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La “sostanza” della sostenibilità: cosa c’è dietro ai climate pledge

Cresce il numero degli impegni per la riduzione delle emissioni e per l’attuazione di piani Net Zero entro il 2050

Pubblicato il 14 Ago 2023

Fonte: Report Just Capital

In questi ultimi due anni non sono mancate le dichiarazioni di impegno da parte di imprese e organizzazioni che hanno voluto far sapere come intendevano comportarsi in merito ai temi ambientali e sociali. La scelta di condividere pubblicamente i propri impegni è stata fatta propria da tante aziende e il Rapporto 2022 di JUST Capital su questioni come protezione dell’ambiente, riduzione dell’inquinamento, lotta al cambiamento climatico segnala una crescita di importanza di questi atteggiamenti in relazione all’anno precedente. In particolare la ricerca sottolinea che più del 90% degli intervistati chiede alle aziende di essere trasparenti riguardo al loro impatto ambientale.

La ricerca JUST Capital (QUI i riferimenti del report n.d.r.) analizza l’andamento di questi impegni in diversi settori e lo studio si concentra su quattro tipologie: gli impegni per la riduzione delle emissioni, gli annunci di piani Net Zero entro il 2050, le SBTi Science-Based Target Initiative for 2 Degree Scenario (verified 2-degree SBTi) e gli SBTi for 1.5 Degree Scenario (verified 1.5-degree SBTi).

Aumentano gli impegni per il clima e per il Net Zero

Gli impegni per il clima sono in aumento in tutte le aree e le aziende si espongono su più obiettivi climatici. Cresce il numero delle aziende che dichiarano i loro target in termini di riduzione delle emissioni ma cresce maggiormente il numero delle organizzazioni che puntano a diventare Net Zero entro il 2050. Il numero di realtà con obiettivi verificati dall’SBTi per raggiungere uno scenario di 2 gradi presenta numeri assoluti inferiori ma in raddoppio, mentre per lo scenario SBTi verificato a 1,5 gradi, la crescita è inferiore ma comunque di un significativo 20%. Il mondo del software rappresenta il secondo settore industriale in termini di numero di impegni. E il software presenta anche un alto numero di impegni SBTi a 1,5 gradi con emissioni industriali medie complessive significativamente inferiori e con modelli di business ad alta intensità ambientale.

Rispetto ai primi 100 performer sul cambiamento climatico ogni azienda presenta in media circa sei divulgazioni aggiuntive sui dettagli dei loro impegni. La maggior parte degli impegni ha come orizzonte temporale il 2030, mentre gli impegni Net Zero sono sul 2030 o sul 2050 e tutte le aziende con target 2050 hanno scelto di fissare obiettivi intermedi. In generale si rileva una crescita nella granularità degli impegni che sempre più spesso devono essere coerenti con gli impegni e le logiche ESG.

Su ESG Smart Data una selezione e una sintesi delle ricerche e delle analisi sul ruolo e sulle prospettive della sostenibilità per le imprese e per le pubbliche amministrazioni.

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