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Processi, sicurezza, sostenibilità: le certificazioni pilastro del business

In un panorama in continuo mutamento, il possesso delle certificazioni aziendali può fare la differenza per la crescita del business. Come dimostra il caso del system integrator Impianti S.p.A.

Pubblicato il 20 Feb 2023

Immagine da Shutterstock

Non è certo dei più semplici il contesto internazionale ed economico in cui le imprese si trovano a operare oggi. Dopo i difficili anni della pandemia le economie globali hanno dovuto affrontare (e affrontano) le conseguenze del conflitto Russia-Ucraina, il quale ha provocato un innalzamento dei costi dell’energia e complicato ulteriormente il regolare andamento delle supply chain.

Condizioni del genere rendono più incerto l’avvio di nuove collaborazioni e la predisposizione di piani di investimento mirati, che ben riflettono il timore dei clienti business di intraprendere un percorso di crescita inedito. Un’impasse pericoloso, dunque, da cui uscire con uno strumento utile a rassicurare le controparti coinvolte: le certificazioni aziendali. Difatti, permettono di accertare le caratteristiche di qualità attese di prodotti e servizi, ma anche quelle relative al funzionamento complessivo di un’organizzazione, con un occhio di riguardo verso il tema della sostenibilità.

Cosa sono le certificazioni aziendali e perché servono alle imprese

Quando si parla di certificazioni, il pensiero comune va subito all’attestazione delle capacità di un individuo, che acquisisce una speciale competenza tecnica e tecnologica o diventa in grado di svolgere una precisa mansione. In alternativa, ci si riferisce spesso alle certificazioni di prodotto, ovvero il riconoscimento del raggiungimento di un certo standard che testimonia la conformità a specifiche e caratteristiche di funzionamento.

Decisamente meno note sono le certificazioni aziendali, che assicurano la conformità dei processi e dell’organizzazione a particolari indicazioni: ad esempio, imprese e PA possono certificarsi dal punto di vista della gestione della qualità oppure per quanto concerne il rispetto delle normative ambientali.

È complesso il percorso per ottenere una certificazione di questo tipo. Le organizzazioni che seguono questa strada si trovano spesso a trasformare non solo i processi produttivi, ma soprattutto le tecnologie impiegate e le dinamiche organizzative interne, oltre a essere sottoposte a controlli periodici da parte di operatori esterni, appositamente accreditati. Appare evidente che tutte queste attività comportano una spesa in termini di tempo e risorse: perché allora le aziende decidono di conseguire queste certificazioni? Secondo il report di Osservatorio Accredia, sono tre le ragioni alla base di questa scelta e che convincono il management ad avviare l’iter:

  • la conformità a specifici requisiti di legge;
  • l’accesso privilegiato a un mercato che richiede la compliance a standard mirati;
  • la necessità di adeguarsi, da un punto di vista organizzativo interno all’impresa, alle sfide poste dall’attuale sistema economico globale.

Come funziona il meccanismo delle certificazioni aziendali

Affinché le certificazioni siano di valore e rappresentino un meccanismo capace di generare fiducia sul mercato, è necessario avere alle spalle un sistema che garantisca la bontà delle stesse. In Italia questo compito è demandato ad appositi organismi, i quali possono rilasciare concretamente le certificazioni una volta valutato il soddisfacimento dei requisiti indicati nella singola norma, a sua volta riconducibile a standard di carattere tecnico, internazionale (ISO), europeo (EN), nazionale (UNI, per l’Italia) o a criteri fissati dalla legislazione. Organismi del genere hanno l’ulteriore compito di eseguire delle ispezioni – in generale, una volta all’anno – che rappresentano una sorta di “manutenzione” della certificazione, così da garantirne la validità nel tempo.

I benefici delle certificazioni aziendali

Dal punto di vista della singola impresa, certificarsi correttamente può portare a una moltiplicazione delle opportunità di business, legate anche all’accesso semplificato a bandi o gare pubbliche. Sempre più spesso, però, anche partner e fornitori richiedono il possesso di specifiche certificazioni per avviare progetti e collaborazioni. Da non dimenticare, poi, la possibilità di spendere le certificazioni acquisite per migliorare l’immagine e la reputazione aziendale, vista la spiccata attenzione dei consumatori nei confronti di temi come la sostenibilità e il rispetto dei diritti dei lavoratori.

