Health

Uomo, animale e ambiente. In una parola: One Health

Salute umana, salute animale e salute dell’ambiente sono legate in modo indissolubile: ciò che accade a un elemento può avere ripercussioni sugli altri. Quello del One Health è un concetto olistico di lunga data, al quale la pandemia da Coronavirus ha impresso una forte accelerazione. Il tema sarà al centro di FORUM PA Sanità 2021, evento digitale organizzato da FPA e P4I-Partners4Innovation, società del Gruppo DIGITAL360, il 27 e il 28 ottobre

05 Ott 2021

Valentina Vida

Sotto i riflettori durante la seconda giornata del G20 Salute a Roma il 6 settembre scorso, la centralità del tema One Health è stata ribadita dal ministro della Salute Roberto Speranza: “Vogliamo investire nell’approccio One Health, – ha scritto in un tweet – ovvero guardando a esseri umani, animali e ambiente come un unico ecosistema, per rispondere alle emergenze sanitarie di oggi e di domani”.

Non siamo ancora usciti dall’emergenza sanitaria legata alla diffusione del Covid-19, ma giustamente ci chiediamo come si possano prevenire in futuro pandemie come quella che stiamo attraversando. Dal morbo della “mucca pazza” all’influenza “aviaria”, all’Ebola, alla “febbre suina”, alla Sars, per citare solo alcuni dei casi più clamorosi: nel passato abbiamo avuto presagi di ciò che sarebbe poi accaduto nel 2020 e, nella consapevolezza che i fattori determinanti delle ultime crisi sanitarie si riscontrino nella relazione uomo-animale-ambiente, una delle risposte chiave è rappresentata dall’approccio One Health.

Salute umana, salute animale e salute dell’ambiente sono legate in modo indissolubile, parte di un unico ecosistema. È un concetto olistico di lunga data, al quale la crisi Coronavirus ha impresso una forte accelerazione: esso propone un modello sanitario basato sull’integrazione di discipline diverse. La nuova e insieme antica sfida della Sanità si chiama appunto approccio One Health: abitiamo tutti sullo stesso pianeta e ciò che accade a un elemento può avere ripercussioni sugli altri.

Il percorso dell’approccio One Health

La definizione One Health è comparsa nel 2004, quando esperti sanitari di tutto il mondo si sono incontrati per un simposio organizzato dalla Wildlife Conservation Society – WCS ospitato dalla Rockefeller University di New York. Dall’incontro, che si concentrava sui movimenti attuali e potenziali delle malattie tra le popolazioni umane, animali domestici e animali selvatici, furono elaborati i principi di Manhattan, che illustravano appunto un approccio One World – One Health.

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In seguito l’approccio ha preso in considerazione anche l’inquinamento delle risorse naturali e la distruzione della biodiversità, la progettazione urbana e la pianificazione territoriale, produttiva e dei trasporti, oltre allo sviluppo delle potenzialità tecnologiche e informatiche per salvaguardare l’integrità del pianeta. Nel 2019, anticipata dai principi di Berlino, fu organizzata la conferenza “One Planet, One Health, One Future”: un ulteriore monito a non ignorare i legami tra salute umana, animale e ambientale. Di lì a poco, entrò in scena il Coronavirus. La seconda conferenza, virtuale, tenutasi l’anno successivo, rifletteva sul post Covid-19 e quindi sulle drammatiche conseguenze di una crisi sanitaria globale sulla comunità internazionale.

Il punto di vista istituzionale

La strategia One Health, riconosciuta ufficialmente dal Ministero della Salute italiano, dalla Commissione Europea e da tutte le organizzazioni internazionali come l’OMS, la FAO e l’Organizzazione Mondiale per la Salute Animale, è parte essenziale del Position Paper del 2020 del Gruppo di lavoro dell’Alleanza per lo Sviluppo Sostenibile – ASviS che si occupa del Goal 3 – Salute e benessere per tutti a tutte le età.

La visione One Health è presente nel PNRR del Governo italiano (Missione 6 – Salute) e al centro del Piano strategico 2021-2023 dell’Istituto Superiore di Sanità, presentato nel mese di maggio 2021: One Health accompagna l’impegno dell’istituto nel promuovere la crescita della capacità multidisciplinare necessaria per le sfide sanitarie complesse a livello nazionale e internazionale (manifesto One Health).

Interconnessioni, salute circolare e nuove tecnologie

Per mettere in atto il paradigma One Health e prevenire problemi sanitari che travalicano i confini dei Paesi, occorre rimuovere le barriere interdisciplinari che separano le scienze e la medicina umana e veterinaria. L’importanza di questo assunto trova considerazione in alcuni studi studi citati dall’Efsa – European food safety authority, secondo la quale “circa il 75% delle nuove malattie che hanno colpito l’uomo negli ultimi 10 anni (come la malattia del Nilo occidentale) è stato trasmesso da animali o da prodotti di origine animale”. Ne parla anche la virologa Ilaria Capua, direttrice del One Health Center of Excellence dell’Università della Florida, sottolineando il concetto di salute circolare (“Salute circolare. Una rivoluzione necessaria”, 2020), mentre il WWF nel suo report “Pandemie, l’effetto boomerang della distruzione degli ecosistemi” conferma nello stesso annus horribilis che molte delle malattie emergenti come il SARS-CoV-2 costituiscono il risultato di deforestazioni e distruzione degli ecosistemi naturali.

In concreto nessuna disciplina o settore della società, presi singolarmente, possiede le capacità per prevenire l’insorgere di malattie in un mondo globalizzato. I dati epidemiologici e le informazioni di laboratorio dovrebbero essere condivisi e lavorare in sinergia sembra l’unico modo per costruire strategie efficaci in grado di prevenire eventuali minacce per la salute pubblica, come le zoonosi. La strada è già tracciata verso un nuovo modello di sanità, che può essere concretizzato attraverso le innovazioni tecnologiche digitali: dal potenziamento delle interconnessioni e della rete di assistenza domiciliare all’analisi, gestione e archiviazione di big data, alla telemedicina, agli strumenti di prevenzione, all’intelligenza artificiale…Senza dimenticare che il paziente deve essere coinvolto sempre più direttamente nel percorso di cura (patient-centricity).

Il tema “One health, digital” sarà al centro di FORUM PA Sanità 2021, evento digitale organizzato da FPA e P4I-Partners4Innovation, società del Gruppo DIGITAL360, in programma il 27 e il 28 ottobre. L’evento si aprirà con l’incontro One Health, digital: da una logica “egocentrica” a quella “ecocentrica” sfruttando la leva dell’innovazione digitale nel corso del quale verranno analizzate le priorità e le possibili azioni per una salute globale e digitale. Gli appuntamenti di FORUM PA Sanità, tutti gratuiti, saranno trasmessi in streaming sulla piattaforma di diretta di FPA, per seguirli è necessario accreditarsi dal sito dell’evento.

Immagine fornita da Shutterstock

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