La progressiva scarsità di materie prime critiche, tra cui il fosforo, impone una revisione dei modelli di gestione delle risorse a livello europeo. In questo scenario, il recupero e la valorizzazione del fosforo da flussi di rifiuti rappresentano un tassello strategico per sostenere la transizione verso l’economia circolare. In questo contesto si inserisce il progetto NEOFOS come una realtà che punta su soluzioni tecnologiche innovative e su una stretta collaborazione tra utility, centri di ricerca e territorio. In particolare, la sperimentazione sul campo permette di testare metodologie avanzate per il recupero del fosforo e offre una serie di evidenze sulle possibilità di replicare questi modelli su scala più ampia.
Economia circolare
Recupero del fosforo in ottica circolare: il progetto NEOFOS
Il progetto NEOFOS che vede la collaborazione di Gruppo CAP, MM Spa, Politecnico di Milano (POLIMI) e Università di Bologna (UNIBO). punta su tecnologie biologiche avanzate e collaborazione tra utility, ricerca e territorio per recuperare e valorizzare il fosforo da acque reflue e fanghi urbani. Le sperimentazioni pilota nell’area milanese evidenziano la riduzione dei reagenti chimici e la creazione di best practice replicabili a livello europeo, rafforzando resilienza e autonomia industriale

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