Accordo

Polizia di Stato e SIA rinnovano l’accordo sul cybercrime

Una fattiva collaborazione tra pubblico e privato che risulta essere strumento fondamentale per la realizzazione di un efficace sistema di contrasto al cybercrime, basato sulla condivisione informativa e sulla cooperazione operativa

Pubblicato il 17 Giu 2020

accesso abusivo sistema informatico
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Potenziare l’attività di prevenzione alla criminalità informatica attraverso la stipula di accordi con operatori che
forniscono infrastrutture e servizi essenziali. Rispettando le direttive impartite dal Ministero dell’Interno, è rinnovo per la convenzione tra Polizia di Stato e SIA che mira a contrastare i crimini informatici perpetrati verso sistemi e servizi informativi di particolare rilevanza per il Paese. Come quelli erogati dal Gruppo in particolare nella gestione di servizi di pagamento e di accesso ai mercati finanziario. A firmare la convenzione, il Capo della Polizia e Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Franco Gabrielli, e l’Amministratore Delegato di SIA, Nicola Cordone.

Come spiega SIA in una nota “L’accordo rappresenta un’ulteriore tappa nel processo di costruzione di una fattiva collaborazione tra pubblico e privato: in considerazione dell’insidiosità delle minacce informatiche e della mutevolezza con la quale esse si presentano, risulta essere strumento fondamentale per la realizzazione di un efficace sistema di contrasto al cybercrime, basato sulla condivisione informativa e sulla cooperazione operativa”. Un compito che spetta al Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni che da anni si occupa della tutela delle reti informatiche, sia pubbliche che private, di rilievo nazionale e di importanza strategica per il Paese.

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