Best practice ESG

Industry 4.0 e IoT: il Connected Hydraulics rende più sostenibile la filiera industriale

Bosch Rexroth svela la nuova frontiera dell’idraulica e apre le porte alla sfida di unire innovazione, responsabilità e rispetto ambientale. Grazie all’unione con l’elettronica attraverso l’intelligenza distribuita e l’interfaccia aperta su tutta la componentistica, le potenzialità delle nuove frontiere tecnologiche diventano realtà in ottica ESG

Pubblicato il 24 Mar 2021

CytroPac_applicazione

Il gruppo Bosch conferma il suo impegno ESG in termini di responsabilità nei confronti delle prossime generazioni e dell’ambiente, e davanti al piatto del futuro rilancia. Dopo essersi confermato carbon neutral nel 2020 ed essersi a lungo concentrato sui temi dell’ergonomia e dell’efficientamento energetico, oggi Bosch Rexroth propone un connubio tra idraulica ed elettronica attraverso l’intelligenza distribuita e l’interfaccia aperta su tutta la componentistica, per consentire di sfruttare le potenzialità derivanti dall’Industry 4.0 e dalla tecnologia IoT. Per l’azienda, si tratta della risposta concreta ai temi di sostenibilità, responsabilità e innovazione.

La grande sfida di Bosch Rexroth, leader nell’automazione industriale, è quella di portare innovazione tecnologica anche in un’ottica di maggiore responsabilità e sostenibilità, ponendo una crescente attenzione per quanto riguarda la corretta gestione delle risorse. Una sfida costante che ha saputo trasformare però in opportunità di crescita e di maggiore sostenibilità, in linea con tutte le iniziative per la protezione del clima e del Green Deal europeo, che invita i produttori di macchinari ad utilizzare soluzioni idrauliche efficienti dal punto di vista energetico.

Evoluzioni in linea con l’Accordo di Parigi

Oggi più che mai i trend e le evoluzioni tecnologiche che ruotano attorno al tema della sostenibilità richiedono una costante ricerca orientata all’innovazione, senza tralasciare un ecosistema socioculturale che mette al centro l’energia pulita. I pillar sui quali si fonda l’idraulica intelligente sono la sostenibilità, la responsabilità e l’innovazione. Rispetto ai principi dell’idraulica classica, l’estensione a livello di elettronica permette di ottimizzare il consumo di energia e diminuire le emissioni di CO2. La riduzione di CO2 s’inserisce inoltre all’interno di un contesto più vasto legato all’Accordo di Parigi, il quale prevede entro il 2030 la riduzione del 55% delle emissioni globali di CO2. È richiesto dunque un importante allineamento tra la necessità di incrementare la propria produttività nel rispetto di un quadro normativo ben definito.

Per questo Bosch Rexroth ha inserito i sistemi a giri variabili, innovazione perfettamente in linea con sua filosofia orientata alla sostenibilità. Tutte le nuove centrali oleodinamiche sono equipaggiate con sistemi elettroidraulici che permettono il raggiungimento di una riduzione di consumo di energia elettrica fino all’80%. Questa diminuzione specifica sulla centrale idraulica si trasferisce in modo indiretto in una riduzione di emissioni di CO2. Nello specifico, la pompa classica volumetrica è stata dotata di intelligenza a bordo per dare vita e inizio a un sistema elettroidraulico capace di fornire energy-on-demand, per avere un rendimento di sistema superiore al 90%.

La digitalizzazione del processo implica l’interconnessione tra i sistemi produttivi e la tecnologia idraulica rappresenta una parte attiva in termini di digitalizzazione ed evoluzione. Emerge un connubio vincente, quello dell’elettronica insieme all’idraulica, quindi l’intelligenza distribuita e l’interfaccia aperta su tutta la componentistica idraulica per consentire e sfruttare le potenzialità derivanti dall’Industry 4.0 e dalla tecnologia IoT.

Nel caso specifico della centrale idraulica CytroBox, c’è stata una riduzione del 75% dell’impronta terra della centrale assieme a una diminuzione del 75% del volume totale di olio, contenendo a 75 decibel il livello di rumorosità massima dell’unità a massimo carico. Una parte importante declinata sulla centrale idraulica riguarda l’IoT capace di rendere intelligente e prevedibile il suo comportamento nel tempo. Questo permette di stabilizzare quello che è l’output produttivo, garantendo una qualità più stabile nel tempo. La digitalizzazione della centrale idraulica ha inoltre permesso di cambiare la manutenzione che non risulta più essere di tipo prescrittivo diventando predittiva grazie al CytroConnect. Sono stati superati i limiti di performance di componentistica inserendo una parte di intelligenza proprio per rendere la tecnologia idraulica più sostenibile, in un ambiente industriale che si può definire advanced e smart.

L’importanza di fare un buon uso dei dati

Sorvegliare, predire e intercettare in anticipo possibili malfunzionamenti implica saper far ancora una volta buon uso dei dati. È proprio grazie a quest’ultimi che si riesce ad interpretare il comportamento della macchina e migliorare e incrementare la produttività, riducendo il costo di produzione e minimizzando i tempi di fermo. Si passa dunque da una filosofia di manutenzione prescrittiva a una manutenzione guidata dal dato. Più il dato resta coerente nel tempo e meno c’è bisogno di eseguire degli interventi.

La principale differenza tra la tecnologia idraulica classica e la tecnologia elettro-idraulica consiste nel passaggio da una tecnologia idraulica altamente dissipativa degli anni ‘70 a una tecnologia sempre più compatta ed efficiente. Ad esempio con CytroBox grazie al sistema integrato di Energy on Demand si è in grado di ottenere un risparmio energetico fino all’80% rispetto alle soluzioni standard. Minori volumi d’olio grazie al design ottimizzato del serbatoio si è passati da un volume di 600 litri a 150litri a parità di ciclo macchina; la riduzione del volume d’olio del 75% si traduce in risparmio di costi per lo smaltimento del fluido idraulico e maggiore attenzione per l’ambiente.

Anche lo spazio fisico occupato dalla centrale idraulica si è ridotto con riduzione totale del peso totale fino all’80%. Installazioni più rapide grazie alla parametrizzazione digitale con interfaccia multiEthernet e grazie alla connettività si ha l’integrazione intelligente del condition monitoring. I sensori integrati e cablati forniscono per esempio informazioni in tempo reale sullo stato del filtro, dell’olio e dell’azionamento. I dati raccolti vengono elaborati direttamente nella parte IoT presente nell’armadio elettrico della centrale e, grazie all’applicazione webased CytroConnect, dashboard di stato sono sempre disponibili.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Articoli correlati

Articolo 1 di 4