Cresce il numero degli immobili certificati che in Italia si attestano sulle classi energetiche più performanti: nel 2022 si è registrato infatti un +3,7% di quelli nella fascia A4-B, mentre specularmente si assiste a una diminuzione del 3,7% di quelli delle classi energetiche peggiori, la F e la G. A fronte di questa situazione, però, gli edifici caratterizzati da prestazioni energetiche basse sono ancora circa il 55% del totale. Sono i dati a luci e ombre che emergono dal quarto Rapporto annuale sulla certificazione energetica degli edifici, realizzato da Enea insieme al Comitato Termotecnico Italiano Energia e Ambiente, il CTI, che ha preso in considerazione 1,3 milioni di attestati di prestazione energetica su tutto il territorio nazionale, emessi dal 2022 in 17 Regioni e due Provincie autonome.
rapporto
Certificazione energetica degli edifici, Italia in miglioramento
I dati Enea-Cti: nel 2022 è cresciuto del 3,7% il numero degli immobili che si posizionano nelle classi più performanti. Ma il 55% del campione è ancora caratterizzato da prestazioni basse

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