Sustainability AI Agent: cos’è e come può cambiare la gestione della sostenibilità
Un Sustainability AI Agent è un sistema di Agentic AI progettato per supportare in modo autonomo le attività relative alla sostenibilità aziendale. A differenza dei tradizionali strumenti di intelligenza artificiale e ESG, che si limitano a generare contenuti o rispondere a domande, un Sustainability AI Agent è in grado di pianificare attività, eseguire operazioni su diverse applicazioni, prendere decisioni entro limiti definiti e collaborare con gli utenti per raggiungere un obiettivo.
Una soluzione intelligente per automatizzare i processi
Applicato alla sostenibilità, questo approccio consente di automatizzare molti dei processi oggi svolti in buons misura con un impegno “manuale” dai team ESG ed Energy Management. Un Sustainability AI Agent può raccogliere dati ambientali provenienti da sistemi diversi, verificarne la qualità, calcolare le emissioni di CO2, predisporre report conformi alle normative, individuare anomalie nei consumi energetici e suggerire interventi di efficientamento.
Monitorare in tempo reale l’avanzamento degli obiettivi ESG
L’agente può inoltre monitorare l’avanzamento degli obiettivi ESG, analizzare la supply chain, individuare opportunità di riduzione delle emissioni e supportare la preparazione delle disclosure richieste da normative come la CSRD o da standard internazionali di rendicontazione di sostenibilità.
La caratteristica distintiva è la capacità di operare su interi flussi di lavoro. Un Sustainability AI Agent non esegue un singolo comando, ma coordina una sequenza di attività, interagendo con software di carbon accounting, sistemi ERP, piattaforme energetiche e database aziendali, richiedendo l’intervento umano solo nei punti che necessitano di approvazione o verifica.
Liberare i sustainbility manager dalle attività ripetitive e amministrative
L’obiettivo non è sostituire i professionisti della sostenibilità, ma liberarli dalle attività ripetitive e amministrative, consentendo loro di concentrarsi sulle decisioni strategiche, sui progetti di decarbonizzazione e sulla definizione delle politiche ESG.
Con l’evoluzione dell’Agentic AI, questi sistemi sono destinati a diventare una componente sempre più centrale delle piattaforme di sostenibilità, trasformando il software da semplice strumento di analisi a collaboratore operativo capace di accelerare il percorso verso la decarbonizzazione, l’efficienza energetica e la conformità normativa.
Gravity lancia il primo AI agent dedicato alla sostenibilità
L’intelligenza artificiale allarga dunque il proprio raggio d’azione nel mondo della sostenibilità aziendale ed è qui che si muove la società statunitense Gravity, specializzata in piattaforme per il carbon accounting e l’energy management, che ha annunciato il lancio del Gravity Agent, una soluzione che definisce il rilascio di un agente di intelligenza artificiale “general purpose” progettato specificamente per supportare i team che si occupano di sostenibilità, decarbonizzazione e gestione dell’energia.
L’obiettivo dichiarato è automatizzare gran parte delle attività operative che oggi assorbono il tempo dei responsabili ESG, consentendo loro di concentrarsi maggiormente sulle decisioni strategiche e sui progetti di riduzione delle emissioni e dei consumi energetici.
Un agente AI per la sostenibilità che opera direttamente sulla piattaforma
Secondo Gravity, il nuovo agente rappresenta un’evoluzione rispetto ai numerosi strumenti di AI recentemente introdotti nel mercato della sostenibilità. Molte soluzioni oggi disponibili sono infatti in grado di svolgere soltanto una serie di attività limitate, come rispondere a domande sui dati o ripulire fogli di calcolo.
Il Gravity Agent, invece, è stato progettato per eseguire qualsiasi operazione che un utente può svolgere all’interno della piattaforma, pianificando autonomamente le diverse fasi di lavoro e richiedendo l’intervento umano solo quando è necessario validare i risultati o ricevere ulteriori indicazioni.
Secondo Ted Kornish, cofondatore e CTO di Gravity, un vero agente AI deve essere in grado non solo di rispondere a richieste puntuali, ma anche di pianificare, eseguire e completare attività complesse in autonomia.
Un AI Agent per la sostenibilità con oltre 85 competenze già disponibili
Al momento del lancio il sistema mette a disposizione una libreria di oltre 85 “skill”, sviluppate e validate dagli esperti interni di sostenibilità ed energia di Gravity.
Tra le funzionalità già disponibili figurano:
- migrazione automatica di dati storici provenienti da fogli Excel o altre piattaforme;
- individuazione di opportunità di risparmio energetico;
- preparazione delle disclosure richieste dalle normative sulla rendicontazione della sostenibilità;
- gestione contemporanea di più attività;
- memorizzazione delle informazioni per accelerare operazioni ricorrenti.
Le aziende possono inoltre sviluppare competenze personalizzate per adattare l’agente ai propri processi.
Fino al 70% di riduzione dei tempi operativi
I primi progetti pilota dichiarati da Gravity hanno mostrato risultati certamente interessanti. Secondo Gravity, i clienti coinvolti nella sperimentazione hanno ridotto di oltre il 70% il tempo necessario per migrare dati, predisporre documentazione di reporting e individuare interventi di efficientamento energetico.
Attività che normalmente richiedevano giorni o settimane possono così essere completate in poche ore o addirittura in pochi minuti.
L’obiettivo, viene più volte sottolineato, non è sostituire i professionisti della sostenibilità, ma liberarli dalle attività più ripetitive per permettere loro di concentrarsi su iniziative di decarbonizzazione, trasformazione della supply chain e riduzione dei costi energetici.
Anche con l’AI Agent per la sostenibilità: la governance e il controllo umano restano centrali
Proprio perché il carbon accounting e l’energy management rappresentano processi critici per le imprese, Gravity ha integrato diversi livelli di controllo.
Ogni modifica proposta dall’agente deve essere approvata da un operatore umano, tutte le operazioni vengono registrate per garantire la tracciabilità ai fini degli audit e i dati dei clienti non vengono utilizzati per addestrare i modelli di intelligenza artificiale.
Anche i calcoli delle emissioni rimangono affidati al motore deterministico della piattaforma, così da assicurare risultati riproducibili e verificabili durante le attività di controllo e certificazione.
L’AI entra sempre più nella gestione della sostenibilità
Con questo annuncio emerge una evoluzione del mercato dell’AI applicata alla sostenibilità. Se finora l’intelligenza artificiale era utilizzata prevalentemente come supporto all’analisi dei dati o alla produzione di contenuti, i nuovi agenti autonomi puntano a gestire direttamente interi flussi operativi.
Per le imprese questo significa poter accelerare la raccolta dei dati ESG, la gestione degli adempimenti normativi e l’individuazione di interventi di efficienza energetica, mantenendo al tempo stesso il controllo umano sulle decisioni e sulla qualità delle informazioni. In uno scenario caratterizzato da normative sempre più complesse e dalla necessità di dimostrare risultati concreti nella decarbonizzazione, strumenti di questo tipo potrebbero rappresentare una delle principali direttrici di evoluzione dei software per la sostenibilità.













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