L'indagine

Più sicurezza e sostenibilità: ecco l’Internet del futuro

Secondo il recente Cisco Broadband Survey, l’evoluzione delle aspettative dei consumatori rimodellerà le esigenze e l’economia della Rete. Le classiche richieste di velocità e affidabilità si bilanciano sempre più con le crescenti esigenze di eco-consapevolezza, di un’infrastruttura cloud sicura e di “consumerizzazione” di tecnologie come l’Internet delle cose che collega tutti i dispositivi, dalle auto intelligenti agli elettrodomestici

Pubblicato il 28 Set 2023

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L’evoluzione delle aspettative dei consumatori rimodellerà le esigenze e l’economia di Internet. Lo afferma il recente Cisco Broadband Survey, secondo cui le persone nell’area EMEA (Europa, Medio Oriente e Sud Africa) stanno ripensando il motivo per cui fanno affidamento su Internet, bilanciando le classiche richieste di velocità e affidabilità con le crescenti esigenze di una crescente eco-consapevolezza, di un’infrastruttura cloud sicura e della “consumerizzazione” di tecnologie come l’Internet delle cose (IoT) che collega i  dispositivi, dalle auto intelligenti agli elettrodomestici. Ciò ha portato il 79% dei partecipanti al sondaggio a classificare la banda larga come un’infrastruttura nazionale critica, aumentando la necessità per l’industria tecnologica di rispondere a queste domande e accelerare il viaggio verso un’Internet più sostenibile e sicura per il futuro.

I consumatori vogliono investire nella banda larga sostenibile

Il costo del carbonio della connettività a banda larga è una priorità assoluta per i consumatori. Il Broadband Survey di Cisco ha rivelato che il 65% dei consumatori nell’area EMEA è ora preoccupato per l’impronta di carbonio della propria banda larga, con i giovani di età compresa tra 18 e 24 anni i più preoccupati (73%). Inoltre, il 77% ha dichiarato che sarebbe disposto a pagare di più per la banda larga sostenibile, con circa un quarto disposto a pagare un sovrapprezzo di oltre il 20%. Ciò supporta una tendenza di mercato più ampia (mostrata in un sondaggio del 2019 di Nielsen e in un sondaggio del 2022 di Globescan), rivelando una diffusa consapevolezza dei consumatori sull’impatto ambientale dei prodotti che utilizzano e una richiesta per le aziende di intensificare e mitigare gli impatti negativi sul pianeta.

La sicurezza diventa una priorità

Parallelamente alle crescenti preoccupazioni ambientali, l’emergere del lavoro ibrido e la sempre maggiore confusione tra la vita professionale e quella personale dei dipendenti portano nuovi rischi in casa. Nonostante la maggior parte dei consumatori utilizzi la banda larga per attività bancarie e lavorative, le password sono ancora lo strumento più diffuso (53%) con cui gli intervistati proteggono le reti e i dispositivi domestici; solo un quarto ha attivato il firewall del proprio router. Ciò nonostante una precedente ricerca Cisco avesse rivelato che il 57% dei consumatori si preoccupa che i criminali informatici possano hackerare i propri dispositivi. Mentre la velocità è ancora la priorità principale tra coloro che intendono aggiornare la propria banda larga nel prossimo anno (selezionati dal 40%), la sicurezza è ora al secondo posto, classificata dal 38% dei consumatori come una priorità assoluta nella scelta del proprio pacchetto di banda larga.

Aumenta la domanda di connettività

Man mano che il numero di dispositivi IoT online cresce da miliardi a trilioni, aumenta anche la domanda di larghezza di banda e potenza di elaborazione per analizzare tutti i dati prodotti. Secondo il Cisco Broadband Survey, non vi è alcun segno di rallentamento. I consumatori stanno invece abbracciando il passaggio a una vita digitale “più intelligente”. La maggioranza ha già, o prevede di avere, la propria auto (67%), luci (74%), elettrodomestici (71%), energia (76%) e acqua (64%) collegati. Infatti, più della metà dei consumatori intervistati (54%) ha dichiarato di sentirsi positiva riguardo ai nuovi modi di connettere la propria casa e la propria vita a Internet. Ciò nonostante la maggioranza (63%) affermi che la crisi del costo della vita ha cambiato il modo in cui spendono soldi per i servizi digitali: il 21% ha riferito di essere passato a un pacchetto di banda larga a basso costo e il 16% ha cancellato i servizi di streaming.

Ridurre l’impronta dell’Ict

“Si stima che l’impronta di carbonio del settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione rappresenti circa il 2,1 – 3,9% delle emissioni globali di gas serra e più della metà proviene da reti e data center – afferma Gordon Thomson, Vice President Service Provider – EMEA, Cisco –. Cisco ha la missione di trasformare l’economia e la sostenibilità di Internet per il futuro. Ciò significa progettare prodotti tenendo presente l’efficienza energetica e la sicurezza, adottare i principi dell’economia circolare nello sviluppo del prodotto e nelle operazioni commerciali e adottare un approccio intelligente e sostenibile alla gestione del ciclo di vita. Oltre al panorama delle minacce alla sicurezza informatica in continua evoluzione ed espansione, dobbiamo affrontare la crescente minaccia del cambiamento climatico. Dare priorità alla sostenibilità e alla sicurezza nelle infrastrutture a banda larga è quindi fondamentale per consentire una trasformazione digitale duratura e resiliente”.

“Il vecchio adagio tecnologico ‘più veloce, più economico, migliore’ non è più rilevante da molto tempo. Si tratta ora di semplificare le soluzioni e costruire reti in grado di alimentare la connettività globale e la crescita economica, facilitando e proteggendo la digitalizzazione e l’automazione delle attività quotidiane, il tutto senza perdere di vista il nostro impatto sul futuro”, ha concluso.

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