Sperimentare nuovi linguaggi per raccontare la transizione ecologica rappresenta una delle principali sfide della comunicazione e dell’impegno sociale nello stesso tempo. In questo contesto, il successo di un docufilm italiano al Luleå International Film Festival segna una tappa significativa perché l’opera “Non c’è un Pianeta B – salvare il mondo correndo” riesce a intrecciare narrazione cinematografica, economia circolare e sensibilizzazione ambientale, offrendo uno sguardo sulla capacità del cinema di incidere nel dibattito pubblico e promuovere pratiche sostenibili. Il riconoscimento internazionale ottenuto dal film apre poi una riflessione sull’efficacia degli strumenti culturali come motore di cambiamento nei comportamenti collettivi e nelle strategie di comunicazione dedicate all’ambiente.
Comunicazione ambientale
Non c’è un Pianeta B: il docufilm italiano conquista il Festival di Luleå
La vittoria di “Non c’è un Pianeta B – salvare il mondo correndo” al Luleå International Film Festival testimonia la forza delle narrazioni audiovisive nel promuovere pratiche sostenibili, sensibilizzare sul cambiamento climatico e valorizzare le sinergie tra enti culturali e industria del riciclo. Un riconoscimento che vede il cinema italiano prendere posizione su clima, economia circolare e comunicazione ambientale

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