Rischio climatico in agricoltura: perché è importante contare sulle assicurazioni parametriche?
Nel corso del 2025 la quantità di disastri ambientali collegati ad eventi meteo estremi che si sono abbattuti sul settore agricolo hanno segnato purtroppo un nuovo aumento. Il settore, oltre ad essere particolarmente esposto in termini ambientali, è anche a rischio per le conseguenze indirette legate all’impatto delle calamità naturali sui rischi di fornitura e dunque sul funzionamento stesso delle filiere agroalimentari.
Il rischio climatico e la redditività agricola
Il rischio climatico in agricoltura si deve a questo punto considerare come l’insieme delle minacce che eventi meteo unitamente a cambiamenti strutturali del clima comportano per rese, qualità e redditività delle colture. Questo rischio include fenomeni di particolare gravità come siccità, ondate di calore, grandinate, gelate e alluvioni, ma anche fenomeni non meno pericolosi anche si manifestano con effetti graduali, come aumento delle temperature e stress idrico. Il rischio climatico riduce la produttività, aumenta i costi, incide sulla volatilità dei prezzi e compromette la continuità delle filiere. La gestione di questo rischio richiede un insieme di misure che comprendono prevenzione, mitigazione e adattamento. Accanto alle misure che si devono attuare “sul campo” come l’azione per una irrigazione efficiente, per l’introduzione di varietà resilienti, per adottare pratiche agronomiche più resilienti un ruolo determinante è svolto dall’innovazione a livello di strumenti assicurativi come nel caso delle assicurazioni parametriche per il mondo agricolo.
Cosa sono le assicurazioni parametriche?
Le assicurazioni parametriche sono polizze in cui l’indennizzo non dipende dalla stima tradizionale del danno, ma dal verificarsi di un parametro misurabile legato all’evento assicurato. Concretamente, il contratto che viene sottoscritto e che lega le parti definisce in anticipo una soglia: se quel dato supera (o, a seconda della tipologia di danni, non raggiunge) il valore stabilito, scatta automaticamente il pagamento, in una misura a sua volta prefissata o calcolata secondo una formula chiaramente identificata nel contratto.
Quali sono le differenze tra le assicurazioni parametriche e le assicurazioni tradizionali?
La migliore comprensione del funzionamento delle assicurazioni parametriche si ottiene nel momento in cui le si confronta con le le assicurazioni tradizionali. Il fattore chiave che meglio rappresenta queste differenze è rappresentato dalla modalità in cui si “prova” ovvero si dimostra se, come e quando è avvenuto il sinistro.
La perizia al centro del processo assicurativo tradizionale
Nel caso delle coperture tradizionali l’assicurazione necessita di una perizia e dunque occorre che un perito svolga tutte le operazioni necessarie per accertare il danno, per valutarlo e quantificarlo allo scopo poi di procedere con la liquidazione dei costi.
La misurazione oggettiva come fattore chiave delle assicurazioni parametriche
Nel caso delle assicurazioni parametriche conta solo l’evidenza oggettiva del parametro. Nel caso specifico del mondo dell’agricoltura e degli eventi meteo ad esempio il dato oggettivo è rappresentato dalla misurazione (oggettiva) dei millimetri di pioggia, oppure dalla velocità del vento, o in altri casi dalla misurazione dell’aumento o della riduzione della temperatura, o della crescita del livello di un fiume. Già in questa casistica, usata solo come esempio, rientrano una serie di condizioni che determinano un impatto diretto, spesso molto consistente, sulla produzione agricola. Il settore può però fare riferimento anche a indicatori molto più complessi abilitati dalla disponibilità di dati satellitari sull’evoluzione della siccità in determinate aree e sul loro impatto diretto a livello di resa agricola.
A differenza del processo tradizionale subordinato appunto alla compilazione di una perizia, l’assicurazione parametrica necessità di una fonte oggettiva certificata (meteo, istituti geofisici, sensori, satelliti) e una volta registrato e controllato il superamento della soglia, la compagnia procede alla liquidazione dei costi previsti.
Quali sono i vantaggi delle assicurazioni parametriche o assicurazioni a liquidazione rapida?
Il metodo adottato dalle assicurazioni parametriche, interamente basato sui dati, ha spinto il mercato a definire questi servizi come assicurazioni “a liquidazione rapida”. I vantaggi sono molto evidenti: questi processi riducono o in molti casi azzerano i tempi e i costi di accertamento, eliminano anche tanti possibili fattori che possono determinare un contenzioso. Probabilmente il principale vantaggio è rappresentato dalla trasparenza: parametri, soglie e payout sono chiari.
