Le recenti cronache hanno visto due primarie aziende italiane note per la loro eccellenza finire sotto i riflettori a causa di gravi problematiche nella gestione della catena di fornitura, attirando l’attenzione delle prime pagine dei giornali. In entrambi i casi si ipotizza la violazione dei diritti dei lavoratori e della regolarità fiscale lungo la supply chain. Indipendentemente dall’esito giudiziario, queste vicende evidenziano la complessità e l’importanza del controllo degli standard operativi ESG (Environmental, Social, and Governance) dei fornitori, non solo per motivi etici, di compliance e di reporting, ma anche per le possibili ricadute in termini di immagine e le conseguenze amministrative o penali.
ANALISI
La sostenibilità delle supply chain internazionali: nuovi rischi, obblighi e strumenti
Le soluzioni per un approccio data-driven nella valutazione dei fornitori saranno al centro dell’evento “Supply Chain: affidabile, responsabile e sostenibile – strumenti tecnologici e metodologie innovative per valutare i fornitori” del prossimo 11 giugno, mentre un focus speciale sulle soluzioni complementari ai questionari per la raccolta dati ESG sarà al centro del webinar “La sostenibilità delle supply chain internazionali: nuovi rischi, nuovi obblighi e nuovi strumenti”
Senior Partner P4I, Team leader sostenibilità
Professore Ordinario dell’Università degli Studi di Brescia, Direttore Scientifico del Laboratorio RISE e Senior Partner di IQ Consulting

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