Case Study

ESG e fashion: il percorso green e social responsibility di Intimissimi

L’azienda veronese di biancheria intima di proprietà del gruppo Calzedonia sceglie di indirizzare la produzione nel segno della sostenibilità e delle logiche Environmental, Social e Governance per dare vita ad una industria del tessile che sposa i principi dell’economia circolare

16 Mar 2021

Claudia Costa

Web Content Editor

Di fronte all’inasprimento della richiesta di trasparenza rispetto alla natura e alla provenienza delle fibre che i consumatori decidono di indossare quotidianamente, Intimissimi, azienda italiana di biancheria intima fondata nel 1996 a Dossobuono di Villafranca di Verona come marchio di proprietà del gruppo Calzedonia, fissa nuovi traguardi nell’ottica di un business che rispetta l’ambiente, con una propria visione della sostenibilità applicata al fashion. Un’idea che abbraccia i tre termini che compongono l’ESG: con una forte attenzione all’uso razionale delle risorse, delle materie prime, delle fonti energetiche, per arrivare alla garanzia dei massimi livelli di salubrità, sicurezza e tutela dell’ambiente. A questo si aggiunge la parte di Governance che si propone di migliorare le condizioni di lavoro.

Dal punto di vista della produzione l’azienda ha scelto di lavorare sul controllo della filiera, dalla produzione alla vendita al consumatore finale, anche con una produzione che utilizza fibre sostenibili promuovendo la circolarità di tutta l’industria. L’autoproduzione di energia, l’acquisto da fonti rinnovabili, l’efficientamento degli impianti civili ed industriali, l’utilizzo consapevole e controllato delle risorse idriche, costituiscono i presupposti per tenere sotto controllo l’impatto delle attività aziendali verso le risorse terrestri o in altri termini, la carbon footprint. Avanzati sistemi di gestione hanno permesso di conseguire certificazioni volontarie in materia energetica ed ambientale, come per esempio le certificazioni ISO 50001 e ISO 14001.

L’adesione al Fashion Pact

L’adesione del Gruppo Calzedonia al Fashion Pact nel 2019 ha reso ancora più ambiziosi gli sforzi verso un futuro più sostenibile. Una coalizione di aziende globali leader del settore della moda e del tessile (ready-to-wear, sport, lifestyle e lusso), oltre ai fornitori e distributori, tutti impegnati al raggiungimento di una serie di obiettivi condivisi e focalizzati su tre aree principali: arrestare il riscaldamento globale, ripristinare la biodiversità e proteggere gli oceani. Incarico affidato dal Presidente Francese Emmanuel Macron a François-Henri Pinault, Presidente e CEO di Kering, il Fashion Pact è stato presentato ai capi di stato in occasione del vertice del G7 di Biarritz.

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Tra gli obiettivi di Intimissimi, quello di utilizzare solo luci a led entro il 2024 nelle catene produttive e nei negozi: un percorso iniziato nel 2019 con gli impianti produttivi che ha portato a un risparmio di 6,7 milioni di kwh ed evitato l’emissione di 2.344 tonnellate di CO2. Entro il 2025 metà dell’energia utilizzata in tutte le attività produttive e commerciali deriverà da risorse rinnovabili, per poi salire al 100% nel 2030. Inoltre, Intimissimi incentiverà l’implementazione delle energie rinnovabili in tutti i processi produttivi ad alto impatto energetico lungo l’intera catena di approvvigionamento.

Green Fashion per arrestare il climate change: energie rinnovabili, packaging sostenibile, lotta alla deforestazione

Impegnata da anni in un uso razionale delle risorse idriche nei processi produttivi e in tutte le aree in cui dispone di negozi, Intimissimi si assicura che le acque reflue vengano scaricate nel rispetto dei parametri chimici e fisici previsti dalle leggi locali. In più, ha sviluppato sistemi per distribuire acqua potabile ai dipendenti in maniera gratuita, in particolare nelle aree geografiche in cui l’accessibilità all’acqua è condizionata da situazioni di scarsità idrica o da carenze infrastrutturali.

Un altro impegno riguarda la riduzione dell’impatto climatico per il 25% delle materie prime (ad esempio organico, rigenerativo, sostenibile) entro il 2025. A proposito degli imballaggi, entro il 2025 il 50% sarà in plastica riciclata, per arrivare alla totalità nel 2030. Dal 2019 a oggi questa iniziativa ha permesso un risparmio di 32 tonnellate di plastica. Il marchio dell’underwear del Gruppo Calzedonia sta inoltre utilizzando carta riciclata per il packaging dei propri prodotti che deriva da foreste gestite in maniera corretta e responsabile secondo gli standard FSC.

L’azienda si impegna anche ad azzerare la deforestazione e ad agire verso la protezione e la gestione sostenibile delle foreste naturali entro il 2025. Su questa scia, nel 2020 stringe una collaborazione con Treedom, piattaforma web che permette di piantare un albero a distanza e seguire online il progetto a cui darà vita. Da marzo, la partnership ha permesso di piantare più di 40 mila alberi, che porteranno ad assorbire più di 5 mila tonnellate di CO2 nelle Foreste Intimissimi nate in 7 Paesi nel mondo. Alberi di melograno in Italia, papaya, limone e moringa in Tanzania, cacao in Camerun, caffè in Ecuador e Haiti, tefrosia in Madagascar e piante di avocado in Kenya permettono, non solo di contribuire all’assorbimento delle emissioni di CO2, ma anche di favorire la biodiversità ambientale, aiutando concretamente le comunità locali in cui queste foreste sono presenti. Intimissimi ha deciso di dare la possibilità anche ai sui clienti di poter adottare un albero a distanza ed essere uno dei tanti protagonisti attivi di questa iniziativa, a fronte di un acquisto minimo con la carta fedeltà My Intimissimi. Per sostenere l’iniziativa è sufficiente acquistare un capo della collezione in negozio oppure online, ed in cambio riceverete in regalo un albero che verrà fotografato e geolocalizzato al fine di poterne seguire la crescita attraverso una pagina dedicata in Rete.

