SUSTAINABILITY MANAGEMENT

Solutions30, Duchesne: “Formazione al centro dei nostri programmi ESG”



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La Head of Risk, Compliance & Esg del Gruppo internazionale specializzato nelle soluzioni per le nuove tecnologie: “Abbiamo integrato l’ Environmental, Social, and Governance in tutte le azioni e i processi decisionali del Gruppo, con il board coinvolto direttamente nella definizione e nel monitoraggio di obiettivi e risultati”

Pubblicato il 22 mag 2024



Nathalie Duchesne Solutions30

“Il valore che ci ha guidato nel percorso aziendale verso il raggiungimento degli obiettivi Esg è stata la volontà di fornire ai nostri clienti servizi in modo sostenibile. Per riuscirci abbiamo affrontato un cammino a tappe, che ci ha portati innanzitutto ad aumentare la consapevolezza Esg all’interno del gruppo attraverso iniziative di sensibilizzazione. In parallelo abbiamo migliorato la raccolta dei dati Esg attraverso la definizione, la comunicazione e l’implementazione di un processo dedicato. La nostra strategia e i nostri obiettivi sono poi stati rivisti grazie al supporto di consulenti esterni, sulla definizione dell’impronta di carbonio per l’impegno nella science based target initiative”. Così Nathalie Duchesne, Head of Risk, Compliance & Esg del Gruppo Solutions30, società multinazionale specializzata nelle soluzioni per le nuove tecnologie, spiega a Esg360 la strategia aziendale nell’ambito Environmental, social and governance, a pochi giorni dall’approvazione dell’annual report 2023.

Duchesne, quali sono i principali risultati raggiunti e quali sono gli obiettivi che vi siete prefissati sui tre assi dell’Esg?

Nel 2023 il gruppo, che si pone l’obiettivo di rendere accessibili a tutti, e soprattutto alle imprese, i cambiamenti tecnologici emergenti, ha raggiunto tutti gli obiettivi Esg che si era prefissati. Dal 2019 siamo impegnati a compiere passi decisivi nel campo della responsabilità sociale d’impresa, e nel 2023 abbiamo intensificato la nostra azione con l’introduzione di una serie di misure, come lo sviluppo di corsi di formazione Esg sulla nostra piattaforma di E-Learning, la misurazione della nostra impronta di carbonio attraverso il progetto Bilan Carbone, affidando anche a una valutazione esterna i nostri dati Esg e gli indicatori chiave di performance. Di pari passo, nel corso dell’anno abbiamo integrato lo strumento di gestione del rischio Esg in Belgio e Lussemburgo, e prevediamo di farlo anche nel Regno Unito nel 2024.

Per sensibilizzare il nostro team e diffondere la cultura Esg abbiamo rafforzato i poteri e le responsabilità del comitato strategia e Esg, effettuando una revisione sistematica degli impegni Esg a ogni riunione del board.  

Inoltre abbiamo integrato l’Esg in tutte le azioni e i processi decisionali del Gruppo, dall’M&A alle gare d’appalto agli acquisti, soltanto per fare qualche esempio, implementando una piattaforma per il whistleblowing per monitorare eventuali deviazioni.

Grazie a questo impegno siamo riusciti raggiungere tutti gli obiettivi che ci eravamo fissati, migliorando le performance rispetto al 2022. Sul piano ambientale si è trattato di tenere sotto controllo la nostra intensità energetica, ridurre il consumo di elettricità negli edifici del 15%, aumentare gli acquisti di energia verde del 20%. Sul piano sociale abbiamo spinto sull’assunzione di giovani, in una percentuale superiore al 35% rispetto alle assunzioni totali, ad aumentare le ore di formazione superando l’obiettivo delle 23 ore per dipendente, a raggiungere l’uguaglianza retributiva di genere per categoria, ad aumentare del 10% il numero di donne in posizioni manageriali. Quanto infine alla governance, siamo arrivati a gestire il 90% dei subappaltatori del Gruppo attraverso la piattaforma mySupplace.

Potrebbe illustrare brevemente il suo percorso professionale prima di assumere il ruolo di responsabile della sostenibilità presso Solutions30?

Finora la maggior parte della mia carriera si è concentrata sui controlli interni e sulla gestione del rischio. Questi aspetti, uniti al mio interesse personale per tutte le tematiche Esg, mi hanno permesso di accettare la sfida, due anni fa, di guidare il dipartimento Esg del nostro Gruppo. Questa sfida è gestita con l’aiuto dei miei più stretti collaboratori, il Csr manager e l’analista di dati. Lavoriamo come una squadra, e il nostro risultato è il risultato della squadra.

Come è organizzato il vostro team e quali sono i ruoli e le responsabilità principali?

Contiamo su un Consiglio di sorveglianza composto da 7 membri, di cui 3 donne: tutti sono indipendenti e hanno profili complementari per assicurare lo sviluppo sostenibile del Gruppo. Il Comitato Strategy & ESG monitora e valuta gli sviluppi e la strategia del Gruppo, anche per quanto riguarda i criteri ambientali, sociali e di governance, e anticipa i rischi.

Inoltre, i membri del Consiglio di amministrazione hanno profili tecnici e operativi e il Gruppo privilegia la promozione interna per queste posizioni, con una attenzione importante, anche nei singoli Paesi, alla presenza di donne.

Il board monitora attentamente gli indicatori di performance Esg sulla base del rapporto mensile presentato dal Dipartimento Csr, mentre un comitato ad hoc composto da due membri del Cda e del team Csr centrale si occupa di sviluppare i piani per ridurre le emissioni di CO2 della flotta del Gruppo.

Il dipartimento Csr del Gruppo si occupa della gestione operativa, e dal luglio 2022 è diretto da un membro del board, che coordina un team dedicato composto da un responsabile della qualità, un analista e dai responsabili nazionali delle risorse umane e delle questioni ambientali.

La politica di Responsabilità sociale d’impresa sviluppata dal dipartimento è stata approvata dal Consiglio di amministrazione il 9 gennaio 2024.

Vi considerate “ambasciatori” della sostenibilità per il vostro settore o è il mercato a spingervi ad alzare il livello d’attenzione sui temi Esg?

Entrambi. Da una parte il nostro team dedicato è impegnato a organizzare diversi eventi per assicurarsi che tutti i membri del Gruppo conoscano l’Esg e ne facciano propri i criteri. Ma allo stesso tempo seguiamo ciò che accade sul mercato, individuiamo le best practice e puntiamo anche grazie a questi spunti a migliorare il nostro approccio.

Potrebbe parlarci di una specifica iniziativa in corso o in programma che considera particolarmente significativa nel campo dell’Esg?

Il nostro obiettivo principale è la riduzione delle emissioni di CO2. Lavoriamo con due consulenti esterni per definire e attuare un piano che garantisca il raggiungimento di un obiettivo allineato alla COP21, e siamo impegnati a definire gli obiettivi da sottoporre alla Science based targets initiative.

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