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AI per il riciclo tessile: Konica Minolta sale in passerella



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La piattaforma Specim RETEX, di Konica Minolta combina imaging iperspettrale e intelligenza artificiale per riconoscere fibre, blend e impurità nei materiali tessili. La soluzione punta a migliorare riciclo, controllo qualità e automazione industriale, sostenendo l’economia circolare

Pubblicato il 23 lug 2026



AI per riciclo tessile
Specim RETEX di Konica Minolta
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AI e riciclo tessile: perché rappresenta una svolta per l’economia circolare

La crescente diffusione del fast fashion e il corrispondente aumento dei rifiuti tessili stanno rendendo il riciclo dei materiali una delle principali priorità dell’economia circolare. Tuttavia, per recuperare efficacemente un capo di abbigliamento occorre identificarne con precisione la composizione. Molti indumenti, infatti, sono realizzati con fibre miste – come accede con cotone e poliestere oppure viscosa ed elastan – che richiedono processi di recupero differenti.

L’AI per riconoscere la composizione dei materiali

In questo scenario, l’intelligenza artificiale sta assumendo un ruolo sempre più strategico. Integrata con sistemi di visione avanzata, come l’imaging iperspettrale, l’AI è in grado di riconoscere la composizione dei materiali analizzandone le caratteristiche spettrali, distinguendo fibre che appaiono identiche all’occhio umano e identificando anche impurità, contaminanti e colorazioni.

Dal controllo umano verso processi automatizzati

Questa capacità consente di automatizzare una fase che oggi, in molti impianti, è ancora svolta manualmente o con tecnologie che non garantiscono un livello di precisione sufficiente. Una classificazione più accurata permette infatti di separare correttamente i materiali, migliorando la qualità delle materie prime seconde e aumentando le possibilità di riciclare le fibre in nuovi prodotti ad alto valore.

Impianti più precisi e performanti

L’impiego dell’intelligenza artificiale contribuisce inoltre a rendere gli impianti di selezione più veloci, efficienti e scalabili, riducendo gli errori di classificazione e i costi operativi. Non si tratta quindi soltanto di una tecnologia per migliorare il controllo qualità, ma di un abilitatore della circolarità, capace di incrementare i tassi di recupero e di valorizzazione dei materiali tessili.

Il tema assume un’importanza ancora maggiore alla luce delle nuove politiche europee sulla gestione dei rifiuti tessili, dell’introduzione della responsabilità estesa del produttore (EPR) e degli obiettivi di incremento del riciclo fissati dall’Unione europea. Per costruire una filiera realmente circolare sarà infatti necessario disporre di sistemi intelligenti in grado di riconoscere, classificare e separare i materiali in modo rapido e affidabile. In questo contesto, l’intelligenza artificiale si candida a diventare una delle tecnologie chiave per trasformare il riciclo tessile da processo prevalentemente manuale a industria altamente automatizzata, efficiente e sostenibile.

AI e imaging iperspettrale per il riciclo tessile con Konica Minolta

L’innovazione nel riciclo tessile passa dunque sempre più dalla capacità di riconoscere con precisione la composizione dei materiali. È proprio su questa esigenza che si concentra Specim RETEX, la nuova soluzione presentata da Konica Minolta, progettata per identificare automaticamente fibre tessili, materiali misti e impurità attraverso la combinazione di imaging iperspettrale e intelligenza artificiale.

AI per il riciclo del tessile
Extreme macro of polyester stable fiber on blue background. Selective focus, shallow depth of field. Abstract dreamy background

La piattaforma nasce con l’obiettivo di migliorare sia il controllo qualità sia i processi di selezione automatizzata dei materiali, contribuendo allo sviluppo dell’economia circolare in un settore che deve affrontare volumi crescenti di capi da recuperare e riciclare.

