Interventi

TNFD: come agire affinché tori e orsi lavorino in sinergia con le api

I risultati della Taskforce “Nature-Related Financial Disclosures” sui rischi finanziari legati alla natura ma anche sulle opportunità di sviluppo che si possono aprire

Pubblicato il 09 Nov 2023

Deepshikha Singh, Deputy Head of La Française Sustainable Investment Research & Head of Stewardship - La Française AM

La Taskforce “Nature-Related Financial Disclosures” (TNFD) è riuscita ad avviare il processo sul rendiconto ambientale in soli due anni – un’impresa che ha richiesto circa sette anni di lavoro per la Task Force “Climate-related Financial Disclosures” (TCFD). La TNFD, forte di quaranta persone e con oltre 20.000 miliardi di dollari di asset in gestione, ha raccolto il sostegno di un ampio gruppo di stakeholder, ha attirato i contributi di oltre 1.200 istituzioni e ha fatto avviare test pilota a 200 società e istituzioni finanziarie per preparare le raccomandazioni finali. Il suo approccio aperto e innovativo rappresenta una best practice.

Raccomandazioni finali per la gestione dei rischi legati alla natura

Così, in mezzo a una folla di investitori, aziende e autorità di regolamentazione, il 18 settembre il TNFD ha pubblicato le raccomandazioni finali per la gestione dei rischi legati alla natura e l’informativa per le aziende e le istituzioni finanziarie. È stata, inoltre, pubblicata una serie di documenti guida aggiuntivi sull’approccio LEAP (Locate, Evaluate, Assess, Prepare), sugli obiettivi Science-based, sull’impegno con gli stakeholder interessati, sui biomi e sull’analisi degli scenari, compresa una specifica “Guida aggiuntiva per le istituzioni finanziarie“. Esistono poi umerosi altri documenti di discussione che verranno formalizzati dopo ulteriori consultazioni e commenti.

L’obiettivo del quadro di riferimento è sempre stato quello di incoraggiare le imprese e le istituzioni finanziarie a utilizzare le informazioni per migliorare il processo decisionale e, in ultima analisi, contribuire a dirottare i flussi finanziari globali verso un futuro positivo per l’ambiente, come previsto dal Global Biodiversity Framework (GBF). L’importanza relativa del finanziamento privato in questo obiettivo si riflette chiaramente nella priorità data al settore finanziario, sia nella fase di sperimentazione che nella pubblicazione dei documenti guida aggiuntivi.

Dalla TCFD alla TNFD

Pur ispirandosi alla TCFD, la TNFD ha una portata molto più ampia. Mentre la TCFD è fortemente incentrata sugli investitori e sulla rilevanza finanziaria, la TNFD mira a consentire a tutti i tipi di aziende di preparare qualsiasi tipo di informativa per tutti i tipi di pubblico e di scopi. Organizzato attorno ai quattro pilastri (Governance, Strategia, Gestione dei rischi e degli impatti e Metriche e obiettivi), il quadro della TNFD include ulteriori raccomandazioni su luoghi, catena del valore e popolazioni sia locali e che indigene. Queste, insieme ai documenti guida aggiuntivi, assicurano che venga seguito un approccio che abbraccia l’intera catena del valore e l’intera società. La natura è complessa e il TNFD ha fatto in modo di cogliere il più possibile questo aspetto.

La serie finale di raccomandazioni, rispetto alla versione beta più recente (rilasciata nel marzo 2023), non riserva grandi sorprese. Un’ulteriore metrica, l’impronta della plastica, è stata inclusa nell’insieme delle 15 fondamentali che tutte le aziende che presentano relazioni nell’ambito del quadro normativo saranno tenute a divulgare, indipendentemente dal settore di appartenenza. Come previsto, la metrica dell’impronta della biodiversità, MSA.km2, non è inclusa nella serie di metriche raccomandate dal quadro di riferimento, ma può essere utilizzata nelle comunicazioni.

