Agrifood

Norme per la commercializzazione di prodotti agroalimentari: la proposta della CE per lo sviluppo sostenibile

In linea con la strategia “Farm to Fork” e i Sustainable Development Goals (SDGs) dell’ONU, la revisione delle norme di commercializzazione dei prodotti agroalimentari contribuirà alla promozione e alla diffusione di prodotti sostenibili, rispondendo nel contempo alle nuove esigenze di consumatori e operatori

Pubblicato il 24 Apr 2023

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La Commissione europea propone una revisione delle norme di commercializzazione dell’UE riguardanti una serie di prodotti agroalimentari che, in linea con la strategia “Dal produttore al consumatore” e con gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, hanno lo scopo di promuovere qualità, sostenibilità e trasparenza dell’agrifood, aumentare il consumo consapevole e sano e al contempo, ridurre lo spreco alimentare.

Maggiore trasparenza, tracciabilità e sostenibilità nell’agrifood

La Commissione ha presentato una proposta per norme più chiare e obbligatorie sull’etichettatura d’origine per il miele, la frutta a guscio e la frutta secca, le banane mature, nonché la frutta e la verdura mondata, trasformata e tagliata (come le foglie di insalata confezionate). Nel caso di miscele, il Paese o i Paesi di origine devono essere indicati sull’etichetta così da migliorare la trasparenza per i consumatori.

Un’altra proposta riguarda i rifiuti alimentari. Ad esempio, la cosiddetta frutta e verdura “brutta” (con difetti esterni ma ancora adatta al consumo locale/diretto) venduta localmente e direttamente dai produttori ai consumatori sarebbe esentata dalle norme di commercializzazione. Valorizzare frutta e verdura nel loro stato “fresco” potrebbe offrire ai consumatori maggiori opportunità di acquistarla prezzi più accessibili e avvantaggiare i produttori attivi nei circuiti brevi.

Per quanto riguarda le uova, la Commissione propone di introdurre i pannelli solari nei sistemi di produzione all’aperto per stimolare l’approvvigionamento di energia da fonti rinnovabili. Inoltre, la stampigliatura in azienda migliorerebbe la tracciabilità.

L’iter di approvazione delle norme di commercializzazione dei prodotti agroalimentari

Le proposte per gli ortofrutticoli freschi, le uova e il pollame sono oggetto di atti delegati e di esecuzione. I testi resteranno aperti al riscontro del pubblico per un mese. Successivamente, gli atti delegati saranno adottati e sottoposti all’esame del Parlamento europeo e del Consiglio per un periodo di due mesi. La Commissione li pubblicherà al termine di questa procedura. Le proposte riguardanti confetture, marmellate, succhi di frutta e miele sono incluse in direttive e seguiranno il processo colegislativo ordinario del Parlamento europeo e del Consiglio prima della loro pubblicazione ed entrata in vigore.

Inoltre, la Commissione intende trasmettere al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione riguardante la prossima adozione di nuove norme di commercializzazione per il sidro di mele e di pere e per l’etichettatura di origine dei legumi secchi, attualmente esenti dalle norme di commercializzazione. Questa iniziativa spera di dare ai consumatori la certezza che i loro pasti provengano da fonti sostenibili, senza sacrificare qualità o gusto.

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