AI per il riciclo tessile: perché riconoscere le fibre è una sfida per il settore

Uno dei principali ostacoli al recupero dei tessili è rappresentato dalla difficoltà di distinguere materiali che appaiono molto simili alla vista ma che possiedono composizioni differenti. I tradizionali sistemi di visione basati su telecamere RGB o multispettrali, infatti, non sempre riescono a identificare correttamente tessuti composti da fibre miste o blend complessi.

Specim RETEX affronta questo limite sfruttando l’imaging iperspettrale, una tecnologia capace di analizzare la firma spettrale dei materiali ben oltre lo spettro visibile. In questo modo ogni fibra può essere identificata in modo molto più accurato, consentendo una classificazione affidabile anche in presenza di materiali particolarmente complessi.

Imaging iperspettrale e AI lavorano insieme per il riciclo

La soluzione Konica Minolta integra telecamere iperspettrali Specim, algoritmi di classificazione basati su intelligenza artificiale e componenti hardware e software configurabili in funzione delle esigenze produttive.

L’obiettivo è offrire un sistema in grado di analizzare continuamente i materiali lungo le linee industriali, riconoscendone la composizione in tempo reale e supportando la separazione automatica dei tessuti.

Secondo Konica Minolta, questa combinazione tra rilevazione ottica ad alta precisione e AI permette di ottenere prestazioni elevate anche in ambienti produttivi caratterizzati da grandi volumi e da un’elevata variabilità dei materiali.

Le specifiche funzionalità della piattaforma

Specim RETEX è progettata per riconoscere un ampio numero di fibre tessili comunemente utilizzate dall’industria. Tra le principali capacità della soluzione figurano:

  • riconoscimento accurato di cotone, poliestere, poliammide, viscosa, lana e acrilico;
  • identificazione della composizione dei blend tessili;
  • rilevazione della presenza di elastan anche in miscele non precedentemente analizzate;
  • riconoscimento delle impurità presenti nei materiali;
  • identificazione del colore dei tessuti;
  • elaborazione dei dati in tempo reale per applicazioni industriali ad alta velocità.

La piattaforma è inoltre progettata per integrarsi nei processi produttivi esistenti senza richiedere una riprogettazione delle linee di lavorazione.

AI per riciclo tessile
Extreme macro of polyester stable fiber on blue background. Selective focus, shallow depth of field. Abstract dreamy background

Una piattaforma modulare per laboratori e industria

Konica Minolta ha sviluppato Specim RETEX come una famiglia di soluzioni modulari, adattabili a differenti scenari applicativi e più nello specifico l’offerta comprende:

  • Specim RETEX Core, motore AI destinato all’integrazione in sistemi personalizzati;
  • Specim RETEX Lab, soluzione dedicata ad attività di ricerca, sviluppo e validazione;
  • Specim RETEX Modules, componenti destinati a produttori OEM, system integrator e centri di ricerca;
  • Specim RETEX System, piattaforma completa per il riconoscimento e la separazione automatizzata dei materiali tessili in ambito industriale.

Questa architettura consente di adottare la tecnologia sia in laboratorio sia in impianti di trattamento tessile di grandi dimensioni.

Il contributo dell’AI al riciclo e all’economia circolare

La capacità di identificare con precisione le fibre rappresenta uno degli elementi chiave per aumentare la qualità dei materiali recuperati e rendere più efficiente il riciclo dei tessili.

Una classificazione affidabile consente infatti di separare correttamente i diversi materiali, migliorando il valore delle frazioni recuperate e riducendo gli errori nei processi di selezione automatizzata. Questo aspetto assume un’importanza crescente anche alla luce delle nuove politiche europee dedicate alla circolarità del comparto tessile, che richiedono processi sempre più efficienti di recupero e valorizzazione dei materiali.

Una accuratezza superiore rispetto ai sistemi tradizionali

L’imaging iperspettrale ci consente di identificare i materiali tessili con un livello di accuratezza non raggiungibile dai sistemi di visione convenzionali”, ha dichiarato Sami Toljamo, Chief Commercial Officer di Specim, Spectral Imaging Ltd. “Con Specim RETEX uniamo questa capacità all’analisi guidata dall’intelligenza artificiale, rendendo possibile un riconoscimento affidabile dei materiali e una gestione scalabile dei processi tessili.”

