Gender equality

Diversity management: perchè è importante

Secondo recenti studi la pandemia ha accresciuto la sensibilità a livello aziendale verso tematiche legate alla gender diversity. QBE è una di quelle realtà che ha concretamente compreso il valore del Diversity Management e del vantaggio competitivo che ne deriva.

Pubblicato il 13 Mag 2021

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Angela Rebecchi, General Manager di QBE Italia

Gli eventi del 2020 hanno acceso un riflettore sui temi della disuguaglianza e della diversità di genere. La pandemia di Covid-19 infatti, oltre a generare effetti devastanti su tutta la società, ha contribuito in particolare all’inasprimento delle già gravi disparità di genere esistenti, facendo emergere le vulnerabilità dei sistemi politici e sociali. In Italia, la categoria più penalizzata ed esposta alle criticità della crisi è stata quella femminile: attualmente stiamo vivendo quello che i media anglosassoni hanno definito “She-cession”, un periodo in cui il tasso di occupazione delle donne ha raggiunto il 48.4%, ovvero 470mila occupate in meno rispetto al secondo trimestre del 2019 secondo i dati ISTAT. Diversi i fattori che hanno contribuito al crollo occupazionale femminile: la pandemia, colpendo i settori dove la forza lavoro femminile è maggiormente impiegata, ha costretto le donne a restare a casa ad occuparsi della famiglia molto più degli uomini. A questo si è aggiunta l’assenza di servizi di welfare aziendale dedicati alle famiglie, come asili nido aziendali o strutture educative convenzionate.

Eppure, sono numerosi gli esempi virtuosi di donne al comando e dei vantaggi che la parità di genere apporterebbe alle aziende.

La gestione della pandemia da parte di leader donna è uno di questi. Uno studio del Trinity College di Dublino, condotto su 194 Paesi, ha infatti dimostrato che le nazioni guidate da donne sono state più efficienti nella gestione dell’emergenza sanitaria causata dal Coronavirus. Adottando tempestivamente misure di isolamento e provvedimenti economico-politici più attenti alle esigenze di famiglie e gruppi fragili, hanno registrato tassi di mortalità sei volte più bassi. Queste strategie sono solo alcune delle applicazioni vincenti nella gestione della pandemia ma sono soprattutto espressione della tendenza che hanno le leader donna ad essere più inclusive ed egualitarie.

Diversity management come vantaggio competitivo

A livello aziendale, ad esempio, vi è una crescente sensibilità verso le tematiche di genere che si comincia a tradurre in un vero e proprio vantaggio competitivo per le imprese che decidono di adottare concretamente una politica di Diversity Management. La presenza femminile, in particolare ai vertici, consente infatti di creare un ambiente di lavoro più positivo, inclusivo e vantaggioso nei confronti delle altre donne, dove la gestione dei conflitti viene gestita attraverso una comunicazione caratterizzata da una forte intelligenza emotiva.

Succede in QBE Insurance Group, attivamente impegnata per creare un ambiente inclusivo attraverso le sue politiche di Global Diversity and Inclusion.

Con una forza lavoro composta dal 52% da donne, è stata inserita tra le cento imprese del Bloomberg Gender-Equality Index (GEI), riconoscimento internazionale attribuito alle aziende che si spendono per la promozione dell’uguaglianza di genere negli ambienti di lavoro.

A dimostrazione di questo impegno, nel corso di un anno drammatico nella gestione casa-lavoro, il Gruppo ha promosso uno strutturato sistema di welfare aziendale che ha aggiunto allo smartworking, una campagna di wellbeing virtuale e un congedo parentale di emergenza retribuito per aiutare i dipendenti nella gestione della didattica a distanza.

Il Gender Equality Bond nel 2017

Ma l’attenzione alle politiche di gender diversity viene da lontano. Già nel 2017, QBE lanciava un Gender Equality Bond da 400 milioni di dollari, il primo bond che incorpora considerazioni sulla parità di genere con rigorosi criteri di investimento rilasciato da una compagnia assicurativa.

In più, ci impegniamo ad eseguire un processo di revisione salariale per analizzare l’equità retributiva della forza lavoro tramite un’analisi che tiene conto del ruolo, della posizione e della performance del dipendente. Tutto questo perché la parità di genere è un obiettivo concreto per il futuro, a garanzia di un luogo di lavoro diversificato, solidale e inclusivo. Riconosciamo che, come Gruppo, abbiamo delle responsabilità non solo nei confronti dei nostri clienti e azionisti, ma anche verso i Paesi e le comunità in cui operiamo. Questo significa comprendere e gestire l’impatto che abbiamo sulla società, investendo nel benessere dei nostri dipendenti.

Immagini prese da Shutterstock

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