Assicurazioni parametriche: per quali situazioni risultano più indicate?
Le assicurazioni parametriche sono particolarmente usate per i rischi climatici in agricoltura, nel mondo dell’energia, nella logistica, tnel urismo e nelle supply chain, ovvero dove i fattori di rischio possono essere ricondotti a una oggettiva misurabilità dei fenomeni.
Che cos’è il basic risk e perché è importante per le assicurazioni parametriche?
Il funzionamento corretto delle assicurazioni parametriche, benchè faccia riferimento all’oggettività dei dati e dunque a criteri gestibili tramite strumenti che misurano e rilevano dati e non sono influenzabili, devono però considerare anche delle eventualità che possono non rientrare nella casistica formale. Ad esempio potrebbe accadere che che il parametro scatti senza che il danno reale sia grave, o al contrario, che si possa verificare un danno anche molto grave senza che la soglia venga raggiunta. È qui che entra in gioco il valore qualitativo dell’assicurazione parametrica che deve essere basato su una attenzione speciale alla scelta della tipologia di dati da monitorare, alla qualità delle fonti, alla granularità geografica e alla coerenza dei fattori che determinano la relazione tra parametri misurati e perdita economica. Un insieme di condizioni che determinano il basic risk dell’assicurazione parametrica.
Mondo assicurativo e innovazione digitale per le assicurazioni parametriche
La gestione del rischio climatico rappresenta come abbiamo visto una delle principali incognite per la sostenibilità finanziaria delle aziende agricole europee e per il mondo assicurativo tradizionale. Proprio per rispondere a questo scenario in straordinaria e preoccupante evoluzione, il settore assicurativo sta facendo leva sull’innovazione digitale per realizzare soluzioni in grado di combinare, raccolta e misurazione dei dati “dal campo”, analisi di dati satellitari, automazione e strumenti parametrici, con l’obiettivo appunto di offrire maggiore chiarezza nei processi di indennizzo e tempi più rapidi nel ristoro dei danni subiti dalle imprese.
Le assicurazioni parametriche sono anche nella condizione di ridurre l’incertezza sui flussi di cassa e di accelerare la diffusione di modelli assicurativi più aderenti alle esigenze operative di un’agricoltura sostenibile anche in termini di resilienza.
Un esempio concreto di assicurazione parametrica per la resilienza finanziaria in agricoltura
Un esempio molto concreto di modello di assicurazione parametrica arriva dalla collaborazione tra CNH Capital, BNP Paribas Leasing Solutions, Shepherd Compello e Swiss Re, ovvero un vero e proprio ecosistema di aziende complementari che ha scelto di dare vita a un servizio parametric partendo dalla consapevolezza che le condizioni climatiche estreme rappresentano oggi una delle principali vulnerabilità economiche per gli operatori agricoli.
Una assicurazione parametrica integrata nei contratti di finanziamento per macchine agricole
Il nuovo servizio, integrato direttamente nei contratti di finanziamento per macchine agricole, si propone non come alternativa assicurativa tradizionale ma come un soluzione complementare focalizzata sulla liquidità. L’obiettivo è ridurre l’impatto economico connesso all’inutilizzo dei mezzi dovuto a piogge e siccità fuori norma, spostando l’attenzione dal danno materiale alla continuità operativa e finanziaria dell’azienda agricola.
Come funziona il servizio parametrico: automatismo, dati satellitari e trasparenza
L’architettura del servizio parametric si fonda su una logica di automatismo rigorosa: la prestazione finanziaria si attiva esclusivamente al verificarsi di specifici parametri meteorologici, stabiliti ex ante e rilevati tramite fonti satellite indipendenti. Non è richiesto all’agricoltore di presentare alcuna documentazione aggiuntiva né di avviare un iter peritale o istruttorio: l’erogazione avviene senza necessità di apertura sinistro o verifica post-evento.
Una eliminazione delle lungaggini legate alle pratiche assicurative
Questo modello elimina le lungaggini delle pratiche assicurative convenzionali e introduce una trasparenza nella determinazione del diritto al rimborso, basandosi su dati oggettivi e tracciabili. L’integrazione diretta nei contratti di leasing rappresenta una novità nel settore, rendendo il meccanismo un elemento strutturale e non accessorio della relazione finanziaria.
Impatto sul cash flow agricolo delle assicurazioni parametriche
Dal punto di vista gestionale, il valore distintivo del servizio risiede nella sua capacità di garantire un’iniezione immediata di liquidità in corrispondenza dei periodi critici, attenuando i rischi di tensione finanziaria che spesso accompagnano le interruzioni operative causate da eventi climatici estremi.