TNFD: dalle raccomandazioni all’adozione: il ruolo degli ambassador

Con la pubblicazione delle raccomandazioni, il TNFD intende concentrare i propri sforzi per promuoverne l’adozione rivolgendosi a coloro che per primi l’adotteranno in qualità di ambassador. Il TNFD ha dichiarato di aspettarsi che il 35% delle istituzioni del “forum TNFD” inizi a utilizzare le raccomandazioni di divulgazione entro il 2025 o prima. Il giorno della pubblicazione, Glaxo SmithKline si è impegnata a pubblicare le sue prime informazioni TNFD a partire dal 2026, sulla base dei dati del 2025. Altrettanto incoraggiante è il fatto che, nel corso di diversi eventi di lancio in tutto il mondo, diverse aziende, tra cui Barclays e Reckitt Benckiser, abbiano espresso il loro sostegno e la loro intenzione di esplorare le raccomandazioni nei prossimi giorni. Una comunità inaugurale di TNFD Adopters, aziende e istituzioni finanziarie che intendono adottare le raccomandazioni, sarà messa sotto i riflettori; i loro nomi saranno annunciati al World Economic Forum, il prossimo gennaio a Davos.

Il ruolo delle autorità di regolamentazione e dei legislatori

Per migliorare ulteriormente l’adozione, si prevede che le autorità di regolamentazione e i legislatori incorporeranno il quadro del TNFD nei loro requisiti di rendicontazione aziendale, come già avvenuto con il TCFD. Si prevede inoltre che le raccomandazioni del TNFD confluiranno negli standard definiti dall’International Sustainability Standards Board (ISSB), che si prevede serviranno da base per armonizzare il reporting di sostenibilità a livello globale. Analogamente, il Carbon Disclosure Project (CDP) ha annunciato l’intenzione di allineare i propri questionari alle raccomandazioni del TNFD.

Anche se non sono ancora stati annunciati piani concreti, il TNFD ha ricevuto milioni di dollari di finanziamenti dai governi australiano, olandese, francese, tedesco, norvegese, svizzero e britannico, oltre che dalle Nazioni Unite.  In tutto il mondo, i funzionari governativi stanno sostenendo pubblicamente l’iniziativa. Il Presidente Emmanuel Macron ha sottolineato il sostegno attivo della Francia alla TNFD, insieme a Thérèse Coffey, Segretario per l’Ambiente del Regno Unito, che ha invitato specificamente le imprese e le istituzioni finanziarie del Regno Unito a impegnarsi nelle raccomandazioni della TNFD. Il ministro del Tesoro britannico, Joanna Penn, ha inoltre dichiarato che il Regno Unito vede nella TNFD l’opportunità di accelerare l’adozione di un regime normativo per le informazioni finanziarie relative alla natura, come già avvenuto con la TCFD un paio di anni fa.

Le sfide per le istituzioni finanziarie

Sebbene la direttiva TNFD rappresenti un importante passo avanti, le sfide da affrontare sono ancora molte. Per le organizzazioni sarà un compito arduo assimilare e filtrare ciò che è rilevante e fattibile in mezzo all’ampia gamma di raccomandazioni e documenti guida sull’informativa. Per le istituzioni finanziarie c’è l’ulteriore sfida di essere condizionati/dipendenti dalla disponibilità, dalla qualità e dalla comparabilità delle informazioni aziendali. Finora, alle organizzazioni è stata concessa discrezionalità nel determinare la rilevanza e la portata delle loro informazioni. Di conseguenza, è molto probabile che le aziende di uno stesso settore presentino livelli di divulgazione diversi. E c’è sempre la minaccia incombente che le azioni positive vengano messe da parte a favore della divulgazione e del “greenwashing“. Inoltre, le linee guida del TNFD devono ancora essere incluse nei requisiti e nei report basati sulla finanza (ad esempio, gli standard ISSB) e devono essere adottate più ampiamente dalle autorità di regolamentazione.

Tuttavia, dobbiamo riconoscere che la divulgazione è solo un primo passo per agire. Non possiamo migliorare ciò che non possiamo misurare, ma fortunatamente le raccomandazioni del TNFD rappresentano un solido punto di partenza per misurare a che punto siamo con la natura e la biodiversità. E come ha detto Tony Goldner, direttore esecutivo del TNFD, alla vigilia del lancio alla Borsa di New York: “Se riconosciamo che il “business as usual” non è più un’opzione e che la natura deve essere portata al centro delle decisioni aziendali e finanziarie, allora abbiamo bisogno di una nuova mascotte”. Tori e orsi devono lavorare con le api.

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