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L’emergenza sanitaria spinge il debito sostenibile

Secondo Bloomberg gli strumenti di debito finalizzati a scopi sostenibili hanno conosciuto nel 2020 una crescita del 29% rispetto all’anno precedente, raggiungendo un livello record di 732,1 miliardi di dollari

21 Gen 2021

Il settore finanziario a livello globale punta sempre di più sulla sostenibilità: una conferma arriva dalla società di ricerca Bloomberg New Energy Finance (BNEF), secondo cui il cosiddetto “debito sostenibile” (ovvero obbligazioni e prestiti raccolti con scopi ambientali e sociali) ha conosciuto nel 2020 una crescita del 29% rispetto all’anno precedente, raggiungendo un livello record di 732,1 miliardi di dollari. Un risultato importante, se si considera che è avvenuto in un anno di piena crisi pandemica, che comunque ha avuto alcuni effetti, riducendo la portata di alcuni strumenti di debito sostenibili nel 2020, ma stimolandone altri. In particolare, nel 2020 si è assistito soprattutto alla crescita dei cosiddetti “debiti sociali”, ovvero emessi per raccogliere fondi per obiettivi sociali come l’occupazione, la sanità pubblica e l’istruzione. L’emissione di questi strumenti è aumentata di sette volte rispetto al 2019, per un totale di ben 147,7 miliardi di dollari nel 2020.

Dietro questo boom c’è la necessità di affrontare la pandemia di coronavirus e la recessione: la stragrande maggioranza delle emissioni di queste obbligazioni proveniva da agenzie governative e organismi sovranazionali (tra cui Unione Europea, Unedic e la Banca Africana di Sviluppo) che hanno preso in prestito denaro per l’assistenza sanitaria e altre attività legate all’emergenza. Molto forte (+81%) è stato lo sviluppo delle obbligazioni sostenibili (68,7 miliardi di dollari), mentre più limitato è stato quello di uno strumento più storico come quello dei green bond, che ha visto comunque i propri volumi aumentare del 13% raggiungendo un nuovo record di 305,3 miliardi di dollari.  La crisi economica ha influenzato negativamente le prestazioni dei prestiti legati alla sostenibilità che i prestiti verdi hanno visto riduzioni delle emissioni del 15%, rispettivamente a 119,5 miliardi di dollari e 80,3 miliardi.

“La crescente domanda da parte di investitori e stakeholder incoraggerà il mercato del debito sostenibile a innovare e spingere nuovi tipi di strumenti. È ancora necessario un controllo più approfondito delle credenziali sostenibili di questi prodotti e sarà necessaria una maggiore trasparenza da parte degli emittenti. Tuttavia, il sostegno delle banche centrali come la BCE e delle autorità di regolamentazione di tutto il mondo suggerisce che assisteremo a un’ulteriore e robusta crescita “, ha evidenziato Maia Godemer, analista di finanza sostenibile presso BNEF.

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