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L’intelligenza del Database Nazionale del Fosforo per ridurre la dipendenza nelle materie prime critiche



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Destinato a gestire una delle più importanti materie prime critiche per l’Italia e l’Europa il Database Nazionale del Fosforo arriva dalla collaborazione tra ENEA e MASE e conta suo una innovativa piattaforma digitale che facilita la gestione efficiente di questo elemento chimico essenziale per agrifood e transizione energetica

Pubblicato il 17 mar 2026



ENE _piattaforma fosforo

In sintesi

  • Il fosforo è una materia prima critica per la Unione Europea, con forte dipendenza dalle importazioni (84% roccia fosfatica, 100% fosforo elementare) e basso tasso di recupero.
  • Fondamentale per fertilizzanti e per sempre più batterie, la Piattaforma Nazionale del Fosforo di ENEA e MASE ha realizzato il Database Nazionale del Fosforo per mettere in contatto domanda e offerta.
  • Attraverso dati, questionari e tecnologie si promuove l’economia circolare per aumentare il riciclo, ridurre la dipendenza esterna e migliorare la governance e gli indicatori ESG.
Riassunto generato con AI

Il fosforo: risorsa critica per l’Italia e l’Unione Europea

Il fosforo è una risorsa non rinnovabile e insostituibile, riconosciuta come materia prima critica dall’Unione Europea a causa dell’elevata dipendenza dalle importazioni da Paesi extra-UE: l’84% della roccia fosfatica e il 100% del fosforo elementare vengono importati dall’estero. Il tasso di riciclo dai prodotti a fine vita rimane molto basso – 17% per la roccia fosfatica e nullo per il fosforo elementare – secondo quanto riportato dalla Piattaforma Nazionale del Fosforo gestita da ENEA in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE).

Una materia prima critica per agricoltura e batterie

Il fosforo trova applicazione soprattutto nell’industria chimica per la produzione di fertilizzanti in ambito agricolo, ma una quota crescente viene destinata a settori strategici come quello delle batterie di nuova generazione (litio-ferro-fosfato e litio-manganese-ferro-fosfato), rendendolo un elemento chiave per la transizione energetica.

Il Database Nazionale del Fosforo: una piattaforma a supporto dell’economia circolare

Per rispondere alla necessità di una gestione più efficiente di questa materia prima critica, la Piattaforma Nazionale del Fosforo – coordinata da ENEA – ha sviluppato il Database Nazionale del Fosforo (Vai QUI per accedere direttamente al database n.d.r.)

Si tratta di uno strumento pensato per facilitare l’incontro tra domanda e offerta di fosforo recuperato, offrendo dati su impianti di trattamento, utilizzatori e produttori di scarti e rifiuti contenenti fosforo. La piattaforma integra anche questionari, buone pratiche e tecnologie utili a promuovere modelli di economia circolare sempre più efficaci.

Roberta De Carolis, referente scientifica della Piattaforma presso il Dipartimento Sostenibilità di ENEA,ha messo in evidenza in un comunicato dellistituto che “il Database Nazionale del Fosforo è uno strumento importante per una gestione più efficiente, trasparente e circolare, consentendo di individuare con maggiore precisione fabbisogni, flussi e potenzialità di recupero”.

Strategie per ridurre la dipendenza dalle importazioni e promuovere il riciclo

Nell’ambito di questa iniziativa ENEA ha anche realizzato un questionario rivolto ai membri della piattaforma con l’obiettivo di individuare ostacoli e opportunità nel mercato secondario del fosforo. I risultati evidenziano che, nonostante il mercato italiano sia ancora fragile e fortemente dipendente dall’approvvigionamento esterno, esiste una concreta possibilità di ridurre tale dipendenza attraverso strategie circolari e un maggiore recupero interno.

Daniela Claps, responsabile Supporto Tecnico Strategico del Dipartimento Sostenibilità ENEA, ha evidenziato che “il nostro Paese presenta un tasso di riciclo del fosforo molto basso, una criticità rilevante per una risorsa inserita tra le materie prime critiche dell’Unione Europea”. L’obiettivo dichiarato è chiudere il ciclo del fosforo e limitare la dipendenza dalle importazioni, in linea con le priorità europee sulle materie prime critiche e i principi dell’economia circolare.

Ruolo di ENEA e MASE nello sviluppo di una filiera nazionale del fosforo

La Piattaforma Nazionale del Fosforo è stata istituita nel 2019 su iniziativa del MASE e mira all’autosufficienza nazionale nella gestione del ciclo del fosforo tramite modelli di economia circolare. La governance della Piattaforma vede la collaborazione tra ENEA e la Direzione Generale Economia Circolare e Bonifiche del MASE. Ad oggi coinvolge oltre 70 organizzazioni tra enti di ricerca, istituzioni pubbliche e private, aziende e realtà del terzo settore attive nel ciclo del fosforo. La piattaforma si posiziona come punto di riferimento nazionale per la condivisione di conoscenze, buone pratiche e soluzioni tecnologiche a supporto delle politiche pubbliche sull’economia circolare.

Database nazionale del fosforo e innovazione digitale: perché i dati contano per sostenibilità ed ESG

Il Database nazionale del fosforo promosso da ENEA rientra a tutti gli effeti tra le innovazioni digitali decisive per la sostenibilità grazie alla raccolta di informazioni su utilizzatori, produttori di scarti o rifiuti contenenti fosforo e impianti di trattamento mette a disposizione una piattaforma unica per poter recuperare questa preziosa materia prima critica.

Il punto interessante è che questo strumento rappresenta una componente di una più ampia trasformazione digitale della sostenibilità. Oggi infatti la transizione circolare e la gestione delle materie prime critiche richiedono sempre più dati strutturati, tracciabilità, piattaforme informative e strumenti di analisi. Il database del fosforo si inserisce proprio in questa logica: trasformare un problema materiale e industriale in una questione anche di informazione e governance.

In chiave ESG, il valore è duplice. Da un lato, strumenti come questo rafforzano la dimensione ambientale, perché aiutano a chiudere i cicli delle risorse, migliorare il recupero e rendere più efficiente l’uso dei materiali. Dall’altro, migliorano la governance, perché rendono più leggibili filiere, fabbisogni, tecnologie disponibili e possibili connessioni tra operatori.

Il database si collega inoltre ad altre innovazioni digitali per la sostenibilità: piattaforme di tracciabilità dei materiali, sistemi di monitoraggio dei flussi di risorse, strumenti di circularity assessment, dashboard ESG e soluzioni di supply chain intelligence. In tutti questi casi il principio è lo stesso: senza un’infrastruttura dati credibile, la sostenibilità resta una dichiarazione; con i dati, può diventare una leva operativa e misurabile. Questa impostazione è coerente anche con il lavoro della Piattaforma Italiana del Fosforo, che punta a chiudere il ciclo del fosforo lungo tutta la catena del valore.

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