibilità ambientale e all’economia circolare, alla gestione di impianti di recupero di scarti industriali e di impianti specializzati, ad esempio, nel recupero di lastre di cartongesso e materassi.
La subholding sta inoltre creando filiere complesse per il recupero di materiali di scarto, come i RAEE e i tessili.

Rientra infine sempre nel perimetri di Innovatec anche Circularity, una startup innovativa e società, che sviluppa progetti di formazione e consulenza per attivare percorsi di economia circolare nelle imprese.

 

L’immagine di apertura è ripresa dal sito www.innovatec.it

Su ESG Smart Data una selezione e una sintesi delle ricerche e delle analisi sul ruolo e sulle prospettive della sostenibilità per le imprese e per le pubbliche amministrazioni.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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