Il rimborso automatico – pari a una rata mensile annuale – offre prevedibilità e tempestività nella gestione del cash flow, consentendo agli agricoltori di mantenere stabili le proprie obbligazioni verso i fornitori e gli istituti finanziari, anche in presenza di forti shock esterni.
Fase pilota e road map verso il mercato europeo
La fase pilota partirà dalla Spagna, paese particolarmente esposto a fenomeni meteorologici intensi, con l’obiettivo dichiarato di estendere progressivamente il servizio all’intero mercato europeo entro il 2026, seguendo un approccio adattivo alle specificità climatiche e normative dei diversi Paesi.
Strumenti parametrici e dati satellitari
L’introduzione di strumenti parametrici basati su dati satellitari segna un passaggio significativo nell’orizzonte della gestione del rischio per il settore agricolo europeo. L’automazione dei processi e la trasparenza nei criteri di valutazione offrono agli operatori nuove forme di tutela, riducendo le incertezze tipiche di contesti soggetti a variabilità climatica e finanziaria.
La sfida ora riguarda la capacità del comparto di integrare queste soluzioni nella quotidianità operativa, favorendo una cultura della prevenzione e dell’adattamento che possa consolidarsi nel tempo. La diffusione su larga scala richiederà uno sforzo congiunto tra innovatori, istituzioni e attori locali, chiamati a garantire accessibilità e sostenibilità economica degli strumenti. In un contesto in continua evoluzione, l’adozione consapevole delle tecnologie parametriche costituisce un tassello necessario per rafforzare la solidità strutturale dell’agricoltura, mantenendo al centro le esigenze operative e finanziarie degli imprenditori agricoli.
Un ecosistema collaborativo per sviluppare e gestire soluzioni parametriche
L’iniziativa è stata avviata grazie all’esperienza di Swiss Re nel parametrico, ha poi fatto leva sull’expertise specialistica di Shepherd Compello in materia di risk management per contare poi sulla joint venture che lega da tempo CNH Capital e BNP Paribas Leasing Solutions.
In relazione agli impegni assunti nello sviluppo della collaborazione tra aziende diverse Elias Mendes, Head of CNH Capital in EMEA, ha osservato che: “questa partnership è una testimonianza del nostro incrollabile impegno verso la sostenibilità e la resilienza operativa dei nostri clienti in Europa. L’agricoltura è sempre più impattata dalla volatilità climatica, e questo servizio fornisce una rete di sicurezza finanziaria semplice e immediata. Sfruttando la nostra Joint Venture di lunga data con BNP Paribas Leasing Solutions e lavorando con Shepherd Compello e Swiss Re, abbiamo integrato l’innovazione direttamente nel nostro finanziamento, garantendo ai nostri clienti la flessibilità di gestire i rischi esterni.”
A sua volta Stefania Mancuso, Business Developer Officer di Shepherd Compello, ha precisato che: “il nostro obiettivo primario era progettare un meccanismo reattivo di trasferimento del rischio che prevenga il rischio degli approcci tradizionali. Il modello parametrico è il futuro della gestione del rischio climatico perché è guidato da dati indipendenti e verificabili. Questo sistema fornisce certezza e liquidità automatica quando le condizioni meteorologiche impediscono agli agricoltori di utilizzare le loro attrezzature, garantendo che possano concentrarsi sulla ripresa piuttosto che sulla burocrazia.”
Relativamente alla dimensione finanziaria Florence Roussel Pollet, CEO della JV in BNP Paribas Leasing Solutions ha commentati che: “l’integrazione di questo servizio senza soluzione di continuità nell’offerta di finanziamento delle attrezzature rafforza la proposta di valore che portiamo sul mercato. Rappresenta un nuovo traguardo nella nostra partnership venticinquennale con CNH Capital, dimostrando come i servizi finanziari possano evolvere per rispondere adeguatamente alle esigenze dei clienti per gestire i rischi climatici e supportare le attività del settore agricolo”.
Infine dal punto di vista presstamente assicurativo Gianni Biason, Senior Underwriter Special Risks di Swiss Re ha tenuto a sottolineare: “il valore di una collaborazione che ha permesso di progettare una soluzione innovativa in grado di offrire un valore reale agli agricoltori in Spagna che affrontano rischi meteorologici più frequenti. La cooperazione con CNH Capital, Shepherd Compello e BNP Paribas Leasing Solutions è a tutti gli effetti un esempio di come lavoriamo con i nostri partner per portare sul mercato soluzioni parametriche, creando al contempo un modello scalabile che può essere replicato in altri Paesi.”














