Startup

Open Innovation per la sostenibilità: al via il programma Encubator

Encubator è il programma promosso da Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, PoliHub – Innovation Park & Startup Accelerator e Politecnico di Milano che si propone di individuare e sostenere sette startup capaci di offrire soluzioni tecnologie in grado di indirizzare le sfide sociali, ambientali ed economiche più pressanti del nostro tempo. Candidature aperte sino al 31 ottobre

19 Set 2022

La lotta al cambiamento climatico è quantomai urgente e passa, oltre che dalle buone pratiche, dall’introduzione di nuove soluzioni tangibili che tutelino le risorse naturali e non impattino sull’ambiente. Un compito che, oltre alle imprese consolidate, spetta anche alle startup, che possono portare un contributo decisivo in termini di innovazione. Ma che, spesso e volentieri, non hanno forza e competenze per passare alla fase industriale: con queste motivazioni ha preso il via Encubator, un programma nato per individuare progetti tecnologici in ambito sostenibilità e valorizzare al massimo il loro potenziale.

L’iniziativa, sostenuta da Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, PoliHub – Innovation Park & Startup Accelerator e Politecnico di Milano si propone di individuare team che stanno progettando tecnologie in grado di indirizzare le sfide sociali, ambientali ed economiche più pressanti del nostro tempo, supportandoli nella crescita attraverso programmi di accelerazione, grant e accesso agli investitori. Più nel dettaglio, Encubator si rivolge a spinoff universitari o provenienti da centri di ricerca e a startup early stage italiane, europee e internazionali, capaci di offrire soluzioni alle principali sfide negli ambiti Climate Tech e sostenibilità per accelerare la transizione energetica verso un modello di sviluppo «carbon free» e rendere più sostenibili ambienti urbani e trasporti, per ridurre gli sprechi verso un modello di economia circolare.

Encubator prevede che grazie a connessioni, metodologie, strumenti e finanziamenti i team vincenti (sette in tutto) saranno affiancati nel processo di validazione della propria idea di business e confronto con il mercato. Le candidature sono aperte fino al 31 ottobre e il programma di accelerazione si concluderà a maggio 2023, ma le startup vincitrici saranno già selezionate a gennaio.

“La crisi climatica è sotto gli occhi di tutti, con conseguenze ambientali e sociali sempre più gravi. Impegnarsi per ridurne gli effetti è un obbligo ed è il momento di agire concretamente. Servono nuove tecnologie che tutelino le risorse naturali, soluzioni che non impattino sull’ambiente – afferma il CEO di PoliHub, Enrico Deluchi – . Sono le startup i soggetti migliori per portare sul mercato le nuove invenzioni, soprattutto quelle provenienti dalla ricerca universitaria. Siamo convinti che da Encubator potranno emergere nuove tecnologie capaci di ridurre le emissioni, di tutelare le risorse naturali e limitare l’impatto ambientale delle attività umane”.

La transizione verde è la grande scommessa del presente, là dove sostenibilità si intende non solo in termini ambientali, ma anche tecnologici, economici e sociali. È fondamentale che questi aspetti vadano tutti di pari passo. La ricerca può e deve individuare soluzioni all’avanguardia, ma è fondamentale che queste sappiano stare sul mercato, uscire dai laboratori, passare dalla sperimentazione all’attuazione. Iniziative come Encubator sono certamente importanti per lo sviluppo del territorio, ma serve un passo in avanti: serve la definizione di una politica nazionale, se non europea, in tema di innovazione e di startup per presidiare gli sviluppi tecnologici in chiave competitiva”, ha aggiunto Ferruccio Resta, Rettore del Politecnico di Milano.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 5