Riconoscimenti

Social responsibility: premi a tutti i finalisti del CSR Award della Fondazione Entain

I progetti “I Wheel” Rugby Camp, “La grande staffetta”, “Un punto oltre le barriere” si aggiudicano la prima edizione del premio nato per sostenere le realtà del terzo settore impegnate nello sviluppo di progetti di inclusione sociale, in particolare attraverso la pratica sportiva. Ma ad essere sostenuti finanziariamente saranno tutti e 10 i progetti presentati: sul piatto 250mila euro

Pubblicato il 09 Dic 2022

Fondazione Entain, organizzazione no-profit istituita nel 2019 per coordinare e sostenere le iniziative di CSR del Gruppo Entain, ha annunciato oggi le associazioni vincitrici della prima edizione del suo CSR Award, il premio nato per sostenere le realtà del terzo settore impegnate quotidianamente in tutt’Italia nello sviluppo di progetti di inclusione sociale, in particolare attraverso la pratica sportiva.

Sono state dieci in totale le proposte progettuali giunte alla Fondazione Entain per questa prima edizione del CSR Event. I progetti “I Wheel” Rugby Camp di I Romanes, “La grande staffetta” di Obiettivo 3 e “Un punto oltre le barriere” di Club Schermistico Partenopeo sono stati selezionati per le caratteristiche di innovatività, internazionalità e ricadute degli effetti sul territorio. Considerata, però, la qualità e l’elevato impatto sociale dei progetti presentati, la Fondazione ha deciso di sostenerli tutti con un finanziamento complessivo di circa 250 mila euro.

L’elenco dei 10 progetti premiati

In dettaglio i progetti premiati sono:

  • “I Wheel” Rugby Camp di I Romanes prevede la creazione di un camp di alta specializzazione rivolto a 15 giocatori di wheelchair rugby con l’obiettivo di professionalizzare gli atleti e sensibilizzare sui temi della “Diversity&Inclusion” i partecipanti del campo estivo “Castro Rugby Academy”.
  • “La grande staffetta” di Obiettivo 3 è una manifestazione itinerante che coinvolge decine di atleti diversamente abili in una staffetta in giro per l’Italia per diffondere il messaggio dell’inclusività, con l’obiettivo di raggiungere Parigi nel 2023.
  • “Un punto oltre le barriere” di Club Schermistico Partenopeo vuole rendere la palestra pienamente fruibile alle persone diversamente abili con l’obiettivo di organizzare un corso di scherma e un’innovativa competizione integrando atleti disabili e normodotati.
  • “L’avventura di Simone” dell’ASD Adriana, che tramite l’utilizzo di un libro a fumetti come materiale didattico si pone l’obiettivo di far riflettere i bambini sui temi della disabilità, dell’amicizia, della scuola, sull’importanza di coltivare passioni e porsi degli obiettivi.
  • “Padel Mixto” di ASD Sportinsieme è focalizzato sull’organizzazione di un torneo di padel le cui squadre sono composte da atleti con disabilità che giocano insieme ad atleti normodotati provenienti da diversi Paesi europei. E’ inoltre un’opportunità di divulgazione e formazione per gli allenatori.
  • “Joy Nature 2023” di Sport Senza Frontiere prevede l’organizzazione di camp residenziali, week end nella natura, laboratori educativi e attività sportive per bambini e adolescenti svantaggiati.
  • “Un mare di opportunità” di Life Onlus è un progetto finalizzato, attraverso il recupero e la ristrutturazione di un’imbarcazione, alla creazione di un’innovativa accademia itinerante di formazione, aggregazione e incontro. I partecipanti potranno praticare discipline sportive acquatiche e saranno formati e sensibilizzati da esperti su tematiche relative al mare e all’ambiente.
  • “Il Territorio dello Sport, lo Sport nel Territorio: programma Sportivo Educativo Sociale” di Team Volley Lago ha una duplice finalità: l’educazione sportiva nelle scuole e la pratica del sitting volley, ossia la pallavolo paralimpica, nelle palestre dell’associazione.   
  • “Autismo in corsa” di Progetto Filippide vuole offrire l’opportunità di partecipare ad attività sportive pomeridiane a gruppi di dieci ragazzi affetti da disturbi dello spettro autistico accompagnati da dieci operatori/istruttori.
  • “Move up!” di Sportfund vuole istituire corsi settimanali di arrampicata e trekking per persone disabili, formare i tecnici e promuovere l’attività fra i soggetti fragili e con disabilità.

“Siamo orgogliosi di sostenere dieci progetti di grande valore, che avranno un impatto positivo all’interno delle comunità in cui operiamo. Con Fondazione Entain siamo da diversi anni a fianco delle associazioni impegnate nei territori in cui lavoriamo, convinti che questo approccio al lavoro sia il migliore per garantire la reale sostenibilità delle attività economiche ed un futuro migliore alle generazioni future”, ha detto Andrea Faelli, responsabile del gruppo Entain in Italia.

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