I consumatori sono sempre più consapevoli del potere insito nelle loro scelte d’acquisto: disporre di informazioni attendibili costituisce a tutti gli effetti il presupposto indefettibile per compiere scelte consapevoli. Ed è su questo tema che occorre considerare il concetto di greenwashing, ovvero il riferimento alle strategie di comunicazione o di marketing che presentano come ecosostenibili determinati prodotti o servizi, cercando però al contempo di occultarne l’effettivo impatto ambientale negativo. Un fenomeno, ad oggi, tutt’altro che marginale: secondo recenti rilevazioni a campione, quasi il 70% dei siti analizzati è risultato includere claim ambientali ingannevoli e quasi l’80% tende a fare ricorso a claim ambientali generici e non corroborati da evidenze scientifiche.
Governance
Greenwashing: il Modello 231 alla prova dei green claims
Il contrasto al greenwashing impone alle imprese nuovi obblighi di trasparenza e verifica dei claim ambientali. Tra direttiva EMPCO e incertezze normative, il Modello 231 diventa uno strumento strategico per prevenire i rischi legali, rafforzare i controlli interni e garantire comunicazioni sostenibili credibili
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