Il progetto

Inclusione: cresce l’Alleanza di Microsoft che valorizza la diversità con il digitale

Aid, Crui e Tim nuovi membri dell’Alleanza per l’Accessibilità e l’Inclusione che già conta Barilla, EY, Eni, Poste Italiane, Fondazione Adecco, Gruppo Sella, Unicredit, e Valore D. In programma una serie di incontri per sviluppare progettualità congiunte volte a promuovere una maggiore inclusione ed equità sociale

Pubblicato il 29 Mag 2023

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Cresce la squadra che compone l’Alleanza per l’Accessibilità e l’Inclusione promossa da Microsoft Italia, un progetto di ecosistema volto a stimolare il dialogo, lo scambio di idee e lo sviluppo di nuovi progetti per migliorare l’integrazione delle persone con disabilità e con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) nella vita sociale e lavorativa facendo leva sul digitale, affinché nessuno venga lasciato indietro.

Dell’alleanza entrano infatti a far parte AID, Crui e TIM, che insieme a Barilla, EY, Eni, Poste Italiane, Fondazione Adecco, Gruppo Sella, Unicredit, e Valore D, entrati al momento della fondazione nel 2019, si impegnano a mettere a fattor comune competenze e esperienze per programmare e realizzare insieme a Microsoft iniziative per aiutare le persone con disabilità e con DSA.

Focus su AI e cloud computing

L’Alleanza per l’Accessibilità e l’Inclusione si propone di promuovere un network di organizzazioni che sviluppino progetti di inclusione basati sulle recenti tecnologie, come Intelligenza Artificiale e Cloud Computing, in grado di supportare persone con disabilità o con neurodiversità, sia all’interno dei diversi ecosistemi aziendali sia nelle comuni operazioni quotidiane attraverso l’offerta di prodotti e servizi inclusivi.

L’iniziativa prevede nei prossimi mesi per tutti gli attori coinvolti un lavoro sinergico con associazioni di categoria come AID e ASPHI per lo sviluppo di idee e progettualità che partano in primis dall’ascolto delle reali necessità delle persone con disabilità e con disturbi specifici dell’apprendimento. I membri dell’Alleanza parteciperanno anche a un programma di sessioni formative, hackathon in collaborazione con Codemotion, incontri e condivisioni di best practice, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo di progetti per l’inclusione e per la riduzione delle barriere in alcuni ambiti specifici.

Ricerca e Innovazione

In quest’area sarà possibile esplorare come la tecnologia può cambiare e ampliare le potenzialità di tutti. L’Intelligenza Artificiale può aumentare le capacità di oltre un miliardo di persone nel mondo con disabilità e con dislessia, grazie a funzionalità come lettura immersiva, il servizio di sottotitoli e traduzione in tempo reale durante le riunioni virtuali con Teams, lo strumento di dettatura e input vocali e la descrizione automatica dei contenuti visivi, che rendono la tecnologia più inclusiva e accessibile per tutti.

Cultura e Educazione

Su questo fronte sarà possibile, da un lato, lavorare con studenti e docenti su progetti di accessibilità e, dall’altro, valorizzare programmi educativi inclusivi. L’obiettivo è quello di sviluppare pratiche di design collaborativo e inclusivo capaci di prevedere ostacoli potenziali nei prodotti e negli ambienti.

Prodotti e Servizi

Rispetto per gli standard di accessibilità, la tecnologia deve offrire soluzioni e strumenti adatti a tutti. In quest’area sarà possibile esplorare nuove modalità di sviluppo, creazione o trasformazione di prodotti e servizi di uso comune, anche digitali, per renderli accessibili a fasce di utenti differenti.

Un contributo per la perfetta inclusione

Obiettivo del percorso, sviluppare entro la fine dell’anno, idee e progettualità concrete in grado di migliorare la vita delle persone con le nuove tecnologie.

“Sono 12,8 mln le persone con disabilità in Italia, di cui 3,1 mln con disabilità gravi certificate, che ne causano l’isolamento sociale, e altrettante si stima siano le persone con disturbi specifici dell’apprendimento – commenta Luba Manolova, Direttrice della Divisione Modern Workplace & Security -. Numeri che aumentano se considerano anche le disabilità temporanee, le disabilità invisibili. Inoltre, il 35,6% della forza lavoro nel nostro Paese è costituito da persone con disabilità o con DSA che necessitano di strumenti e luoghi di lavoro dove l’inclusione e l’equità siano garantiti. Come Microsoft, vogliamo dare un contributo importante alle persone affinché possano vivere e lavorare come tutti. Lo facciamo lavorando a offrire prodotti e servizi “accessibili by design”, ovvero pensati per essere utilizzati da tutti già nella fase della loro progettazione. Con l’Alleanza per l’Accessibilità e l’Inclusione vogliamo sensibilizzare le organizzazioni pubbliche e private su questi temi, estendere il dibattito a quanti più attori possibili, sviluppando al contempo piani concreti affinché tutti possano esprimere il loro pieno potenziale grazie al digitale”.

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