Data Management

Reportistica dei dati: la chiave per il raggiungimento degli obiettivi ambientali Ue

I progressi dei diversi Stati membri in materia di ambiente devono essere regolarmente trasmessi a Bruxelles, in modo da essere monitorati ed essere resi accessibili in un’ottica di trasparenza

02 Apr 2021

L’Unione europea, come noto, si è impegnata nel raggiungimento di ambiziosi obiettivi ambientali con vista 2030 e 2050, che impongono agli Stati membri importanti sforzi in ottica di decarbonizzazione, promozione delle fonti rinnovabili e sostenibilità ambientale, che coprono un’ampia gamma di settori d’intervento, dalla qualità dell’aria, dei rifiuti e delle acque fino all’energia e ai trasporti. Sforzi e investimenti che sono sistematicamente controllati in maniera centralizzata da Bruxelles: entro il primo gennaio di ogni anno, ciascuno Stato membro, ad esempio, è tenuto a notificare alla Commissione un piano nazionale integrato per l’energia e il clima.

Il ruolo dell’Agenzia Europea per l’Ambiente

È chiaro che, per monitorare l’avanzamento dei progressi in materia ambientale da parte dei diversi Stati Membri, servono dati di elevata qualità, il più possibile coerenti e omogenei a livello europeo. D’altro canto la quasi totalità delle direttive ambientali europee richiedono agli Stati membri di monitorare parametri specifici e di riferire i dati e i progressi compiuti nelle azioni con frequenze stabilite. Altrimenti diventerebbe impossibile capire – ad esempio – se un Paese ha effettivamente raggiunto i suoi target di riduzione dell’inquinamento delle risorse idriche oppure no. Perciò, da oltre 30 anni, in Europa esiste un sistema europeo di misurazione e verifica in materia ambientale, oltre all’idea di creare un’Agenzia europea dell’ambiente. In particolare nel 1994, sono state istituite l’Agenzia europea dell’ambiente (AEA) e la rete europea d’informazione e di osservazione in materia ambientale (Eionet) allo scopo di eseguire valutazioni indipendenti sull’ambiente europeo e sostenere l’elaborazione delle politiche ambientali in tutta l’UE. Ovviamente la digitalizzazione ha influito notevolmente sulle modalità con cui i dati vengono trasmessi: da una modalità prevalentemente cartacea, si è passati a una completamente digitalizzata e on line, indispensabile anche per gestire una quantità di dati in continua crescita. Al momento, più di 400 istituzioni europee comunicano dati a Reportnet, lo strumento di comunicazione dell’AEA.

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Trasparenza e accessibilità dei dati

Una volta trasmessi, i dati vengono sottoposti a procedure di controllo e di garanzia della qualità dell’Agenzia per garantire la coerenza e la comparabilità. Basandosi su questi dati, l’AEA elabora regolarmente indicatori e valutazioni per monitorare i progressi verso il raggiungimento di vari obiettivi dell’UE. Successivamente, l’AEA rende disponibile al pubblico europeo questa grande quantità di dati e informazioni, così da garantire la necessaria trasparenza e accessibilità: si va dall’indice europeo della qualità dell’aria (mappa dal vivo delle concentrazioni di inquinanti atmosferici in tutta Europa) al sistema di informazione sulle acque WISE, dalle emissioni di gas a effetto serra per settore e per paese ad un’ampia banca dati che fornisce panoramiche dettagliate delle politiche e misure in materia di cambiamenti climatici previste dagli Stati membri. Occorre sottolineare che anche se Reportnet era stato inizialmente utilizzato per comunicare i dati ambientali all’AEA, la piattaforma ora ospita anche alcune delle attività di rendicontazione della DG Ambiente della Commissione europea. Inoltre il sistema aperto consente consegne ad altre organizzazioni nazionali e internazionali in modo molto trasparente.

La trasparenza di Reportnet 3.0

Un’ulteriore novità è stata introdotta a partire dal 1 ° gennaio 2021: le autorità dei paesi dell’UE sono tenute a inviare informazioni sul clima utilizzando un sistema di segnalazione online denominato Reportnet 3.0, gestito dall’Agenzia europea dell’ambiente, che di fatto costituisce la nuova piattaforma di e-Reporting per la comunicazione dei dati ambientali e climatici. La piattaforma- attualmente siamo ancora nella fase di transizione dalla versione 2.0 – è progettata per facilitare la raccolta di dati e informazioni, come richiesto dal regolamento sulla governance comunitario. Le informazioni da presentare includono gli inventari dei gas a effetto serra e le relative deleghe, politiche e misure, proiezioni, pianificazione e strategie nazionali di adattamento, sostegno fornito ai paesi in via di sviluppo e utilizzo dei proventi delle aste dell’EU ETS. In particolare, questo nuovo sistema di reporting è in grado di supportare la presentazione tempestiva e il controllo della qualità dei dati. Inoltre, genera automaticamente set di dati aggregati a livello di UE. Le informazioni trasmesse dagli Stati membri a Reportnet 3.0 vengono poi utilizzate per preparare e presentare relazioni richieste dalla legislazione dell’UE e dagli accordi internazionali, inclusa la Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) e l’ accordo di Parigi.

immagine fornita da Shutterstock

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