AGRICOLTURA 4.0

Certiquality: “L’innovazione? Deve porsi a servizio della sostenibilità”

La società, specializzata nel servizio di certificazione dei sistemi di gestione della qualità e ad attività di formazione, sarà fra i protagonisti il 15 marzo di “Smart Agrifood 2022”, convegno di presentazione dei dati del relativo Osservatorio del Politecnico di Milano. Il direttore Marketing Romaniello: “La green and circular economy, la responsabilità sociale, la data protection e cyber security nonché la transizione 4.0 sono fra gli ambiti di maggiore interesse per l’evoluzione futura delle imprese ed è qui che noi focalizziamo la nostra innovazione”

09 Mar 2022

Veronica Balocco

“L’innovazione? Deve porsi al servizio della sostenibilità: occorre promuovere, innovando, una transizione sostenibile che porti contributi tangibili al raggiungimento dei Sustainable Development Goals dell’ONU. In questo senso, noi di Certiquality siamo impegnati ad aiutare le imprese in una visione sistemica dell’innovazione, con consapevolezza metodologica, aumentando la capacità di gestire l’incertezza attraverso un approccio strutturato”.

Così il Direttore Marketing, Industry Management e Certificazione di Prodotto Armando Romaniello tratteggia i contorni più evoluti della vision di Certiquality, società fondata da Federchimica e Assolombarda che dal 1989 lavora per favorire la crescita delle organizzazioni, grazie a un servizio di certificazione dei sistemi di gestione della qualità e ad attività di formazione.

Da sempre orientata ad incentivare le leve della sostenibilità, oggi più che mai Certiquality insiste sulle tre direttrici – ambientale, sociale ed economica – per accompagnare il percorso di crescita delle imprese. In questo quadro, la società offre servizi di certificazione, ispezione e formazione, strumenti utili a garantire la sostenibilità e l’affidabilità delle organizzazioni, dei prodotti, dei processi e dei servizi. “La green and circular economy, la responsabilità sociale, la data protection e cyber security nonchè la transizione 4.0 – puntualizza Romaniello – sono alcuni tra gli ambiti di maggiore interesse per l’evoluzione futura delle imprese e su questi stessi ambiti Certiquality focalizza la propria innovazione”.

Armando Romaniello sarà tra i relatori del prossimo
Osservatorio Smart Agrifood: raccogliamo i frutti dell’innovazione digitale!”
in programma per il prossimo 15 marzo
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Fra le voci di “Smart Agrifood 2022”

Forte di queste premesse e delle best practise che nel tempo ha abilitato, Certiquality sarà fra i protagonisti – proprio per voce di Armando Romaniello – della presentazione di “Smart Agrifood 2022”, il Convegno fondato sui dati del relativo Osservatorio della School of Management del Politecnico di Milano, in programma il prossimo 15 marzo con un ampio menu dedicato agli impatti dell’innovazione digitale nei diversi contesti dell’agroalimentare. L’appuntamento avrà luogo dalle 9.30 alle 13 nell’Aula Magna Carassa Dadda del Politecnico di Milano (Edificio BL.28, via Lambruschini 4, campus Bovisa), ma sarà eseguibile anche via streaming previa prenotazione.

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“Innovazione” per Certiquality sembra davvero essere un concetto dalle numerose declinazioni. E’ così?

Armando Romaniello

Per noi – spiega Armando Romaniello – l’innovazione in questi anni ha significato anzitutto essere a fianco delle Imprese nella transizione 4.0, anche attraverso la verifica dell’interconnessione e l’attestazione di conformità rilasciata in qualità di Ente di Certificazione Accreditato. Abbiamo molti clienti e selezionato e sviluppato competenze in tal senso.

