-12: verso Cop26

Cop26: il Regno Unito verso net zero, obiettivo 2050

A due settimane dall’appuntamento di Glasgow, il governo britannico pubblica il piano per raggiungere l’ambizioso target delle emissioni zero di gas serra entro la metà del secolo. L’intervento statale punta in primo luogo alla transizione verso i veicoli elettrici: previsti 620 milioni di sterline (734 milioni di euro) di incentivi per le e-car e i punti di ricarica stradali

20 Ott 2021

Redazione ESG360

Il governo britannico ha pubblicato oggi il piano per raggiungere nel Regno Unito l’ambizioso obiettivo delle emissioni zero di gas serra entro il 2050. Il documento, intitolato ‘Net Zero Strategy: Build Back Greener’, contiene in dettaglio gli interventi nei diversi settori ‘green’ e i finanziamenti pubblici e privati che l’esecutivo annuncia o prevede a due settimane dalla Cop26, la conferenza Onu sul clima in programma a Glasgow, sotto la presidenza britannica (con la partnership dell’Italia). Il piano inoltre arriva nel giorno del Global Investment Summit di Londra, in cui il premier conservatore Boris Johnson ha già annunciato oltre 11 miliardi di progetti privati di imprese straniere nell’economia sostenibile del Regno.

Investimenti nella transizione all’elettrico

Secondo i numeri della ‘Net Zero Strategy’, si prevede di attrarre investimenti di aziende private per un totale di 90 miliardi di sterline (107 miliardi di euro) entro il 2030, con la creazione di 440 mila posti di lavoro. Come sottolinea la Bbc, l’intervento statale punta in primo luogo alla transizione verso i veicoli elettrici: sono previsti 620 milioni di sterline (734 milioni di euro) di incentivi per le e-car e i punti di ricarica stradali; i produttori di automobili dovranno vendere una percentuale di veicoli a emissioni zero ogni anno; altri 350 milioni di pound (414 milioni di euro) vanno per la transizione all’elettrico della catena di approvvigionamento automobilistica.

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Il premier Johnson in una intervista a Bloomberg aveva comunque già fatto presente la difficoltà di convincimento degli altri governi che partecipano al vertice di Glasgow ad adottare target tanto ambiziosi. Mentre per i gruppi ambientalisti “non basta” quanto promesso. Per Rebecca Newsom di Greenpeace “sino a quando ci saranno grandi differenze a livello politico e di finanziamento, l’appello di Johnson ad altri Paesi per mantenere le loro promesse alla conferenza globale sul clima del prossimo mese sarà facile da ignorare”.

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