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FORUM PA 2022 al via il 14 giugno: al centro lo stato di attuazione del PNNR

La tre giorni dedicata all’innovazione della Pubblica amministrazione si svolgerà quest’anno in modalità ibrida

15 Apr 2022
Gianni Dominici, Direttore Generale di FPAFoto di Stefano Corso

La diffusione della sostenibilità nel nostro Paese è in buona parte legata all’attuazione del PNNR, che stanzia ingenti fondi per questa svolta. Proprio sulla necessità degli investimenti e delle riforme del PNRR e della programmazione europea, si concentrerà FORUM PA 2022, il grande evento organizzato da FPA, società del Gruppo DIGITAL360, che si terrà dal 14 al 17 giugno in un formato ibrido. La manifestazione si terrà fisicamente presso il centro congressi Auditorium della Tecnica a Roma e sull’innovativa piattaforma di FPA per la trasmissione digitale degli eventi, che consentirà di seguire l’intero programma congressuale e partecipare attivamente grazie alle funzionalità di meeting e live chat.

Così come nelle scorse edizioni, FORUM PA 2022 offrirà un’occasione di incontro e dialogo tra i diversi protagonisti della ripartenza del Paese. Numerosi saranno gli ospiti della manifestazione, tra cui Renato Brunetta, Ministro per la Pubblica Amministrazione, Vittorio Colao, Ministro per l’Innovazione tecnologica e la Transizione digitale, Enrico Giovannini, Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, Michael Spence, premio Nobel per l’Economia, Francesca Gino, Professoressa dell’Harvard Business School, Marco Alberti, Ambasciatore italiano in Kazakhistan, Cass Sunstein, Professore della Harward Law School, Bas Boorsma, Chief Digital Officer della Città di Rotterdam, Paola Gianotti, atleta, coach e speaker motivazionale, Mauro Berruto, ex allenatore di volley oggi docente della Scuola Holden di Torino.

Il cuore pulsante di Forum PA 2022 sarà l’Arena, grande novità di questa edizione, che vedrà presso l’Auditorium della Tecnica un ricco palinsesto non stop in cui si alterneranno tavole rotonde di scenario, keynote speech, interviste a grandi personalità italiane e straniere, spettacoli teatrali e testimonianze internazionali. Nel corso delle quattro giornate si alterneranno poi Tavoli di lavoro dedicati alle principali community di innovatori della PA e tanti appuntamenti per far conoscere esperienze di innovazione sui territori: Rubriche PA, TalkSeminari.

“Il rafforzamento e l’innovazione della PA saranno determinanti per la ripartenza. – sottolinea Gianni Dominici, Direttore Generale di FPA –. Quello che abbiamo di fronte nei prossimi anni è un obiettivo più che sfidante: pensiamo che al 31 dicembre scorso, per la programmazione 2014-2020, l’Italia ha rendicontato alla Commissione europea solo il 46,3% del totale assegnato, corrispondente a 28,6 miliardi su 61,8 totali. E ora, invece, abbiamo a disposizione oltre 300 miliardi di euro di risorse da spendere, tra PNRR e nuova programmazione. Il FORUM PA di giugno vuole essere quindi una grande occasione per favorire il confronto tra tutti i soggetti pubblici e privati protagonisti di questa sfida, e per fare luce su criticità e possibili soluzioni. Quest’anno abbiamo introdotto anche contributi in ottica motivazionale, come quelli di Paola Gianotti e Mauro Berruto, perché anche il tema così centrale delle competenze nella PA non può essere solo tecnico, ma deve includere nuove letture e prospettive”.

“Con il PNRR abbiamo l’opportunità concreta e irripetibile di accelerare il processo di trasformazione digitale della nostra economia in un’ottica di maggiore sostenibilità – afferma Andrea Rangone, Presidente di DIGITAL360 –. Davanti a un Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che punta su digitalizzazione e sostenibilità, appare fondamentale disporre di infrastrutture in grado di sostenere le accelerazioni necessarie per il rinnovamento del settore pubblico e del privato. In questo contesto, il FORUM PA rappresenta l’occasione per mettere a confronto diversi protagonisti della ripresa del Paese: soggetti con funzione di programmazione e controllo del PNRR, enti pubblici con compiti di attuazione e grandi aziende private che investono e investiranno in Italia nei prossimi anni”.

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