Una collezione di moda Green che parte da fibre sostenibili

Per la primavera-estate 2020, l’azienda ha introdotto una collezione di prodotti ottenuti da filati rigenerati e da materie prime rinnovabili. Con la Green Collection, Intimissimi ha dimostrato che è possibile fare del bene per l’ambiente senza dover rinunciare allo stile proponendo maglieria, intimo e pigiami realizzati con materiali come il Pizzo, contenente filato di poliammide facilmente tracciabile, la Seta certificata Bluesign, sistema che garantisce una produzione cosciente e sostenibile, il Modal ed il Bamboo ricavati da fonti rinnovabili e sostenibili. Nel frattempo, continua a profondere il suo impegno in attività di ricerca e sviluppo delle collezioni orientandosi verso la selezione di tessuti che provengono da filiere sostenibili, prediligendo, ove possibile, quelle con un minor impatto ambientale.

MODAL by Lenzing è una fibra tessile artificiale di origine naturale, appartenente alla famiglia delle viscose. È ottenuta dalla filatura di cellulosa estratta da alberi di faggio ed è caratterizzata da un’estrema morbidezza al tatto, resistenza e brillantezza. L’azienda produttrice Lenzing certifica l’intera filiera produttiva e garantisce che il legno di faggio utilizzato per la produzione proviene da foreste austriache e di diversi paesi europei limitrofi in cui non vengono usati prodotti chimici e la rigenerazione delle risorse è garantita.

ll bamboo è una pianta sempreverde da cui è possibile ricavare la fibra di bamboo, una viscosa artificiale di origine naturale. Rispetto ad altri alberi, l’uso del bamboo richiede meno risorse naturali perché la sua crescita avviene velocemente in fitte foreste e senza necessità di pesticidi e di concimi.

Q-NOVA è una fibra a basso impatto ambientale ottenuta con materie prime rigenerate che risponde a precise esigenze di tracciabilità. E’ un prodotto altamente ecologico che punta ad ottenere una riduzione dell’emissione di CO2, un minore consumo di risorse idriche e l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili.

Bluesign è un sistema innovativo che riduce l’impatto ambientale sull’intera filiera tessile, garantendo il risparmio delle risorse energetiche, la sicurezza dei consumatori, la riduzione dei consumi d’acqua e l’abbattimento delle emissioni tossiche nell’aria grazie all’eliminazione di sostanze potenzialmente nocive.

Riciclo e valutazione dell’usato per una causa sociale

Nel 2020 Intimissimi ha compiuto il decimo anniversario di collaborazione con diversi partner per dare nuova vita ai capi usati, riutilizzando i tessuti per creare nuovi prodotti. Una recente collaborazione con Humana, si propone di aiutare 50 donne Quilombola dello stato di Bahia, regione in cui il 75% degli abitanti vive in condizioni di estrema povertà e in cui soprattutto le donne lottano ogni giorno contro la scarsità di cibo, attraverso la creazione di piccole cooperative agricole per migliorare il loro accesso al cibo e la loro stabilità economica. Dal primo marzo 2021 al 31 maggio 2021, per ogni 5 capi usati donati, si riceverà un voucher del valore di 5 euro. Solo nel 2019, il servizio di ritiro/reso in punto vendita ha permesso di risparmiare circa 564.000 spedizioni.

Alla base di questo continuo e proficuo impegno c’è un’unica verità: un più equo e duraturo sviluppo economico e sociale passa anche attraverso la condivisione del know how per far sì che diventi patrimonio delle sue persone e delle comunità in cui vivono, non solo delle sue aziende. Per questo, Intimissimi si adopera da trent’anni in termini di welfare aziendale: con la costruzione di aziende improntate sul benessere delle persone, i servizi forniti ai collaboratori per una migliore qualità di vita, l’installazione di impianti moderni e rispettosi dell’ambiente, l’installazione di impianti per il risparmio energetico, il finanziamento della Fondazione san Zeno (che dal 1999 ha finanziato più di 1200 progetti di studio, formazione e lavoro in tutto il mondo), l’attenzione alle comunità locali, la creazione dei primi asili nido nel 2001 , le campagne di riciclo nei punti vendita lanciate a partire dal 2009.

Ad oggi conta quasi 39.000 dipendenti in tutto il mondo e il 91% è costituito da donne.
A livello manageriale le donne ricoprono il 56% delle posizioni. Attraverso l’impiego di risorse aziendali, il Gruppo offre il proprio contributo a sostegno di attività sociali, sportive, culturali, assistenziali e anche di piccole opere pubbliche, promuovendo alcuni interventi di assistenza e solidarietà e supportando progetti a favore della tutela della salute delle persone, come ad esempio le iniziative di ospedali aperti, di sostegno alla ricerca per la lotta contro il cancro al seno, il supporto a associazioni che si occupano dell’assistenza di ragazzi in difficoltà e della difesa delle donne.

Immagine fornita da Shutterstock.

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