Digital for ESG

ESG e sostenibilità: per i CEO la risposta arriva dalla tecnologia

Il percorso verso una trasformazione sostenibile passa dall’innovazione tecnologica: la ricerca commissionata da Google Cloud a The Harris Poll su 1.491 dirigenti aziendali in 16 Paesi tra cui l’Italia mette in evidenza il ruolo centrale del digitale nel raggiungimento di obiettivi ESG, di sostenibilità e di trasformazione aziendale. La misurabilità dei parametri e dei risultati resta la principale criticità

20 Apr 2022
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Redazione ESG360

Fonte: "CEOs are Ready to Fund a Sustainable Transformation" ricerca commissionata da Google Cloud a The Harris Poll

La strada verso la sostenibilità e verso l’ESG passa dalla tecnologia e dal digitale. La convinzione è fortemente radicata anche presso i CEO e i dirigenti d’azienda che, a fronte di un mercato che chiede il raggiungimento di obiettivi di sostenibilità in modo sempre più chiaro e sempre più stringente, vedono nella tecnologia la possibilità di attuare e accelerare processi di trasformazione aziendale sostenibili. Una conferma di questa fiducia e alcune preziose indicazioni sul ruolo della tecnologia arrivano dalla ricerca realizzata per Google Cloud da parte di Harris Poll con il coinvolgimento di 1.491 dirigenti aziendali in 16 Paesi, tra cui l’Italia.

Uno dei punti più significativi riguarda l’evoluzione del rapporto tra le aziende e i temi della sostenibilità che è vissuta a tutti gli effetti come una importante opportunità di business. Il 74% degli intervistati si dichiara convinto che grazie alla sostenibilità possa arrivare una profonda trasformazione del business, tanto che è su queste due aree che i CEO intendono concentrare gli investimenti nel corso del 2022. In particolare i dirigenti attivi in America Latina e in EMEA rispettivamente con il 66% e con il 60% guidano la spinta sulla sustainability.

Cloud, data analytics, AI, ML e satellite imaginery per la sostenibilità

Questa trasformazione ha bisogno di tecnologia e in particolare Cloud, Data analytics, Intelligenza Artificiale e Machine Learning, e Satellite imaginery possono portare grandi vantaggi: nel 78% dei casi i CEO considerano la tecnologia come un fattore critico per gli impegni futuri legati alla sostenibilità e la percepiscono determinante per trasformare le operations, per divulgare e comunicare le principali iniziative, per misurare i risultati e per gestire il reporting.

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Nello stesso tempo, la mancanza di investimenti corretti nelle giuste tecnologie rappresenta, per il 36% dei rispondenti, l’ostacolo maggiore sulla strada di una vera sostenibilità e nella valutazione delle difficoltà sul cammino della transizione ecologica: i rispondenti alla ricerca mettono in evidenza la necessità di aumentare in generale la conoscenza e di sopperire alla mancanza di una corretta comprensione dei temi, considerata nel 36% dei casi come un problema molto rilevante. La mancanza di budget per finanziare le misure di sostenibilità viene poi citato come ostacolo dal 34% dei dirigenti.

La sostenibilità si raggiunge con la collaborazione di tutti gli stakeholder

Dalla ricerca arriva anche una conferma sul ruolo degli stakeholder, ovvero di un raggiungimento di obiettivi in collaborazione con tutti gli attori che cooperano alla creazione di valore, con particolare riguardo alle supply chain. La sostenibilità passa infatti dalla gestione delle catene del valore e tra le iniziative più comunemente adottate dalle aziende viene citata la necessità di scegliere fornitori o partner sostenibili con un 48% di risposte, unitamente all’impegno volto a compensare il proprio impatto in termini di carbon footprint lavorando a metodi di produzione più sostenibili e con la scelta di fonti di energia rinnovabili nel 44% dei casi. A questo si aggiunge l’impegno verso l’implementazione di policy green in ufficio con il 45% delle risposte. 

Verso nuovi modelli di business che danno spazio alla sostenibilità

Le logiche ESG e le iniziative indirizzate in questa direzione sono una priorità importante e in aumento per i dirigenti nel 64% dei casi, ma i CEO guardano (nel 63% delle risposte) anche alla sostenibilità come a una risposta in termini di evoluzione nei modelli di business. La convinzione in merito al ruolo ESG è tale che il 93% del campione si dichiara disposto a vincolare un compenso al raggiungimento di obiettivi ESG. Nel 76% dei casi delle grandi aziende (con più di 10 miliardi di dollari) l’ESG è una priorità.

I modelli organizzativi a loro volta si stanno definendo anche in funzione degli obiettivi di sostenibilità e dalla ricerca emerge che la sostenibilità “scala” il vertice delle imprese. Il 53% del campione, alla domanda sull’evoluzione delle forme organizzative che devono guidare la sostenibilità, risponde che si tratta di un tema che coinvolge direttamente il board e i dirigenti senior ma si avverte l’esigenza di una attenzione ancora maggiore. L’82% dei rispondenti si è dichiarato d’accordo con l’affermazione volta a chiedere maggior spazio sugli impegni per la sostenibilità.

Attenzione al green washing: servono strumenti per la misurazione delle prestazioni

Il tema della comunicazione è un altro aspetto estremamente sentito. I dirigenti chiedono maggiore chiarezza e trasparenza in relazione all’impatto delle loro iniziative di sostenibilità sull’ambiente e sul loro business, ma per questo chiedono anche strumenti e tecnologie più adeguati per la misurabilità. In stretta relazione con questa considerazione l’87% degli intervistati ha affermato che serve maggiore chiarezza sui temi e sui problemi che occorre affrontare per diventare più sostenibili dal punto di vista ambientale e che questo atteggiamento porterebbe a maggiori vantaggi per tutti.

Ma accanto alle intenzioni, la ricerca ha tastato il polso anche su un tema delicato e controverso come il green washing e un dato particolarmente consistente, pari a più della metà dei rispondenti, ha affermato di essere incappato in forme più o meno dirette di green washing, ad esempio nell’eccesso di enfasi o in una sopravvalutazione di impegni legati alla sostenibilità. E ancora una volta il tema richiama alla necessità di disporre di strumenti per la misurazione delle prestazioni legate alla sustainability.

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