Performance ESG

Pure Storage permette alle aziende di ridurre fino all’80% l’impronta di CO2 diretta dei sistemi storage

La società, specializzata nello storage-as-a-service per un mondo multi-cloud, ha pubblicato il suo primo report ESG rendendo trasparenti i propri benchmark interni e definendo gli obiettivi per il futuro. Fra di essi, l’azzeramento delle emissioni Scope 1 e 2 entro l’esercizio 2040

03 Apr 2022

Redazione ESG360

Costruire un’infrastruttura tecnologica sostenibile è necessario per mitigare il riscaldamento globale e le peggiori conseguenze del cambiamento climatico. Pure Storage, pioniere IT specializzato nello storage-as-a-service per un mondo multi-cloud, è all’avanguardia in questo senso, con prodotti e servizi che permettono ai clienti di ridurre enormemente il proprio impatto ambientale. Nell’ambito del  suo primo report ESG (SCARICA QUI IL REPORT COMPLETO), la società ha condotto un’analisi LCA (Life Cycle Assessment) del suo portafoglio prodotti, in particolare dei modelli FlashArray, scoprendo come i clienti possano ridurre fino all’80% l’emissione diretta di CO2 dei sistemi di data storage rispetto ai prodotti concorrenti.

“Pure genera già oggi un impatto immediato e significativo riducendo le emissioni di CO2 dei data center di tutto il mondo attraverso una serie di azioni a favore della sostenibilità ambientale”, ha dichiarato Charles Giancarlo, Chairman e CEO di Pure Storage. “I prodotti Pure incidono positivamente sull’impatto ambientale dei nostri clienti richiedendo livelli sostanzialmente inferiori di energia, spazio e raffreddamento e producendo meno rifiuti rispetto ai sistemi basati su disco o ai sistemi all-flash della concorrenza”.

Ulteriori vantaggi ambientali

Incrementando i risparmi energetici e il taglio delle emissioni che Pure consente ai suoi clienti, l’esclusiva architettura Evergreen e il modello su abbonamento Pure as-a-Service generano ulteriori vantaggi ambientali minimizzando significativamente i rifiuti tecnologici, estendendo la vita utile delle apparecchiature e riducendo il sottoutilizzo dello storage. La conseguenza di questi programmi è tale che il 97% degli array Pure acquistati sei anni fa è tuttora in servizio.

Impegni per il futuro

Oltre ad aiutare i clienti a diventare maggiormente sostenibili, Pure annuncia nel report ESG l’impegno volto a ridurre la propria impronta di CO2 intervenendo sulle emissioni Scope 1, 2 e 3 concentrandosi sia sulle operations aziendali che sulla fase di utilizzo dei prodotti Pure:

  • riduzione delle intensità del 50% nelle emissioni di gas serra Scope 1 e 2 per dipendente dall’esercizio 2020 all’esercizio 2030
  • azzeramento delle emissioni Scope 1 e 2 entro l’esercizio 2040
  • 66% di riduzione dell’intensità delle emissioni Scope 3 nell’utilizzo dei prodotti venduti per petabyte effettivo consegnato dall’esercizio 2020 all’esercizio 2030

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