L’innovazione verso modelli produttivi circolari rappresenta una delle principali direttrici di sviluppo per il Made in Italy e una delle forme più importanti per garantire la competitività della nostra economia. Per stimolare e supportare questa innovazione arriva il Premio MICS Futuro Made in Italy espressamente pensato per incentivare la nascita di startup capaci di integrare innovazione tecnologica e sostenibilità nei processi industriali.
Il programma, promosso all’interno di un più ampio ecosistema collaborativo tra imprese, centri di ricerca e istituzioni, si configura come uno strumento operativo per selezionare idee e progetti che possano contribuire concretamente al rinnovamento del tessuto produttivo nazionale. iI Premio MICS Futuro Made in Italy si sviluppa in forma di call per offrire alle imprese emergenti l’opportunità di confrontarsi su criteri stringenti e aree strategiche rilevanti per la transizione ecologica, con l’obiettivo di rafforzare le partnership tra mondo scientifico e industria.
Candidature aperte dal 19 gennaio al 13 febbraio 2026
La call ha un focus specifico sui settori moda, arredo e automazione ed è progettata per accogliere progetti di innovazione dedicati a materiali avanzati e design circolare, Intelligenza artificiale e automazione per la manifattura, soluzioni per la valorizzazione degli scarti e strumenti digitali per la tracciabilità delle filiere.
La presentazione delle candidature è aperta a partire dal 19 gennaio e si arriva al 13 febbraio 2026. La candidatura si può presentare esclusivamente online attraverso la piattaforma dedicata da questi accessi: MICS e CircularEconomyLab.
Premio MICS Futuro Made in Italy: obiettivi e opportunità per l’innovazione circolare
Il Premio “MICS Futuro Made in Italy, Call 4 Circular Startup” nasce in un contesto in cui la competitività delle imprese italiane si misura sempre più sulla capacità di coniugare eccellenza manifatturiera e sostenibilità. L’iniziativa, promossa dalla Fondazione MICS e dal Circular Economy Lab (Sanpaolo Innovation Center e Cariplo Factory) con il supporto del PNRR, si rivolge a startup, spinoff universitari e microimprese innovative che operano su scala nazionale.
Un milione di euro da suddividere tra i progetti vincitori
L’obiettivo dichiarato è quello di stimolare soluzioni ad alto contenuto tecnologico capaci di accelerare la transizione verso modelli produttivi circolari, con una dotazione complessiva di un milione di euro da suddividere tra i progetti vincitori. La portata di questo premio si colloca in uno scenario dove i driver ESG e la tracciabilità della filiera stanno diventando criteri imprescindibili per l’accesso ai mercati internazionali e per la gestione del rischio industriale.
L’iniziativa contribuisce così a rafforzare l’ecosistema dell’innovazione nazionale, favorendo sia il ricambio generazionale sia la contaminazione tra ricerca accademica e tessuto produttivo.
Innovazione circolare del Made in Italy: quattro aree tematiche
La call si articola su quattro aree tematiche individuate come leve strategiche per la trasformazione circolare:
- materiali avanzati e design,
- manifattura intelligente,
- simbiosi industriale
- digitale per la tracciabilità.
La selezione delle candidature avviene attraverso una piattaforma digitale dedicata (vai QUI), accessibile fino al 13 febbraio 2026.
I progetti saranno valutati da una giuria composta da investitori, manager d’impresa ed esperti accademici secondo parametri quali la composizione del team, la solidità del modello di business, il potenziale innovativo e l’allineamento ai principi dell’economia circolare. Tra i fattori premianti figurano inoltre la capacità di integrare diversity & inclusion organizzativa, l’appartenenza alle filiere Moda, Arredamento e Automazione e la presenza nel Mezzogiorno. La struttura della call sottolinea l’intento di generare impatti concreti sulle catene del valore tradizionali, incentivando soluzioni scalabili e orientate a sfide reali dell’industria italiana.
Processo di selezione e valutazione delle candidature
La procedura prevede una prima fase di screening delle proposte ammissibili, seguita da incontri online tra i team candidati e la giuria multidisciplinare. Questo approccio mira a favorire una valutazione approfondita non solo degli aspetti tecnici ed economici dei progetti, ma anche della loro effettiva implementabilità nell’ambiente industriale italiano per stimolare e rafforzare il rapporto tra Made in Italy e sostenibilità..
L’iter si conclude con un evento finale in presenza previsto per marzo 2026, che fungerà da momento di visibilità per le realtà selezionate e da punto d’incontro con potenziali partner industriali. La logica del processo riflette una volontà di ridurre i rischi tipici degli investimenti seed nelle fasi iniziali, privilegiando team in grado di dimostrare competenze trasversali e visione imprenditoriale oltre alla mera validità tecnologica.
Il ruolo di MICS nella trasformazione sostenibile del Made in Italy
MICS si configura come uno dei principali strumenti istituzionali per il rilancio della competitività industriale italiana nella prospettiva di un futuro sostenibile. Attraverso una dotazione finanziaria importante —oltre 125 milioni di euro complessivi—il partenariato esteso mira a introdurre innovazioni nei processi produttivi dei settori abbigliamento-moda, arredamento e automazione.
Il focus è sulla digitalizzazione delle operations, eco-design dei prodotti fin dalla fase progettuale e sviluppo di materiali riciclati o riutilizzabili.
Un elemento distintivo è l’attenzione al Mezzogiorno: il 40% dei fondi pubblici è destinato a questa area, riconoscendone le potenzialità come hub emergente per la tecnologia applicata all’economia circolare. L’approccio adottato mette al centro la collaborazione tra pubblico e privato come leva per ridurre i tempi di adozione delle innovazioni sul mercato.
Partnership industriali e scientifiche per un ecosistema innovativo
La governance del progetto MICS si fonda su un network integrato che vede coinvolti alcuni dei principali player industriali italiani—da Leonardo a Brembo, passando per Camozzi Group e Italtel—insieme a un ampio spettro di università tecniche nazionali ed enti di ricerca tra cui il CNR e i Politecnici di Milano, Torino e Bari.
Questa architettura collaborativa consente un trasferimento rapido delle conoscenze dalla ricerca alla produzione industriale, rafforzando le filiere nazionali sia nella fase upstream (ricerca sui materiali) sia downstream (adozione presso le PMI). Il coinvolgimento diretto delle imprese partner garantisce inoltre che le soluzioni sviluppate rispondano alle esigenze concrete dei mercati globali in termini di sostenibilità normativa ed efficienza operativa.
Innovazione circolare del Made in Italy come transizione verso nuovi modelli produttivi
L’avanzamento della transizione verso modelli produttivi più circolari richiede strumenti concreti, ma anche visioni condivise tra imprese, istituzioni e centri di ricerca. Il Premio MICS Futuro Made in Italy e la Call4CircularStartup vogliono rappresentare un’opportunità per valorizzare idee innovative e contribuire a rafforzare le connessioni tra i diversi attori dell’ecosistema nazionale. La capacità di selezionare e accompagnare progetti ad alto potenziale si intreccia inevitabilmente con la creazione di partnership solide e interdisciplinari, che restano il punto di partenza per affrontare le complessità della sostenibilità industriale. In questo quadro, il ruolo dei competence center come MICS va ben oltre quello di semplici facilitatori: diviene un elemento abilitante per una trasformazione sistemica del Made in Italy, capace di tradurre l’innovazione in risultati tangibili e duraturi nel tempo.