Un altro strumento innovativo per noi estremamente utile nella logica di valorizzazione delle informazioni è la blockchain. In un’epoca di digital transformation, è di importanza crescente la capacità di assicurare la correttezza dei dati, sia in una logica di contrasto alla contraffazione sia di comunicazione trasparente a consumatori, clienti e parti interessate. Si tratta di soluzioni utili soprattutto in casi di filiere complesse.

Ma non solo. Un ulteriore servizio innovativo è legato ai temi della cybersecurity, per coniugare aspetti organizzativi e tecnologici per una protezione efficace. Per quanto ad oggi le statistiche sugli attacchi informatici vedano al primo posto altri settori, quali ad esempio la Pubblica Amministrazione, i digital service provider o l’ambito sanitario, oggi nessun settore può ritenersi immune da attacchi Cyber. Offriamo servizi sui temi della data security: oltre verifiche a fronte delle norme della famiglia ISO 27001, effettuiamo ispezioni per valutare l’efficacia delle misure di difesa implementate per garantire la business continuity in caso di attacco. Uno dei nuovi servizi è ad esempio quello di Vulnerability Assessment e Penetration Testing”.

Qual è il ruolo di Certiquality nella filiera agroalimentare?

Certiquality è primario ente di certificazione per il comparto alimentare. Siamo presenti nell’intera filiera: certifichiamo e abbiamo clienti che si occupano di produzione primaria, di trasformazione, di trasporto e magazzinaggio, fino alla commercializzazione – comprese le attività di brokeraggio – e alla grande distribuzione organizzata (GDO). Sono nostri clienti anche importanti fornitori del settore, penso ad esempio ai produttori di fitofarmaci e di fertilizzanti. Effettuiamo, per tutti i soggetti della filiera, ispezioni a fronte dei più diffusi e recenti standard nazionali e internazionali per la sicurezza alimentare, la gestione ambientale, la responsabilità sociale, la sicurezza dei dati e la transizione 4.0”.

Quanto è cruciale puntare oggi sulle politiche di tracciabilità del prodotto?

Moltissimo. Da anni lavoriamo sui temi della tracciabilità dei prodotti, con gli standard di rintracciabilità quale è oggi ad esempio la ISO 22005 (Traceability in the feed and food chain). Poter ricostruire la filiera a monte e a valle di un prodotto è un aspetto chiave per poter tutelare il consumatore e allo stesso tempo per tutelare i diversi soggetti della filiera. L’innovazione tecnologica, l’IoT, e la blockchain offrono una grande semplificazione per gli operatori ed allo stesso tempo una garanzia, una prova documentale indiscutibile e trasparente per consumatori”.

Dal vostro punto di osservazione, qual è il grado di maturità del mercato Agricoltura 4.0 e quali le potenzialità future?

Ci sono buone intuizioni e buone pratiche, ma occorre che l’innovazione sia messa a sistema e diventi patrimonio del sistema paese. L‘agricoltura 4.0 consente di raggiungere una migliore efficienza dal punto di vista della produzione e delle risorse idriche, può favorire il raggiungimento delle netzero emissions, come stabilito dall’Unione Europea entro il 2050.  Abbiamo di fronte una grande sfida, considerando da un lato il possibile impatto che avranno i cambiamenti climatici e la scarsità di risorse, dall’altro la necessità proprio di contrastare i cambiamenti climatici. L’ottimizzazione della produzione ed il contrasto allo spreco è assolutamente necessario anche a fronte dell’aumento di popolazione previsto a livello mondiale. Occorre monitorare, avere consapevolezza e ottimizzare i consumi di acqua, di suolo, di fitofarmaci, in maniera trasparente e consapevole; essere attenti ad una produzione sana e sicura e allo stesso tempo tutelare l’ambiente, il suolo e proteggere le risorse idriche dall’inquinamento. Occorre quindi diffondere le buone pratiche sperimentate fra le imprese, fare formazione e aggiornamento agli operatori e contestualmente promuovere consapevolezza nei consumatori”.

Informazioni e adesioni a “SmartAgrifood 2022” a questo link

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