Tuttavia, secondo l’indagine dell’Osservatorio Accredia, le conseguenze dell’adozione del sistema TIC (acronimo di Testing, Inspection and Certification, che racchiude tutti i servizi legati all’ottenimento delle certificazioni aziendali) sono positive per l’intera società. Lo studio riporta come il capitale TIC sia essenziale per incidere positivamente sulle performance del sistema economico italiano: si tratta di un “un contributo che non si esaurisce alle imprese che acquisiscono direttamente i servizi TIC ma che si diffonde a interi settori”. Difatti, l’Osservatorio specifica che i benefici sono incrementali: in altre parole, i ricavi delle imprese che investono in TIC non sostituiscono quelli di altri operatori che, al contrario, non utilizzano le stesse risorse.

Quando contano le certificazioni aziendali nel comparto ICT

Il settore dell’Information Technology non è immune dai vantaggi che le certificazioni aziendali portano con sé. Si tratta di un comparto che in questi anni è stato interessato dalla rivoluzione della trasformazione digitale: cloud, Big Data, Intelligenza Artificiale e Internet of Things (IoT) sono solo alcuni degli strumenti che hanno cambiato radicalmente il quadro di mercato, consentendo alle imprese di fare grandi passi in avanti dal punto di vista della competitività. D’altra parte, è innegabile che queste tecnologie possano essere complesse da implementare e diffondere all’interno dei sistemi e prassi aziendali: per questo, le singole imprese non possono affrontare da sole un cambiamento di questa portata, ma hanno bisogno di partner ICT che siano in grado di accompagnarne realmente la trasformazione, padroneggiando al meglio le tecnologie grazie a competenze distintive e alla qualità dei propri servizi. In questo senso, le certificazioni aziendali servono proprio a garantire il possesso di queste caratteristiche.

Certificazioni aziendali e il caso Impianti S.p.A.

Dell’importanza delle certificazioni è consapevole Impianti S.p.A., system integrator con sedi a Carate Brianza (MB) e Roma, attivo nel campo dell’ICT e del settore audio e video: alla base vi è l’idea che un lavoro di squadra regolato da processi ben strutturati e misurabili rappresenti uno strumento fondamentale per assicurare una qualità di alto livello per i clienti.

In quest’ottica il gruppo mette al centro la tutela dei clienti, dei fornitori e dei dipendenti. Naturale è stato quindi l’approdo alle certificazioni ISO, le quali semplificano la valutazione delle prestazioni migliorando la gestione del rischio aziendale, senza perdere di vista eventuali criticità e la piena rispondenza alla normativa vigente.

Impianti S.p.A. possiede ad esempio la certificazione ISO 9001:2015, che attesta l’esistenza di un sistema per il miglioramento della qualità nella gestione aziendale. Non meno importante, per un’impresa che si occupa di dati e digitale, è il possesso della ISO/IEC 27001:2013, che certifica la conformità alle best practice per la gestione della sicurezza delle informazioni. Sul fronte della sicurezza del cloud, il gruppo può vantare la CSA STAR Self-Assessment e la CSA STAR Self-Assessment Registry, mentre in materia di sostenibilità fa fede la certificazione UNI EN ISO 14001:2015, ovvero lo standard internazionale per la progettazione e l’implementazione di un sistema di gestione ambientale, così come la predisposizione del bilancio di sostenibilità – redatto dal 2020 su base volontaria.

Sul fronte interno, il gruppo è dotato anche della certificazione ISO 45001:2018, che riconosce l’esistenza di un sistema di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro. Completa il quadro l’iscrizione all’Albo nazionale dei gestori ambientali e il possesso del rating di legalità rilasciato da AGCM. Dunque, nel corso degli anni, Impianti S.p.A. si è dotata di un sistema di gestione integrato qualità-ambiente-sicurezza che le ha consentito di raggiungere elevati livelli di performance secondo standard internazionali predefiniti, nella prospettiva di una ulteriore crescita coerente e precisa. L’ecosostenibilità si conferma così un elemento chiave per la trasformazione digitale delle imprese.

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Gianluigi Torchiani

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