Devi assumere qualcuno per “diventare” ESG? Nasce il ViSO, Virtual Sustainability Officer

Un nuovo approccio al sustainability management e una risposta alle aziende che hanno la necessità di partire per programmi di sustainability o per rating ESG contando su orientamento, competenze, supporto specifico

07 Giu 2022

Luca Grassadonia

ESG Senior Consultant, P4I

Luca Grassadonia, ESG Senior Consultant, P4I

L’ascesa fulminea della tematica ESG ha colto molte aziende di sorpresa e a corto di personale qualificato. Tra le domande che le aziende si pongono in questo momento c’è quella se che attiene alla necessità di aumentare il personale per gestire i programmi e le iniziative ESG. Ogni azienda si trova ad affrontare pressioni diverse a seconda del settore e avrà una risposta diversa a questa domanda.

Ecco alcune considerazioni utili per valutare l’opportunità di aggiungere personale dedicato.

Come punto di partenza, il management dovrebbe avere una conversazione aperta sull’importanza dei temi ESG in azienda. Per essere chiari, la sostenibilità in sé non ha lo stesso livello di criticità per tutte le aziende. Se i temi ESG rappresentano un rischio significativo per l’azienda, o nuove opportunità di business, allora è probabile che essi meritano di avere una leadership, una gestione e/o del personale interno dedicato. Un fattore esterno che può inoltre influenzare la scelta è la spinta del mercato a legare il compenso degli amministratori alla performance sui temi ESG.

Chi sta spingendo per lo sviluppo o il miglioramento di programmi ESG in azienda? Nelle aziende più grandi gli investitori possono essere molto attivi nello spingere ad apportare miglioramenti sui temi ESG. Le aziende in genere tendono ad essere ricettive alle preoccupazioni degli investitori, ma ci sono aspetti di contesto che è importante considerare. Le aziende quotate sono in genere più deferenti nei confronti dei grandi azionisti, anche se il successo dell’azione di alcuni piccoli investitori sta cambiando le dinamiche storiche. Nelle aziende non quotate invece molto dipende dalla sensibilità del gruppo famigliare di controllo. Gli amministratori dell’azienda stanno imponendo dei cambiamenti? In caso affermativo, gli amministratori possono imporre ruoli e responsabilità interne specifiche per il management, compresa la creazione di nuove posizioni dedicate alla tematica ESG per il personale aziendale.

Bisogna sviluppare un programma di sostenibilità partendo da zero? Ogni azienda dispone di almeno alcuni elementi costitutivi di una corporate governance formale, di una gestione ambientale e di un piano per le risorse umane. Se diventa necessario sviluppare sistemi, processi e procedure solidi in ambito ESG in tutte le attività aziendali, l’aggiunta di personale è la strada giusta da percorrere, soprattutto per le grandi aziende. Per le piccole e medie imprese poco diversificate invece è utile prendere un consulente da affiancare alle risorse esistenti.

L’azienda dispone già di risorse umane qualificate sui singoli temi ESG? È possibile trovare in azienda personale junior in posizioni operative con un’esperienza significativa nella gestione di singoli elementi ESG o nella raccolta di dati. Tali risorse possono essere in grado di soddisfare esigenze più ampie di reporting ESG o di gestione dei dati. L’insediamento di un leader di livello senior sui temi ESG può essere poco utile se l’esigenza a breve termine è più tecnica o orientata ai dati.

È meglio affidarsi a un consulente? Pagare i consulenti di solito non è in cima alla lista delle priorità per l’azienda, ma può essere un approccio sensato. Gli esperti esterni lavorano in base alle necessità e non hanno oneri aggiuntivi. Su base annua, possono essere più convenienti rispetto all’assunzione di personale interno altrettanto qualificato. I consulenti hanno spesso una curva di apprendimento minima, in modo da poter essere subito operativi. Per contro, nel breve periodo possono essere più costosi, inoltre potrebbero non ricevere la stessa cortesia o credibilità in azienda rispetto alle risorse interne e non essere in grado di ottenere i risultati attesi.

Le aziende hanno difficoltà a navigare nel panorama della sostenibilità in rapida evoluzione, e ad affrontare gli specifici requisiti normativi e di mercato. Per chi è partito in ritardo, la necessità di recuperare in fretta si scontra con i tempi naturali di apprendimento dell’organizzazione interna.

Una soluzione è il Virtual Sustainability Officer (ViSO). Il servizio ViSO consente all’azienda di accedere ai vantaggi di un Sustainability Officer professionale e del team associato in modo flessibile e in outsourcing, riducendo i costi di gestione. L’azienda riceve le conoscenze tecniche e il supporto di cui ha bisogno per comprendere, definire e implementare la propria strategia ESG, le proprie politiche e il reporting. Il ViSO lavora in affiancamento alle risorse interne e gli permette di sviluppare le proprie competenze ESG senza fretta.

Il ViSO aiuta a ridurre la sofferenza e la complessità che provano le aziende e permette di concentrarsi sulle capacità e sugli obiettivi a lungo termine, integrando nella strategia i giusti elementi ESG. Il ViSO può poi funzionare meglio nelle aziende mid-corporate, dove c’è maggior consuetudine a usufruire di servizi professionali in modalità digitale.

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