La nuova piattaforma si inserisce nell’esperienza maturata da Specim nelle applicazioni di imaging iperspettrale per i processi industriali, il riciclo, l’agricoltura e la ricerca, confermando il crescente ruolo dell’intelligenza artificiale e della machine vision nella trasformazione dei processi produttivi e nello sviluppo di modelli di economia circolare.

AI e riciclo tessile: la tecnologia che può chiudere il cerchio dell’economia circolare

Uno dei principali limiti dell’attuale filiera del riciclo nel mondo tessile è infatti la difficoltà nel riconoscere con precisione la composizione dei capi. La maggior parte degli indumenti è realizzata con fibre miste e gli errori nella classificazione compromettono la qualità del materiale riciclato, limitando le possibilità di riutilizzo e aumentando gli scarti.

L’intelligenza artificiale può fare la differenza e le prospettive sono significative. Automatizzare il riconoscimento dei materiali significa aumentare la velocità delle operazioni di selezione, ridurre gli errori e migliorare la purezza delle frazioni recuperate. Questo rende possibile produrre materie prime seconde di qualità più elevata, favorendo il riciclo “fiber-to-fiber”, cioè la trasformazione di vecchi tessuti in nuove fibre tessili, uno degli obiettivi più ambiziosi dell’economia circolare.

L’impiego dell’AI per il riciclo apre inoltre la strada a impianti di selezione sempre più automatizzati, capaci di gestire volumi elevati e una grande varietà di materiali. Si tratta di un passaggio fondamentale considerando che la raccolta differenziata dei rifiuti tessili è destinata a crescere nei prossimi anni, aumentando la quantità di materiali da classificare e valorizzare.

Le ricadute non riguardano soltanto gli operatori del riciclo. Anche i produttori tessili potranno beneficiare di una maggiore disponibilità di fibre riciclate di qualità, facilitando l’integrazione di materiali riciclati nei nuovi prodotti e contribuendo a raggiungere gli obiettivi di sostenibilità richiesti dal mercato e dalla normativa europea.

L’intelligenza artificiale potrà inoltre dialogare con altre innovazioni emergenti, come il Passaporto Digitale di Prodotto per la moda (Digital Product Passport), che renderà disponibili informazioni dettagliate sulla composizione dei capi lungo tutto il loro ciclo di vita. La combinazione tra dati digitali e sistemi intelligenti di riconoscimento promette di rendere il riciclo ancora più preciso e tracciabile.

Accanto ai benefici ambientali emergono anche importanti vantaggi economici. Una migliore selezione dei materiali riduce gli sprechi, aumenta il valore delle materie recuperate, ottimizza i costi operativi degli impianti e rende più competitivo il riciclo rispetto all’utilizzo di materie prime vergini. Per questo motivo l’AI sta diventando un investimento strategico per tutta la filiera.

Le prospettive future vanno oltre la semplice automazione. L’evoluzione degli algoritmi consentirà di riconoscere composizioni sempre più complesse, prevedere la qualità del materiale recuperabile e ottimizzare in tempo reale i processi di separazione. In prospettiva, gli impianti di riciclo potranno diventare vere e proprie piattaforme intelligenti, capaci di adattarsi automaticamente alle caratteristiche dei materiali in ingresso.

In un settore che punta a coniugare competitività, sostenibilità ed economia circolare, l’intelligenza artificiale rappresenta quindi molto più di una tecnologia abilitante: è uno degli strumenti che possono rendere concretamente possibile un modello di produzione e consumo in cui i tessili mantengano il proprio valore il più a lungo possibile, riducendo la produzione di rifiuti e favorendo la nascita di una filiera realmente circolare.

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